ATTENZIONE: da questo punto l’articolo contiene spoiler molto importanti su L’Uomo dei Sussurri, compreso il finale. Se non hai ancora visto il film su Netflix, fermati qui.
L’Uomo dei Sussurri costruisce per quasi tutta la durata una domanda molto semplice: chi ha rapito Jake Kennedy se il vero Uomo dei Sussurri è già in carcere da anni? La risposta arriva soltanto nell’ultima parte e rende molto più chiaro il tema centrale del film, che non riguarda soltanto un serial killer, ma soprattutto padri, figli e traumi che vengono trasmessi da una generazione all’altra.
Jake, interpretato da Acston Luca Porto, è stato rapito. Suo padre Tom, interpretato da Adam Scott, cerca disperatamente di trovarlo e finisce per chiedere aiuto proprio alla persona dalla quale si è allontanato da anni: suo padre Pete, interpretato da Robert De Niro. Pete è l’ex detective che in passato riuscì ad arrestare Frank Carter, il serial killer interpretato da Michael Keaton e conosciuto come l’Uomo dei Sussurri.
Il problema è evidente: Carter è ancora dietro le sbarre.
Quindi chi sta imitando i suoi crimini?
Norman Collins sembra il colpevole, ma il film ci porta deliberatamente fuori strada
Per una parte consistente del film tutti i sospetti ricadono su Norman Collins, interpretato da Hamish Linklater.
Norman è ossessionato dai casi di cronaca nera, possiede una collezione inquietante di oggetti legati agli omicidi e viene persino sorpreso da Tom nel seminterrato della sua casa.
Sembra il candidato perfetto.
Poi arriva una scoperta ancora più inquietante.
Pete e Tom trovano nel seminterrato dell’abitazione il corpo di Tony Smith, una delle vittime originali dell’Uomo dei Sussurri mai ritrovata. Nelle pareti viene inoltre scoperto il cadavere di Dominic Barnett.
Norman è effettivamente coinvolto in qualcosa di terribile, ma non è lui ad aver rapito Jake.
Aveva stretto un accordo con Frank Carter in carcere per poter vedere i resti di Tony Smith. Barnett aveva fatto da intermediario e, dopo averlo deriso, Norman lo aveva ucciso.
Messo alle strette, però, Norman continua a negare il rapimento dei bambini e prima di poter fornire ulteriori risposte si toglie la vita davanti ad Amanda Beck e Pete. Lascia soltanto un indizio: in cambio di ciò che desiderava, aveva messo Frank Carter in contatto con qualcuno all’esterno.
Ed è quella persona a essere fondamentale.
Il nuovo Uomo dei Sussurri è il figlio di Frank Carter
Pete decide quindi di tornare dall’originale Uomo dei Sussurri.
Frank Carter è in carcere da anni, ma continua ad avere un rapporto quasi ossessivo con l’ex detective che lo arrestò. Gli ha inviato centinaia di lettere e conosce molto bene anche Tom, tanto da aver letto i suoi romanzi.
Durante i colloqui, Carter continua a provocare Pete sul rapporto con suo figlio.
Poi arriva una frase che assume un significato particolare: parla dei bambini che cercano l’approvazione dei propri genitori e di come chi viene privato dell’amore del padre possa arrivare a idealizzarlo.
Pete e Amanda capiscono finalmente chi potrebbe aver cercato di imitare Frank in maniera tanto precisa.
Il nuovo Uomo dei Sussurri è Frank Carter Jr., il figlio del serial killer.
Non è quindi un semplice fan.
È suo figlio.
Ed è questo che rende il finale molto più interessante di una normale rivelazione sull’identità dell’assassino.
Frank Jr. è stato in un certo senso la prima vittima di suo padre
Frank Carter Jr., interpretato da Owen Teague, è cresciuto cercando qualcosa che non ha mai ricevuto: l’approvazione del padre.
Alex North, autore del romanzo dal quale è tratto il film, ha spiegato che il personaggio cerca di capire chi sia attraverso il rapporto con Frank Sr. e con ciò che suo padre ha fatto.
Il regista James Ashcroft lo descrive quasi come la prima vittima di Carter.
Frank Jr. ha subito la presenza di quel padre prima ancora di diventare a sua volta un assassino. Crescendo, invece di prendere le distanze da lui, sceglie di replicarne i crimini nella speranza assurda di essere finalmente riconosciuto.
Questo naturalmente non lo assolve.
Ha rapito bambini e ucciso persone.
Ma permette di capire perché il film insista continuamente sui rapporti tra padri e figli.
Pete e Tom.
Tom e Jake.
Frank e Frank Jr.
Tre rapporti completamente diversi che finiscono per specchiarsi l’uno nell’altro.
Amanda trova Frank Jr., ma lui riesce a fuggire con Jake
La detective Amanda Beck, interpretata da Michelle Monaghan, arriva alla casa dello psichiatra che anni prima aveva seguito la famiglia Carter.
Lì scopre qualcosa di terribile.
Lo psichiatra è morto e il suo corpo mutilato è stato nascosto in un barile.
Nella casa vive proprio Frank Carter Jr.
Amanda capisce finalmente di avere davanti il nuovo Uomo dei Sussurri, ma lui si accorge che è stato scoperto, la aggredisce brutalmente e riesce a scappare portando Jake con sé.
