La nuova stagione di “4 Hotel” è ripartita con il botto dall’Isola d’Elba, e devo dire che la scelta di Bruno Barbieri di inaugurare il suo tour della migliore ospitalità italiana proprio dall’arcipelago toscano non poteva essere più azzeccata. Ma la vittoria dell’Hotel Airone di Portoferraio ha fatto storcere il naso a parecchi spettatori, me compreso. Soprattutto se consideriamo il livello delle altre strutture in gara, a partire dal Resort Capobianco di Porto Azzurro che, secondo molti, aveva tutte le carte in regola per trionfare.
Il format Sky Original, ormai alla sua ottava stagione, continua a essere una macchina da guerra perfetta per raccontare l’eccellenza dell’hospitality italiana. Quest’anno la novità è il Barbieri Plus, un bonus da 5 punti che lo chef stellato può assegnare per premiare quella “chicca” particolare che lo colpisce di più. Un elemento che può stravolgere completamente la classifica finale, rendendo la gara ancora più imprevedibile. E forse è proprio questo bonus che ha fatto la differenza nella puntata elbana, anche se i dettagli specifici dell’assegnazione non sono ancora emersi chiaramente.
I quattro hotel in competizione – Hotel Airone (Portoferraio), Resort Capobianco (Porto Azzurro), Elbitat Homes (Rio) e Hotel Barracuda (Marina di Campo) – rappresentavano perfettamente la varietà dell’offerta turistica elbana. Dalle grandi strutture tradizionali alle innovative case vacanze di lusso, passando per i resort panoramici e gli hotel family-friendly. Ma andiamo a vedere nel dettaglio cosa offriva ciascuna struttura, perché onestamente alcune scelte di Barbieri mi hanno lasciato perplesso.
Hotel Airone: una vittoria che divide
L’Hotel Airone di Portoferraio si è aggiudicato il primo posto, ma la scelta ha diviso pubblico e addetti ai lavori. Situato nella località San Giovanni, a tre chilometri dal centro di Portoferraio, questo quattro stelle può vantare una posizione privilegiata con vista sulla Fortezza Medicea e un parco-giardino di 30.000 metri quadrati che si estende fino al mare.
La struttura, gestita dalla famiglia Bolano dal 2013, offre 85 camere tutte con vista sul parco, una piscina olimpionica con acqua di mare e numerosi servizi per le famiglie. Il ristorante “Le Antiche Saline” propone una cucina che mixa tradizione elbana e rivisitazioni moderne, mentre la spiaggia privata attrezzata rappresenta sicuramente uno dei punti di forza. Non dimentichiamo i tre campi da padel, il pontile privato per le imbarcazioni e la vicinanza alle Terme di San Giovanni.
Però, e qui viene il “ma”, l’Hotel Airone rappresenta più la solidità dell’ospitalità tradizionale che l’innovazione. È una struttura che funziona, questo è innegabile, ma che non ti lascia con il fiato sospeso. Le camere sono comode, il servizio professionale, la colazione abbondante, ma manca quel “wow factor” che ti aspetti da un vincitore di “4 Hotel”. Sui social, infatti, le reazioni alla vittoria sono state piuttosto tiepide, con molti utenti che hanno espresso perplessità sulla decisione finale.
Resort Capobianco: l’occasione perduta di Porto Azzurro
E qui arriviamo al vero colpo al cuore di questa puntata. Il Resort Capobianco di Porto Azzurro, gestito da Agnese, aveva tutto per vincere e rappresentava secondo me il vero gioiello di questa competizione. Parliamo di una struttura completamente ristrutturata e ampliata nel 2022, che ha portato i suoi standard qualitativi a un livello altissimo, tanto da essere considerata tra le migliori dell’Isola d’Elba.
Immerso in un giardino mediterraneo di 16.000 metri quadrati, il resort confina direttamente con la caratteristica spiaggia di Reale e si estende per 800 metri fino alla suggestiva spiaggia di Barbarossa. La posizione è semplicemente spettacolare: posto fronte mare sulla scogliera di Capo Bianco, offre una vista che ti fa letteralmente dimenticare di essere su un’isola – o meglio, te lo ricorda nel modo più magico possibile.
Le sistemazioni sono un concentrato di design contemporaneo che si sposa perfettamente con l’ambiente naturale. Le Suite Deluxe di 25 metri quadrati dispongono di ampie terrazze attrezzate con vista mare e mini pool private con idromassaggio. Le Suite Royal, ancora più spaziose con i loro 40 metri quadrati, offrono ampi patio esterni sempre con piscina privata e idromassaggio. È quel tipo di “understatement chic” che nel settore dell’hospitality rappresenta il non plus ultra.
Il resort ha ottenuto punteggi eccezionali su tutte le piattaforme di prenotazione (9,2 su Booking.com), con ospiti che definiscono l’esperienza “breathtaking” e la vista “mozzafiato”. Le recensioni parlano di una struttura che riesce a essere “small yet grand”, “simple yet luxurious”. Non è un caso che le terrazze panoramiche del Capobianco siano diventate virali su Instagram – quel tramonto dalla terrazza è praticamente un must fotografico per chiunque soggiorni lì.
Elbitat Homes: l’innovazione che non ha convinto
L’Elbitat Homes di Rio rappresentava la carta dell’innovazione nel panorama dell’ospitalità elbana. Situato a Bagnaia, in località Strada della Falconaia, questa struttura di recente apertura punta tutto su una formula ibrida tra hotel tradizionale e residence di lusso.
Avvolto dalla rigogliosa vegetazione elbana, Elbitat offre 15 sistemazioni indipendenti progettate per ridurre al minimo l’impatto ambientale e integrarsi perfettamente con il contesto isolano. Gli appartamenti sono tutti dotati di terrazze private con vista panoramica che spazia dalla spiaggia di Bagnaia fino al Castello del Volterraio e al Monte Capanne.
