Se hai seguito la sua carriera negli ultimi anni sai di cosa parlo: il concerto segreto in un monumento romano, l’annuncio criptico sui social, i fan che si radunano all’ultimo minuto come se stessero rispettando le istruzioni di un film di spionaggio. L’anno scorso era Piazza di Spagna, questa volta è toccato alla Fontana di Trevi. A questo punto ci si chiede quale monumento rimarrà senza la sua performance. Occhio al Pantheon, direi.
Tutto è partito, com’è ormai tradizione, da un messaggio volutamente vago: “Questa notte evento segreto, posti limitatissimi”, scritto sui social senza ulteriori indicazioni. Poi, con tempismo quasi cinematografico, la rivelazione della location e la corsa dei fan per registrarsi e trovare un posto. Risultato: uno show a mezzanotte davanti alla Fontana di Trevi, con Achille Lauro in bianco totale, accompagnato da Boss Doms, Gregorio Calculli e Daniele Nelli, davanti a pochi fortunati presenti mentre il resto di Roma dormiva ignaro.
Va detto che lui questa cosa la sa fare. Non tutti gli artisti riescono a trasformare un lancio discografico in un momento che sembra spontaneo, un po’ perché richiede una certa dose di carisma e un po’ perché richiede l’amicizia giusta con l’assessore ai Grandi Eventi della Capitale. Alessandro Onorato, che ha concesso il monumento per la serata, ha commentato con entusiasmo dichiarando di essere orgoglioso per la città. Roma, dal canto suo, non sembrava particolarmente sorpresa.
Il motivo dell’evento era festeggiare un anno dall’uscita di Comuni Mortali, con il lancio della nuova edizione speciale ribattezzata Comuni Immortali, uscita il 17 aprile. Lauro stesso ha spiegato il senso della serata con una frase in romanesco che potrebbe sembrare improvvisata ma che probabilmente è stata studiata nei minimi dettagli: “E così, co’ ‘na serenata, festeggiamo un anno del disco più importante della nostra storia. Di nuovo insieme. Lì dove tutto è iniziato.” Comuni Mortali era nato, appunto, con quel concerto segreto alle scalinate della Trinità dei Monti nell’aprile del 2025, quindi il cerchio si chiude in modo abbastanza elegante.
Comuni Immortali non è un semplice repackaging dell’album precedente. La nuova versione aggiunge tre brani inediti, più Senza una stupida storia e l’ultimo singolo In viaggio verso il Paradiso, spostando il respiro del progetto da un diario di dediche intime verso una dimensione più collettiva, secondo quanto dichiarato dalla produzione. Che vuol dire, esattamente, “dimensione più collettiva” applicata a un disco di Achille Lauro? Difficile dirlo con precisione, ma la Fontana di Trevi come palcoscenico notturno è probabilmente la risposta visiva più azzeccata che potessero trovare.
Sul palco ha eseguito alcuni dei suoi brani più riconoscibili: Amor, Incoscienti Giovani, Amore Disperato e, naturalmente, Comuni Immortali come focus della serata. Poche centinaia di persone, atmosfera raccolta, la città silenziosa intorno. Uno di quei momenti che se ci sei dentro sembrano irripetibili e se li guardi su Instagram il giorno dopo sembrano comunque irripetibili, però con un leggero retrogusto di “perché non ero lì”.
Sul fronte live, intanto, il 2026 si preannuncia abbastanza impegnativo: le date negli stadi di Roma e Milano sono già sold out, e nel 2027 è previsto un tour che porterà questo progetto su scala ancora più grande. Il che significa che la dimensione “evento segreto con pochi intimi” è destinata a diventare sempre più un’operazione di marketing sofisticata man mano che le arene si riempiono. Non è una critica, sia chiaro. È solo la traiettoria naturale delle cose.
Ti è piaciuto il suo show alla Fontana di Trevi, o pensi che a un certo punto tutti questi concerti segreti nei monumenti romani rischino di diventare una formula un po’ troppo prevedibile?


