Amadeus, il Re Mida di Sanremo che ha trasformato il Festival in una macchina da ascolti record per cinque anni consecutivi, potrebbe già essere con un piede fuori dalla porta di Warner Bros. Discovery. E no, non sto esagerando! Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, il conduttore ravennate – che solo pochi mesi fa ha firmato un contratto quadriennale dal valore complessivo di 10 milioni di euro – starebbe già facendo i conti con una possibile revisione drastica del suo compenso. Una situazione che, diciamocelo, ha del clamoroso considerando l’investimento faraonico fatto dall’azienda per strapparlo alla Rai.
La questione è delicata ma, da quello che trapela dai corridoi di Discovery, i risultati d’ascolto dei suoi primi programmi “La Corrida” e “Chissà chi è” non stanno rispettando le aspettative dei vertici aziendali. Una doccia fredda per chi pensava che il “tocco magico” di Amadeus, al secolo Amedeo Umberto Rita Sebastiani, potesse funzionare automaticamente anche al di fuori della comfort zone rappresentata dalla tv di Stato. Forse proprio per questo motivo il conduttore ha deciso di tornare temporaneamente alla sua grande passione – la musica – accettando il ruolo di giudice al serale di Amici, programma dove secondo i ben informati incasserebbe tra i 5.000 e i 7.000 euro a puntata, per un totale che potrebbe avvicinarsi ai 70.000 euro complessivi.
Ma non è tutto. Le voci di un possibile approdo a Mediaset si fanno sempre più insistenti, con Pier Silvio Berlusconi che sarebbe pronto ad offrirgli un game show su misura. Un’ipotesi che fino a pochi mesi fa sarebbe sembrata fantascienza ma che oggi, visti gli sviluppi, assume contorni sempre più realistici. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire come siamo arrivati a questo punto.
La parabola di Amadeus: dall’Olimpo Rai all’incertezza Discovery
La carriera di Amadeus rappresenta un caso di studio nel panorama televisivo italiano. Lanciato da Claudio Cecchetto negli anni ’80 come DJ a Radio Deejay, ha conquistato gradualmente il suo spazio nel broadcasting nazionale, fino a diventare uno dei volti più riconoscibili del piccolo schermo. La sua consacrazione definitiva è arrivata con la direzione artistica del Festival di Sanremo, dove ha saputo rinnovare profondamente la kermesse canora, trasformandola in un evento trasversale capace di parlare anche alle nuove generazioni.
La sua cifra stilistica – un mix di professionalità, garbo e quell’innata capacità di far sentire a proprio agio sia i concorrenti che il pubblico – sembrava essere la formula perfetta per qualsiasi programma di intrattenimento. Questo ha spinto Discovery a fare un’offerta che, in termini calcistici, potremmo definire “irrinunciabile”: 2,5 milioni di euro all’anno per quattro stagioni. Un investimento che, al momento, non sembra stia dando i frutti sperati.
I flop di ascolti e il rifugio ad Amici
I dati Auditel parlano chiaro: “La Corrida”, storico format che Amadeus ha riportato in tv dopo anni di assenza, si è attestata su una media del 5% di share, ben lontana dalle due cifre a cui il conduttore era abituato in Rai. Anche “Chissà chi è”, la versione italiana di “Name That Tune”, non ha brillato particolarmente, fermandosi intorno al 4% di share.
Numeri che hanno fatto scattare più di un campanello d’allarme negli uffici di Discovery, dove si starebbe valutando una rinegoziazione al ribasso del faraonico contratto. Una situazione che avrebbe spinto Amadeus ad accettare il ruolo di giudice ad Amici, dove – secondo le indiscrezioni – guadagnerebbe circa 6.000 euro a puntata, una cifra leggermente superiore a quella percepita l’anno scorso da Cristiano Malgioglio, Giuseppe Giofrè e Michele Bravi (che oscillava tra i 3.000 e i 6.000 euro a serata).
Un modo per tornare a occuparsi di musica, la sua grande passione, ma anche per mantenere alta la propria visibilità in attesa che la situazione a Discovery si stabilizzi o, ipotesi sempre più concreta, che si concretizzi un clamoroso passaggio a Mediaset.
Il futuro: Mediaset all’orizzonte?
Le voci di un possibile approdo di Amadeus a Cologno Monzese si fanno sempre più insistenti. Pier Silvio Berlusconi, da tempo alla ricerca di volti forti per la propria rete, starebbe pensando di affidargli un game show in prima serata cucito su misura per le sue caratteristiche. Un’operazione simile a quella fatta qualche anno fa con Paolo Bonolis, riportato a Mediaset con un contratto importante e format di successo come “Avanti un altro!”.
Sarebbe un colpo di scena clamoroso, considerando che Amadeus ha lasciato la Rai proprio per evitare di lavorare per un’azienda che potesse avere legami con la politica. Ma il mondo della televisione, si sa, è pieno di paradossi e colpi di scena, e non sarebbe la prima volta che vediamo un conduttore fare un doppio salto della quaglia in poco tempo.
E tu, cosa ne pensi di questa situazione? Credi che Amadeus abbia fatto la scelta giusta lasciando la Rai per Discovery? Ti piacerebbe vederlo a Mediaset o pensi che dovrebbe avere più pazienza e costruire nuovi format di successo sulla sua nuova rete? Scrivici nei commenti la tua opinione e raccontaci quale programma vorresti vedere condotto da lui in futuro!


