Ieri sera su Sky Uno è andata in onda la puntata di 4 Ristoranti dedicata a Taranto Vecchia, e come sempre Alessandro Borghese ha dovuto scegliere il miglior ristorante di pesce del borgo antico. A vincere è stato Angelo con il suo Ristorante La Paranza, che ha conquistato 128 punti totali. Ma molti telespettatori, e lo stesso Borghese con i suoi voti, sembrano pensare che la vera vincitrice avrebbe dovuto essere Palma con Gente di Mare.
La sfida ha visto quattro ristoratori tarantini sfidarsi a colpi di tradizione e innovazione: Angelo con La Paranza, Palma con Gente di Mare, Antonio con Tagii Restaurant ed Emanuele con In Rada Restaurant. Tutti e quattro dovevano preparare lo special della serata: i tubetti con le cozze tarantine, il piatto simbolo della tradizione gastronomica locale.
Le cozze tarantine hanno un gusto unico, intenso e dolciastro, grazie alle sorgenti di acqua dolce chiamate citri che alimentano il Mar Grande e il Mar Piccolo. Angelo, Antonio e Palma sono rimasti fedeli alla ricetta tradizionale. Emanuele invece ha voluto innovare aggiungendo la ‘nduja calabrese, una scelta audace che però non ha convinto tutti, Borghese invece ha apprezzato.
La puntata ha avuto un elemento particolare: Palma e Antonio sono cugini, anche se questo non ha influenzato i giudizi tra loro. Ma quello che ha davvero segnato la gara è stata la strategia di Angelo, che ha distribuito molti voti bassi (diversi 3) agli avversari. Questa tattica ha condizionato pesantemente la classifica finale.
La situazione si è fatta ancora più evidente quando sono arrivati i voti di Alessandro Borghese. Lo chef ha dato i punteggi più alti proprio a Palma, riconoscendo la qualità eccezionale della materia prima e uno special perfetto. Palma ha totalizzato 122 punti finali, solo 6 in meno di Angelo. Se i voti dei ristoratori fossero stati più equi, probabilmente avrebbe vinto lei.
Il Ristorante La Paranza di Angelo ha sicuramente dei punti di forza: la location fronte mare con un dehor elegante, tovaglie bianche, piatti decorativi alle pareti e luci calde che creano un ambiente raffinato. Angelo propone una cucina che affonda le radici nella tradizione ma si apre a nuove interpretazioni. Ha ottenuto 93 punti dai colleghi, con la location molto apprezzata ma il menù e soprattutto lo special accolti con meno entusiasmo.
Gente di Mare di Palma invece si trova di fronte al celebre ponte di pietra che collega l’isolotto con la città nuova. Il ristorante, gestito da Palma con la famiglia, punta sui sapori di una volta, sulle tradizioni materne e sulle eredità familiari. Ha ricevuto 83 punti dai ristoratori, con location e special molto apprezzati, ma un servizio che non ha soddisfatto alcuni concorrenti.
Tagii Restaurant di Antonio, aperto tre anni fa, si trova all’entrata del centro storico con affaccio vista mare e due vetrine di pesce fresco. Antonio, che viene da una famiglia di proprietari di pescherie, ha voluto dedicare l’eventuale vittoria al padre. Il locale ha uno stile sobrio con pavimento bianco che contrasta con i tavoli scuri. Ha totalizzato 88 punti dai colleghi e 120 punti finali, piazzandosi terzo. Bene location, menù e conto, ma servizio e special hanno deluso.
In Rada Restaurant di Emanuele occupa due piani di uno stabile nel centro storico. Emanuele, ex dipendente dell’ILVA che nel 2018 ha cambiato vita, propone una cucina “esperienziale” aggiungendo ingredienti profumati ai piatti tradizionali. Il locale ha pareti bianche, travi in legno scuro e una sala panoramica sul Mar Piccolo. Purtroppo ha ricevuto solo 69 punti dai ristoratori, con tutte le categorie valutate in modo tiepido e un servizio zoppicante che ha fatto sprofondare i giudizi. Alla fine ha chiuso con 100 punti totali.
Quello che non è piaciuto a molti telespettatori è stata proprio la tattica usata da Angelo. Distribuire sistematicamente voti bassi agli avversari è una strategia che si vede spesso in questo programma, ma quando poi lo chef Borghese dà i voti più alti a un’altra concorrente, la cosa diventa evidente. Angelo ha ottenuto il voto più alto anche da Borghese (che ha confermato comunque la sua vittoria), altrimenti la sua strategia di voti bassi avrebbe davvero condizionato in modo scorretto la gara.
Palma invece ha giocato con onestà, riconoscendo i meriti degli altri ristoratori dove c’erano. E Borghese l’ha premiata proprio per questo: materia prima eccellente, uno special perfetto e il rispetto delle tradizioni che Taranto merita. “Hai vinto per l’esperienza, per i piatti e per le lavagne”, ha detto Borghese ad Angelo. Ma molti hanno pensato che quelle parole avrebbero dovuto essere rivolte a Palma.
La cucina tarantina è un patrimonio di sapori che si muove tra tradizione pugliese e abbinamenti inconsueti. La zuppa alla tarantina, il polpo alla pignata, il risotto col pescato e ovviamente le cozze sono i piatti che raccontano l’anima di questa città affacciata su due mari. Taranto merita di essere raccontata per quello che è: autentica, vera, senza trucchi.
Alla fine Angelo ha vinto con 128 punti, Palma ha conquistato un meritatissimo secondo posto con 122 punti, Antonio ha ottenuto 120 punti ed Emanuele 100 punti. Ma la sensazione è che la vera vincitrice morale sia stata Palma, che con la sua cucina delle nonne e la sua onestà nei giudizi ha conquistato il cuore dello chef Borghese e di molti telespettatori.
E tu cosa ne pensi? Credi che Palma meritasse di vincere? Ti è piaciuto il comportamento di Angelo con i voti bassi? Scrivilo nei commenti!