La filosofia è quella della libertà totale: gli ospiti possono vivere le loro vacanze circondati solo dalla natura, con i bambini che possono giocare liberamente e gli adulti rilassarsi senza preoccupazioni. La spiaggia di Bagnaia è raggiungibile a piedi in cinque minuti, e la colazione viene servita direttamente negli appartamenti in cestini tematici.
Le recensioni sono entusiastiche: struttura moderna e funzionale, staff sempre disponibile, posizione strategica per raggiungere le principali attrazioni dell’isola. Però, evidentemente, questa formula non ha convinto fino in fondo Barbieri, forse perché manca ancora quella maturità che caratterizza le strutture più consolidate.
Hotel Barracuda: la carta della tradizione balneare
L’Hotel Barracuda di Marina di Campo giocava tutte le sue carte sulla posizione strategica nella “Perla dell’Isola d’Elba”. Situato a soli 200 metri dalla grande spiaggia di sabbia bianca di Marina di Campo e a 500 metri dal centro del paese, questo quattro stelle può contare su una tradizione consolidata nell’ospitalità familiare.
Completamente ristrutturato nel 2017, l’hotel si affaccia su oltre 3.500 metri quadrati di giardino tropicale che raccoglie piante ed essenze da tutto il mondo. La piscina ad elettrolisi e l’idromassaggio all’ombra degli eucalipti rappresentano il cuore della struttura, mentre il grill bar in giardino propone ogni giorno degustazioni di piatti a base di pesce.
Il Barracuda dispone di 51 camere suddivise in quattro tipologie: dalle Classic di 14 metri quadrati alle Junior Suite di 32 metri quadrati, fino all’esclusiva Suite Prestige di 40 metri quadrati con pareti in sasso, illuminazione scenica a led e vasca idromassaggio ai piedi del letto king size circolare.
La struttura punta tutto sull’accoglienza familiare e sui servizi per i bambini, con convenzioni stabilimenti balneari e transfer gratuito per porto e aeroporto. Ma forse, proprio questa impostazione tradizionale non ha brillato abbastanza agli occhi di Barbieri, sempre attento ai dettagli innovativi e alle esperienze memorable.
Il verdetto dei social e le polemiche online
La puntata, andata in onda domenica 7 settembre su Sky Uno, ha scatenato un vero putiferio sui social. Twitter e Instagram si sono riempiti di commenti perplessi sulla vittoria dell’Hotel Airone, con una parte consistente del pubblico che ha evidenziato come il Resort Capobianco avesse mostrato standard qualitativi decisamente superiori.
Molti spettatori hanno contestato apertamente la decisione di Barbieri, soprattutto confrontando le performance delle diverse strutture nelle varie categorie di valutazione. Il nuovo sistema del Barbieri Plus, che può assegnare fino a 5 punti bonus, ha reso la gara ancora più imprevedibile, ma ha anche alimentato le polemiche quando i criteri di assegnazione non sono risultati chiari al pubblico.
La formula del programma, che prevede la valutazione incrociata tra i concorrenti stessi, ha sicuramente influenzato l’esito finale. Nel settore dell’hospitality le dinamiche competitive possono essere piuttosto complesse, e a volte la strategia di gioco conta quanto la qualità effettiva dei servizi offerti.
Le novità della stagione 2025
Questa ottava stagione di “4 Hotel” porta con sé diverse innovazioni interessanti. Oltre al già citato Barbieri Plus, lo chef stellato ha prestato maggiore attenzione alle scelte ecosostenibili degli albergatori, premiando i gesti di cura e rispetto per il territorio e l’ambiente.
Il viaggio di Barbieri toccherà quest’anno otto destinazioni affascinanti: dopo l’Isola d’Elba si andrà a Trapani, L’Aquila e il Wild Abruzzo, la Riviera di Ulisse nel Lazio, Bari, le Colline Senesi, Parma con la sua Food Valley e infine Bergamo. Un tour che promette di raccontare il meglio dell’ospitalità italiana da Nord a Sud.
Le cinque categorie di valutazione rimangono le stesse – posizione, camera, colazione, servizi e prezzo – ma l’introduzione del bonus può davvero stravolgere qualsiasi previsione. Un elemento che rende la competizione ancora più avvincente, anche se non sempre condivisibile nelle sue motivazioni.
Che ne pensi della scelta di Barbieri?
Alla fine, “4 Hotel” rimane uno dei programmi più interessanti per chi lavora nel settore turistico e per chi ama viaggiare con occhio critico. La qualità della produzione Sky Original è indiscutibile, e Bruno Barbieri continua a essere un giudice attento e competente, anche quando le sue scelte possono risultare controverse.
La puntata elbana ha comunque messo in luce la straordinaria varietà dell’offerta turistica dell’arcipelago toscano, dalle grandi strutture familiari ai boutique resort di lusso, passando per le innovative formule residenziali. Ogni hotel aveva i suoi punti di forza e la sua filosofia di accoglienza.
Resta il fatto che il Resort Capobianco rappresentava, a mio avviso, l’eccellenza dell’ospitalità contemporanea: design raffinato, servizi di alto livello, posizione mozzafiato e quell’attenzione ai dettagli che distingue le strutture davvero speciali da quelle semplicemente buone.
Tu cosa ne pensi? Sei d’accordo con la vittoria dell’Hotel Airone o avresti premiato una delle altre strutture? E quale hotel ti ha colpito di più tra quelli in gara? Raccontaci la tua esperienza nei commenti, soprattutto se hai avuto modo di soggiornare in una di queste quattro strutture elbane!


