Lauren Bennett, cantante britannica nota per la sua partecipazione a Party Rock Anthem degli LMFAO e per il percorso con le G.R.L., è morta a 37 anni. La notizia è stata comunicata dalle sue ex compagne di gruppo con un messaggio pieno di dolore pubblicato sui social. La causa della morte, al momento, non è stata resa nota.
Per molti il suo nome potrebbe non scattare subito nella memoria, ma basta citare Party Rock Anthem per capire di chi stiamo parlando. Nel 2011 quel brano era ovunque: radio, discoteche, spot, feste, video su YouTube, palestre, programmi tv. Un tormentone planetario, con gli LMFAO, GoonRock e proprio Lauren Bennett tra le voci del pezzo. Una canzone leggerissima, quasi assurda nella sua energia da festa continua, che oggi torna alla mente con una tristezza diversa.
Le G.R.L. hanno ricordato Lauren con parole molto affettuose. Hanno parlato di una persona amata, di una presenza capace di lasciare ricordi, risate e momenti che resteranno con loro. Un messaggio breve, ma abbastanza chiaro nel raccontare lo shock di chi l’ha conosciuta da vicino. Non ci sono dettagli sulle circostanze della morte, e questo rende la notizia ancora più dura per i fan.
Lauren Bennett era nata a Meopham, nel Kent, in Inghilterra. La musica era entrata presto nella sua vita. Da giovanissima partecipava a concorsi locali e cantava in pub e locali, prima di provare anche la strada dei talent. Aveva preso parte a X Factor nel Regno Unito, arrivando fino a una fase avanzata della selezione. Quell’esperienza non le portò la vittoria, ma le aprì una porta importante.
A 17 anni si trasferì a Los Angeles dopo essere stata scelta per le Paradiso Girls, gruppo nato nell’orbita di Robin Antin, già legata al progetto Pussycat Dolls. Nel 2009 il gruppo pubblicò Patron Tequila, brano con Eve e Lil Jon, che ottenne un buon riscontro nelle classifiche dance americane. Le Paradiso Girls però durarono poco. Dopo lo scioglimento, Lauren continuò a cercare spazio nell’industria pop, tra collaborazioni e nuovi progetti.
La svolta più conosciuta arrivò con Party Rock Anthem. Il singolo degli LMFAO diventò uno dei simboli musicali dei primi anni Dieci, raggiungendo il numero uno in molti Paesi e trasformandosi in un fenomeno virale prima ancora che il termine venisse usato come oggi. Lauren non era la protagonista assoluta del video o del progetto, ma la sua voce faceva parte di quel suono immediatamente riconoscibile.
Poi arrivarono le G.R.L., girl group che sembrava destinato a raccogliere l’eredità pop delle Pussycat Dolls. Con loro Lauren partecipò a Wild Wild Love di Pitbull e al singolo Ugly Heart, che ebbe un ottimo successo in mercati come Regno Unito, Australia e Nuova Zelanda. Il gruppo aveva immagine, energia e brani molto radiofonici. Sembrava una nuova partenza.
La storia delle G.R.L., però, fu segnata da una tragedia. Nel 2014 morì Simone Battle, una delle componenti del gruppo. Dopo quella perdita, le ragazze pubblicarono Lighthouse, una canzone nata anche come tributo e legata alla sensibilizzazione sul tema della salute mentale. Lauren parlò in passato dell’importanza di usare la musica per aiutare anche solo una persona a sentirsi meno sola.
Dopo lo scioglimento e alcune reunion, Bennett continuò a muoversi tra musica, apparizioni e progetti personali, restando legata a un pubblico che l’aveva scoperta prima nei tormentoni pop e poi nelle G.R.L. Non era una star sempre sotto i riflettori, ma faceva parte di quella generazione di artiste passate attraverso l’industria pop globale, tra grandi occasioni, cambi di gruppo e momenti molto difficili.
La sua morte a 37 anni colpisce anche per questo. Perché Lauren Bennett resta associata a una canzone piena di euforia, balli e leggerezza. Una di quelle hit che sembravano nate solo per far dimenticare i problemi per tre minuti. Sapere che quella voce se n’è andata così presto crea un contrasto doloroso.
Il ricordo che arriva dalle G.R.L. non prova a trasformarla in un’icona irraggiungibile. La racconta come una persona amata, una compagna di viaggio, una donna che ha lasciato affetto e memoria in chi le è stato vicino. Forse è il modo più giusto per salutarla.
E voi vi ricordate Lauren Bennett per Party Rock Anthem, per le G.R.L. o per le Paradiso Girls? Scrivetelo nei commenti e dite la vostra.


