Su NOW è disponibile Always – Per sempre, uno dei film meno ricordati di Steven Spielberg. Uscito nel 1989 e interpretato da Richard Dreyfuss, Holly Hunter e John Goodman, racconta una storia d’amore sospesa tra la vita e la morte, ambientata nel pericoloso mondo dei piloti che combattono gli incendi dall’alto. Non è tra i capolavori più celebrati del regista, ma possiede abbastanza emozione, spettacolo e malinconia da meritare una riscoperta.
Il film dura poco meno di due ore ed è incluso nel catalogo di NOW con il pass Cinema. In Italia è conosciuto con il titolo Always – Per sempre, mentre negli Stati Uniti è arrivato semplicemente come Always.
Un pilota muore, ma non riesce a lasciare la donna che ama
Pete Sandich è un pilota specializzato nello spegnimento degli incendi boschivi. Vola troppo vicino alle fiamme, ama il rischio e tratta ogni missione come se fosse una gara personale contro la morte. Dorinda, la sua compagna, vive invece con la paura costante di non vederlo tornare.
Durante un intervento Pete sacrifica la propria vita per salvare l’amico Al. La sua storia, però, non finisce nell’incidente. Dopo la morte riceve il compito di accompagnare Ted, un giovane pilota inesperto, aiutandolo a diventare l’uomo che lui non ha avuto il tempo di essere.
La situazione si complica perché Ted si innamora proprio di Dorinda. Pete deve quindi accettare ciò che gli sembra impossibile: la donna che ama ha il diritto di ricominciare, anche se questo significa lasciarlo andare.
Spielberg costruisce così un fantasy romantico nel quale il soprannaturale non serve a spaventare. Serve a raccontare il lutto, il possesso e la difficoltà di accettare che la vita degli altri continui anche dopo la nostra assenza.
Le scene aeree restano la parte più spettacolare
Always – Per sempre può apparire molto sentimentale, persino troppo in alcuni passaggi, ma le sequenze dedicate ai voli conservano una notevole forza visiva.
Gli aerei scendono sopra le foreste in fiamme, sfiorano gli alberi e scaricano enormi quantità d’acqua mentre il fumo rende quasi impossibile vedere il terreno. Spielberg filma queste missioni con chiarezza, evitando di trasformarle in una confusione di montaggio e rumore.
Pete appare felice soltanto mentre vola, ed è anche questo a rendere credibile il dolore di Dorinda. Lei non sta cercando di separarlo da un semplice lavoro. Sta combattendo contro la parte di lui che si sente vivo proprio nel momento in cui rischia di morire.
Le immagini degli incendi sono accompagnate dalle musiche di John Williams, più romantiche che avventurose. La colonna sonora non cerca di competere con il fragore degli aerei, ma sottolinea ciò che Pete non riesce a dire mentre è ancora in vita.
Richard Dreyfuss e Holly Hunter reggono il film
Richard Dreyfuss torna a lavorare con Spielberg dopo Lo squalo e Incontri ravvicinati del terzo tipo. Il suo Pete è affascinante, arrogante e a volte irritante. Non viene trasformato in un eroe perfetto soltanto perché muore.
Holly Hunter offre però l’interpretazione più intensa. Dorinda ama Pete, ma è stanca di aspettare ogni volta una telefonata che potrebbe confermare il peggio. Il dolore successivo alla sua morte non viene mostrato soltanto attraverso pianti e silenzi. Cambia il suo modo di muoversi, di parlare e persino di guardare gli aerei che prima riempivano la sua vita.
John Goodman alleggerisce alcune scene nel ruolo dell’amico Al, mentre Brad Johnson interpreta Ted. Proprio quest’ultimo rappresenta uno dei limiti del film: il rapporto con Dorinda non raggiunge mai la forza di quello costruito tra Hunter e Dreyfuss, rendendo meno naturale una parte fondamentale della storia.
Audrey Hepburn appare per l’ultima volta al cinema
Always – Per sempre conserva anche un valore particolare nella storia del cinema: contiene l’ultima interpretazione di Audrey Hepburn.
L’attrice veste i panni di Hap, la figura celeste che accoglie Pete e gli spiega quale sarà il suo nuovo compito. Compare per pochi minuti, vestita di bianco e immersa in un ambiente quasi irreale. Spielberg non trasforma la sua presenza in un’apparizione rumorosa o nostalgica. Le affida una parte semplice, gentile e perfettamente coerente con l’immagine che il pubblico aveva di lei.
Sapere che si tratta del suo ultimo film rende quelle scene ancora più commoventi, anche se il personaggio non interviene molto nella trama.
Spielberg rifà uno dei film che lo avevano formato
Il film è un rifacimento di Joe il pilota, pellicola del 1943 diretta da Victor Fleming con Spencer Tracy e Irene Dunne. Nell’originale, ambientato durante la Seconda guerra mondiale, un aviatore morto torna come presenza invisibile per guidare il proprio successore.
Spielberg amava profondamente quel film e ne parlava già con Richard Dreyfuss durante la lavorazione di Lo squalo. Always nasce quindi da un legame personale, non dalla semplice volontà di aggiornare una vecchia storia.
Il regista sostituisce la guerra con gli incendi boschivi e prova a trasformare il racconto in una favola sul bisogno di liberare chi amiamo. Il risultato non è sempre equilibrato. Alcune scene insistono troppo sul sentimento e la durata poteva essere ridotta, soprattutto nella parte centrale.
Resta però un film sincero. Anche nei momenti meno riusciti si avverte che Spielberg crede nella storia e nei suoi personaggi.
Un insuccesso relativo diventato un film da riscoprire
All’uscita Always – Per sempre ricevette giudizi contrastanti e non ottenne il successo raggiunto da molte altre opere di Spielberg. Incassò circa 72 milioni di dollari nel mondo, una cifra discreta ma lontana dai fenomeni commerciali associati al regista.
Il tempo lo ha lasciato ai margini, schiacciato tra titoli enormi come E.T., Indiana Jones, Jurassic Park e Schindler’s List. Non è un capolavoro nascosto e non serve fingere che lo sia. È un’opera minore, realizzata però con una cura che molti film romantici più celebrati non possiedono.
Le scene aeree funzionano, Holly Hunter è magnifica e il tema della perdita viene affrontato senza cinismo. Spielberg chiede al suo protagonista di capire che amare qualcuno non significa obbligarlo a restare legato al nostro ricordo.
Su NOW può trovare il pubblico che all’epoca lo aveva ignorato. Potrebbe risultare troppo dolce per alcuni spettatori, ma è difficile restare indifferenti davanti a un regista tanto famoso che mette da parte dinosauri, arche e alieni per raccontare un uomo costretto a pronunciare l’addio che aveva sempre rimandato.
Avevi già visto Always – Per sempre oppure lo recupererai ora che è disponibile su NOW? Scrivilo nei commenti.


