Hellas Verona Juventus: 1 – 3 | Cronaca | Migliore e Peggiore | Dichiarazioni di Allegri e Pecchia

La Juventus annichilisce il Verona sotto il segno di Dybala

Dybala è tornato. E’ questo lo slogan venuto fuori dalla fredda serata di Verona, con i bianconeri che superano i padroni di casa dell’Hellas per 1-3, grazie ad una prestazione di carattere, impreziosita dalla doppietta realizzata dalla “Joya”. La Vecchia Signora sale, così, a quota quarantasette, ad una sola lunghezza di distanza dal Napoli capolista e a ben sei dall’Inter terza. I bianconeri inanellano, inoltre, il sesto risultato utile consecutivo, interrompendo, però, l’imperforabilità in difesa che persisteva al 19 novembre scorso, in occasione del 3-2 subito ad opera della Samp.

Gli scaligeri, invece, rimediano la terza sconfitta nelle ultime cinque gare disputate. Tra le proprie mura amiche si tratta del settimo ko stagionale che relega i gialloblù al penultimo posto con tredici punti all’attivo. Pronti, partenza, via e la sfida si sblocca al 6’ minuto quando Higuain entra in area e attraverso una conclusione indirizzata in porta centra il palo. La sfera carambola successivamente dalle parti di Matuidi che di prima intenzione la spedisce al di là della linea di porta. Per il centrocampista francese è il secondo gol in campionato e tra l’altro siglato sempre in trasferta. I padroni di casa stentano a reagire, così che i bianconeri sfiorano il raddoppio con il “pipita”, il quale riceve palla dal versante di sinistra da Alex Sandro, ma il suo tiro a botta sicura viene deviato sopra la traversa da Nicolas. Sempre Higuain ci prova, stavolta, dalla lunga distanza, ma il portiere dei gialloblù non si lascia sorprendere. L’Hellas si fa vedere dalle parti di Szczesny solamente con una conclusione a giro, piuttosto insidiosa, di Verde che termina di poco distante dallo specchio della porta.

Nella ripresa la banda di Pecchia torna in campo con un piglio diverso, mostrando maggiore intraprendenza e veemenza, a tal punto da acciuffare clamorosamente il pari con Caceres, il quale raccoglie un errato disimpegno di Matuidi, per poi lasciar partire un bolide da distanza siderale che si insacca all’angolino laddove l’estremo difensore juventino non riesce ad arrivare. Per il difensore uruguaiano, ex Juventus, è il terzo centro in questo torneo. La Vecchia Signora, ferita nell’orgoglio, non resta a guardare, tornando a catapultarsi in avanti. Mandzukic colpisce di testa non inquadrando il bersaglio per una questione di centimetri, lo stesso dicasi per Chiellini, che svetta in area dagli sviluppi di un cross dalla bandierina, sfiorando la marcatura personale. Tutte avvisaglie che giungono qualche minuto prima del gol messo a segno da Dybala, al 72’, che permette agli ospiti di tornare nuovamente in vantaggio: Lichtsteiner, seppur fronteggiato da Caceres, riesce a servire a centro area un pallone invitante per il numero dieci argentino che interviene di prima intenzione non lasciando scampo a Nicolas. Trascorrono appena cinque minuti e al 77’ la “Joya” inscena una travolgente azione personale, tagliando a fette l’intera retroguardia gialloblù per poi, di destro, spedire la sfera in fondo al sacco. Doppietta per Dybala che sale a quota quattordici reti nella speciale classifica marcatori. Negli ultimi istanti della gara, occorre segnalare una punizione battuta magistralmente sempre dal numero dieci bianconero, su cui è costretto ad intervenire in maniera prodigiosa l’estremo difensore degli scaligeri. Al triplice fischio finale decretato dal signor Mazzoleni, sorride la Juventus che prosegue la sua rincorsa al primo posto, così come Dybala che sembra oramai aver lasciato dietro le spalle il periodo buio vissuto nelle scorse settimane.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni rilasciate dal tecnico bianconero Massimiliano Allegri: “E’ successo che a un certo punto abbiamo smesso di giocare, da lì abbiamo subito diverse ripartenze, abbiamo sbagliato molto tecnicamente, poi dopo il gol preso ci siamo riattivati. Abbiamo corso il rischio di lasciare punti su un campo difficile dove la Juventus non vinceva dal 2001, contro una squadra che attraversava un buon periodo. Sono stati bravi i ragazzi a riprendere la gara e a portare a casa il match. Noi abbiamo un calendario con cinque trasferte, è un momento decisivo per il campionato”.

Questa, invece, la disamina di Fabio Pecchia, non affatto contrariato per la prestazione della sua squadra al cospetto di una corazzata, quale è la Juventus: “Il rimpianto è di non aver fatto risultato. Sono contento e orgoglioso dei miei ragazzi che hanno fatto una grande prestazione. Dopo la brutta sconfitta di Udine e dopo aver preso il gol a freddo la squadra ha avuto una forza d’animo non indifferente. Abbiamo pareggiato con merito e c’erano le condizioni ambientali per poter spingere al massimo. Quello che mi fa più rabbia è il gol del 3-1 perché non riuscivamo a fare il cambio di Pazzini. Forse dovevamo essere più maliziosi, essere più “gente da strada”. Anche in questo dobbiamo crescere”.

Migliore del match- Dybala: “La Joya is back”. Dybala spaventa il Verona, sigla una doppietta e sfiora il tris personale. L’argentino torna a ruggire. Famelico.

Peggiore del match- Caracciolo: Fronteggiare l’attacco bianconero non è un gioco da ragazzi. Naufraga assieme ai suoi compagni di reparto in occasione del terzo gol della Juventus. Fragile.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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