Ho una debolezza per le commedie romantiche. Specialmente quelle ambientate tra neve, caminetti accesi e biscotti alla cannella. Il problema è che a volte la realtà arriva come una palata di ghiaccio. Ed è più o meno ciò che succede con Alla ricerca di Joy, la nuova rom-com di Amazon Prime Video che vorrebbe scaldare il cuore… ma spesso finisce per raffreddarlo ancora di più.
Joy, la protagonista, è una giovane designer di moda piena di talento, sfruttata da un capo che si prende tutti i meriti del suo lavoro. Una di quelle situazioni che ti fanno tifare per lei immediatamente. Nel campo amoroso però le cose vanno anche peggio: il suo “non-fidanzato ma quasi” Colton la invita in Colorado e lei già immagina diamanti, abbracci e fiocchi di neve. Poi scopre che Colton si sposerà… ma non con lei. Anzi, le chiede di fargli da testimone. Io qui sarei già partita per l’Argentina con un nuovo nome. Lei invece ci prova a scappare, ma finisce fuori strada in una tormenta.
Ed ecco comparire lui: Ridge, uomo dei boschi dal passato doloroso, flanella d’obbligo e sensibilità repressa. La salva e la ospita nella sua baita per una settimana. Il setting perfetto per un’attrazione irresistibile, vero? Ecco, più o meno. Perché l’idea è romantica e piena di possibilità, ma lo sviluppo arranca spesso. I due si studiano, parlano, si confidano le proprie ferite, ma la chimica tarda ad esplodere e i dialoghi girano su se stessi come un’auto sulla neve senza catene.
Gli attori invece funzionano: Shannon Thornton è brillante e credibile in ogni scena, mentre Tosin Morohunfola dà a Ridge un’intensità malinconica che potrebbe davvero conquistarti. Anche le ambientazioni tra boschi e paesaggi innevati fanno la loro parte, creando un’atmosfera piacevole per chi ama le storie da “coperta sul divano”. Ma il film spesso si siede, indugia troppo sulle stesse dinamiche e invece di far crescere la tensione romantica la diluisce. A tratti sembra proprio voler allungare il brodo per raggiungere di corsa la durata richiesta.
C’è anche un problema di coerenza nella commistione di toni: un momento si prova a parlare di dolore, lutti, rinascita personale… quello dopo arrivano le amiche di Joy a fare battute che non fanno ridere e spezzano il clima. È come se la sceneggiatura non sapesse bene che strada prendere. Vuole essere tenera o vuole essere leggera? Magari entrambe, ma senza un equilibrio preciso rischia di non convincere pienamente nessuna delle due categorie di spettatori.
Ci sono però momenti sinceri, quelli in cui i personaggi riescono davvero a lasciarsi andare. Quando Joy racconta le sue insicurezze professionali, quando Ridge rivela cosa l’ha portato alla solitudine… lì un po’ di Joy si trova davvero. Solo che bisogna aspettarla parecchio. Alla fine, quindi, Alla ricerca di Joy è un film che non lascia pentiti… se sai bene cosa aspettarti: una storia dolce ma prevedibile, lenta ma graziosa, romantica ma con il cuore che batte piano.
E ora dimmi tu: lo guarderai o hai già freddo al solo pensiero? Scrivimi nei commenti così ne parliamo insieme 🍿❄️
La Recensione
Alla ricerca di Joy
“Alla ricerca di Joy” è una rom-com invernale che offre belle atmosfere e una protagonista irresistibile, ma soffre una sceneggiatura poco brillante e una chimica che arriva tardi. Ideale per serate senza pretese, meno per chi cerca una vera scossa emotiva.
PRO
- Buona atmosfera da film da divano
- Qualche momento tenero funziona davvero
CONTRO
- Il ritmo è lento e a volte stanca
- La chimica tra i protagonisti è intermittente
- Scene e dialoghi spesso poco ispirati
- Commedia e dramma si pestano i piedi


