Il punto fondamentale è questo: Amanda Seyfried non interpreterà Cenerentola in live action, ma le darà la voce in Steps, il nuovo film animato di Netflix. E questa differenza cambia parecchio il modo in cui va raccontata la notizia. Netflix ha annunciato ufficialmente che Seyfried entrerà nel cast vocale del film insieme ad Ali Wong e Stephanie Hsu, che doppieranno le due sorellastre, Lilith e Margot. Quindi sì, Cenerentola ci sarà, ma dentro un progetto animato che punta soprattutto a spostare l’attenzione sulle sorellastre.
La cosa interessante è proprio questa. Steps non vuole essere la solita Cenerentola rifatta identica, né un live action costruito per somigliare a quelli che ormai spuntano ovunque. Netflix la sta presentando come una rilettura della fiaba in cui le cosiddette “cattive” finiscono molto più al centro del racconto. Il personaggio principale sembra essere soprattutto Lilith, che viene accusata di aver mandato all’aria il ballo reale dopo aver rubato una bacchetta magica, trasforma per sbaglio sua sorella in una rana e finisce per dover collaborare proprio con Cenerentola per rimettere insieme i pezzi del regno. Già da questa trama si capisce che il film vuole giocare un po’ con i ruoli classici, senza però eliminare del tutto la principessa dalla scena.
Ed è qui che la scelta di Amanda Seyfried ha senso. Netflix, almeno stavolta, non sembra aver cercato il colpo di scena a tutti i costi. Ha preso un’attrice molto riconoscibile, con una voce che può reggere bene un personaggio come Cenerentola, e l’ha messa dentro un film che cerca di rinnovare la fiaba senza distruggerla. Diciamolo: in tempi in cui ogni nuova versione di una storia classica viene accolta con diffidenza ancora prima di uscire, una scelta semplice e leggibile quasi sorprende. Non vuol dire che il film sarà per forza bello, perché quello si capirà solo vedendolo. Però almeno si parte da una decisione che non sembra fatta apposta per alimentare polemiche.
La regista Alyce Tzue ha spiegato che cercavano una Cenerentola moderna, con difetti e fragilità, e che Seyfried ha capito subito il tono del personaggio. Anche il co-regista John Ripa ha insistito sul fatto che Amanda porta una sensibilità vocale capace di rendere Cinderella più umana e anche più divertente. Tradotto in parole semplici: non vogliono la principessa di cristallo tutta perfetta e immobile. Vogliono un personaggio che sembri più vivo, più vicino, meno da immagine da scatola musicale. Ed è una strada che, almeno sulla carta, può funzionare.
C’è poi un altro aspetto da considerare. Amanda Seyfried arriva a Steps in una fase in cui continua a spostarsi con una certa facilità da progetti più seri a ruoli più leggeri. Quindi prestare la voce a Cenerentola in un film animato non sembra una scelta casuale o fatta per riempire un buco. Sembra piuttosto un ruolo pensato per sfruttare quella sua capacità di stare tra dolcezza, malinconia e ironia senza sembrare mai troppo rigida. E in un personaggio così famoso, che tutti credono di conoscere già, questa sfumatura può fare la differenza.
Il vero rischio, semmai, riguarda il film nel suo insieme. Perché l’idea di raccontare la fiaba dal punto di vista delle sorellastre è interessante, ma solo fino a un certo punto. Poi bisogna vedere se Steps riuscirà a essere qualcosa di più di una premessa carina raccontata bene in tre paragrafi. Netflix con questi progetti a volte azzecca il tono, altre volte invece sembra mettere insieme un concetto “furbo” e poi lasciarlo lì, senza dargli abbastanza sostanza. Qui almeno la base sembra ordinata: cast forte, direzione chiara, personaggi riconoscibili e una trama che non pretende di rifare la fiaba in modo identico. Questo non garantisce nulla, ma almeno evita di partire già con il freno tirato.
Quindi, per dirla nel modo più preciso possibile: Amanda Seyfried non interpreterà Cenerentola davanti alla macchina da presa, ma la doppierà. E questa precisazione è importante, perché cambia la natura stessa del progetto. Steps non è un live action di Cenerentola, ma un film animato che usa quel mondo per raccontare anche altro, soprattutto il lato delle sorellastre. Poi si vedrà se Netflix sarà riuscita davvero a trovare una buona misura tra rispetto della fiaba e voglia di aggiornarla. Per ora, però, la notizia va raccontata così: Amanda Seyfried sarà la voce di Cinderella, non il suo volto. Tu questa idea di spostare il racconto sulle sorellastre la trovi interessante, oppure quando toccano le fiabe classiche preferisci sempre che lascino stare?


