Amori & incantesimi è tornato a farsi notare a quasi trent’anni dalla sua uscita. Il film del 1998 con Sandra Bullock e Nicole Kidman, titolo originale Practical Magic, sta vivendo una nuova ondata di popolarità proprio mentre cresce l’attesa per il sequel in arrivo a settembre. E rivederlo oggi fa un certo effetto, perché il ricordo collettivo tende a trasformarlo in una romantica commedia sulle streghe. In realtà, dentro ci sono violenza, morte, necromanzia, possessioni e un esorcismo che arriva quasi a cambiare genere al film.
Non male per una storia che all’inizio sembra voler parlare soprattutto di sorelle, amori impossibili e case bellissime affacciate sul mare.
Diretto da Griffin Dunne e tratto dal romanzo di Alice Hoffman, Amori & incantesimi racconta la storia di Sally e Gillian Owens, due sorelle appartenenti a una famiglia di streghe perseguitata da una maledizione: gli uomini di cui si innamorano sono destinati a morire prematuramente. Warner Bros. lo presenta ancora oggi proprio a partire da questa condanna sentimentale, che diventa il motore di tutta la storia.
Sandra Bullock e Nicole Kidman funzionano perché sono completamente diverse
Una grossa parte del fascino del film nasce dalla coppia formata da Sandra Bullock e Nicole Kidman.
Sally è prudente, razionale, cerca per quanto possibile di vivere una vita normale e vorrebbe tenere la magia a distanza. Gillian fa l’opposto: è impulsiva, libera, attratta dal rischio e molto più disposta a convivere con ciò che la famiglia Owens rappresenta.
Sulla carta sembra una contrapposizione semplicissima.
Nel film funziona perché le due attrici riescono a dare alle sorelle una relazione credibile, fatta di affetto, irritazione, protezione e quella capacità tipica dei fratelli di capire immediatamente dove fare più male se decidono di litigare.
Il romanticismo c’è, ma la relazione più importante rimane quella tra Sally e Gillian.
Ed è probabilmente uno dei motivi per cui il film è invecchiato meglio di tante commedie romantiche degli anni Novanta.
Poi Amori & incantesimi diventa improvvisamente molto più inquietante
La parte che spesso viene dimenticata riguarda il tono.
La storia parte già con un presupposto abbastanza macabro: una donna della famiglia Owens, abbandonata dall’uomo che amava, lancia un incantesimo per non innamorarsi mai più. Quel gesto, nato dal dolore, finisce per trasformarsi in una maledizione generazionale.
Non esattamente materiale da commedia leggera.
Poi entra in scena Jimmy Angelov, interpretato da Goran Višnjić, e il film diventa ancora più duro.
Jimmy non è un semplice ex fidanzato problematico. È violento, possessivo e pericoloso. Sally e Gillian finiscono coinvolte in una situazione che le porta a compiere una scelta estrema, e da quel momento la storia passa dalla commedia romantica al crime soprannaturale con una naturalezza quasi assurda.
Poco dopo arrivano necromanzia, resurrezione, spiriti e possessione.
A quel punto viene spontaneo chiedersi se sia ancora lo stesso film visto mezz’ora prima.
Tecnicamente sì.
Emotivamente, decisamente meno.
La scena dell’esorcismo sembra arrivare da un altro film, ma funziona
La parte finale è probabilmente quella che rende Amori & incantesimi più particolare.
Jimmy torna come presenza soprannaturale e la situazione degenera fino alla possessione di Gillian. Sally è costretta a riunire un gruppo di donne per tentare di liberare la sorella.
La sequenza ha un tono molto più vicino all’horror rispetto al resto del film.
Eppure non sembra completamente fuori posto.
La magia nella famiglia Owens non è mai stata soltanto graziosa, decorativa o romantica. Ha conseguenze. Può proteggere, ma può anche distruggere. La maledizione stessa nasce da un incantesimo lanciato con un’intenzione comprensibile e diventato qualcosa di terribile nel corso delle generazioni.
Il film riesce quindi a fare una cosa che oggi molti prodotti fantasy evitano: mostrare la magia come qualcosa di affascinante e pericoloso nello stesso momento.
Nel 1998 non fu accolto benissimo, oggi è diventato un cult
La cosa curiosa è che Amori & incantesimi non ebbe un’accoglienza particolarmente entusiasta alla sua uscita.
Nel tempo, però, il film è stato completamente rivalutato e ha conquistato un pubblico molto più fedele di quanto lasciassero immaginare le prime reazioni. Oggi viene spesso citato tra i film fantasy-romantici simbolo degli anni Novanta, aiutato anche da un’estetica che sembra essere tornata incredibilmente di moda: case antiche, erbe, candele, libri di incantesimi, abiti boho e atmosfere tra il cottagecore e il gotico leggero.
Anche la fotografia di Andrew Dunn contribuisce parecchio a questa sensazione.
Il film ha un aspetto caldo e quasi domestico persino nei momenti più inquietanti. La casa delle Owens sembra contemporaneamente il posto nel quale vorresti trasferirti domani mattina e quello nel quale probabilmente non dovresti aprire nessuna porta dopo mezzanotte.
Il ritorno è legato anche ad Amori & incantesimi 2
L’interesse attuale non è casuale.
Sandra Bullock e Nicole Kidman torneranno nei ruoli di Sally e Gillian in Practical Magic 2, previsto negli Stati Uniti per l’11 settembre 2026. Nel cast torneranno anche Stockard Channing e Dianne Wiest, mentre tra le nuove presenze ci saranno Joey King, Maisie Williams e Lee Pace.
Il sequel arriverà quindi 28 anni dopo il film originale.
Una distanza enorme, ma forse perfetta per una storia costruita proprio attorno alle generazioni della famiglia Owens.
Il primo film parlava di una maledizione tramandata da madre a figlia. Riprendere quei personaggi quasi trent’anni dopo permette di vedere cosa è successo alla generazione successiva senza dover inventare forzatamente un nuovo punto di partenza.
Perché Amori & incantesimi continua a funzionare
La risposta più semplice è che non assomiglia completamente a nessun altro film.
È commedia romantica, fantasy, dramma familiare, storia di sorellanza e per alcuni minuti persino horror.
La miscela è disordinata.
Anzi, a tratti è parecchio disordinata.
Ma proprio questa mancanza di precisione gli dà una personalità che tante produzioni più levigate non riescono ad avere.
Sandra Bullock e Nicole Kidman fanno il resto.
Rivedendolo oggi, magari nell’attesa del sequel, si scopre inoltre che il film era molto più cupo di quanto la memoria degli anni Novanta ci avesse fatto credere.
Gli incantesimi sono romantici.
Il morto resuscitato decisamente meno.
Voi avete rivisto Amori & incantesimi negli ultimi anni? Lo ricordavate così oscuro oppure nella vostra memoria era rimasta soprattutto la parte romantica? Scrivetecelo nei commenti.