Nel frattempo Pete ha commesso una scelta rischiosissima.
Pur di ottenere dal vecchio Carter l’informazione necessaria per trovare Jake, gli promette che gli porterà suo figlio.
Una promessa destinata ad avere conseguenze molto pesanti nel finale.
Frank Jr. riporta Jake proprio nella casa dove tutto era cominciato
Il nuovo Uomo dei Sussurri porta Jake nella casa di Tom.
Non è una scelta casuale.
Nel seminterrato di quell’abitazione era stato nascosto Tony Smith, vittima del vecchio Carter.
Frank Jr. sta quindi riportando il bambino nel luogo legato direttamente ai crimini del padre.
Pete e Tom riescono a raggiungerli e comincia uno scontro violentissimo.
Pete libera Jake dal piccolo spazio nel quale era stato rinchiuso, ma viene colpito all’addome con un cacciavite da Frank Jr.
Prima di morire riesce però a fare quello che non era riuscito a fare con Tom per buona parte della propria vita.
Proteggere suo nipote.
Gli dice semplicemente di correre.
Pete muore salvando Jake e completa così il suo percorso
La morte di Pete è probabilmente il momento più importante del finale.
Per tutta la storia scopriamo che la sua ossessione per il caso dell’Uomo dei Sussurri aveva distrutto la sua famiglia.
Pete aveva bevuto.
Si era chiuso nell’indagine.
Aveva perso il rapporto con Tom.
Il figlio era cresciuto pensando che suo padre lo avesse sostanzialmente abbandonato.
In realtà il film ci aveva già lasciato un dettaglio molto particolare.
Da bambino Tom ricordava un amico immaginario chiamato Mister Night, una figura che arrivava la sera, gli raccontava storie e lo salutava prima che si addormentasse.
Da adulto scopre che non era affatto un amico immaginario.
Era Pete.
Il padre andava di nascosto a trovarlo durante la notte, cercando di mantenere un rapporto con lui nonostante la separazione.
Pete non era quindi completamente assente.
Ma non era nemmeno riuscito a essere il padre di cui Tom aveva bisogno.
Salvando Jake, finalmente compie un gesto che non lascia spazio alle ambiguità.
Sacrifica la propria vita per suo nipote.
Tom affronta Frank Jr. e lo sconfigge grazie alla casa
Jake riesce a scappare e nascondersi al piano superiore.
Tom invece affronta Frank Jr.
Il combattimento è fisico e piuttosto brutale, con il nuovo Uomo dei Sussurri apparentemente più forte.
Ma durante il film era stato mostrato un dettaglio apparentemente insignificante: una parte del pavimento della soffitta era fragile.
Nel momento decisivo Frank Jr. finisce proprio lì.
Il pavimento cede.
Il serial killer precipita al piano inferiore e viene sconfitto.
Tom riesce finalmente a salvare Jake.
Ma la storia di Frank Jr. non è ancora conclusa.
Frank Carter uccide suo figlio in carcere
Il finale costruisce poi due riunioni completamente opposte.
Tom e Jake possono tornare insieme.
Si trasferiscono nella casa di Pete e cercano di ricostruire una vita dopo ciò che è successo.
Frank Carter ottiene invece ciò che aveva chiesto per gran parte del film: rivedere suo figlio.
Frank Jr. viene portato nella cella del padre.
Per tutta la sua vita aveva cercato l’approvazione di quell’uomo.
Ha imitato i suoi omicidi.
Ha riprodotto il suo metodo.
Ha cercato di diventare un nuovo Uomo dei Sussurri.
E la risposta del padre è terribile.
Frank Sr. gli copre il volto con una maglia, proprio come faceva con alcune delle proprie vittime, e lo strangola brutalmente.
È probabilmente il momento più crudele dell’intero film.
Frank Jr. ha commesso atrocità cercando per anni l’approvazione paterna.
Alla fine ottiene finalmente l’incontro che desiderava.
E suo padre lo tratta esattamente come una vittima.
Frank Carter però è ancora vivo
Frank Jr. muore, ma il vecchio Uomo dei Sussurri resta in carcere.
E il film lascia anche una piccola porta aperta.
Dopo la morte di Pete, Frank invia una lettera ad Amanda Beck.
La ringrazia per ciò che ha fatto.
Il significato è inquietante.
Per anni Carter aveva concentrato la propria attenzione su Pete, l’uomo che lo aveva catturato.
Pete è morto.
Ora sembra aver trovato una nuova persona sulla quale concentrare la propria ossessione: Amanda.
Non significa necessariamente che ci sarà un seguito.
Ma lascia Frank Carter vivo e ancora perfettamente capace di esercitare la propria influenza dall’interno del carcere.
Chi era davvero l’amica immaginaria di Jake?
Poi arriva l’ultima sorpresa.
Jake ha parlato per tutto il film di una bambina che soltanto lui riesce a vedere.
È stata proprio questa amica immaginaria a guidarlo verso alcuni luoghi e, in certi momenti, sembra quasi proteggerlo.
Tom potrebbe considerarla semplicemente il prodotto dell’immaginazione di un bambino traumatizzato.
Poi guarda delle vecchie fotografie di famiglia.
In una delle immagini vede sua moglie morta da bambina.
E quella bambina corrisponde esattamente alla descrizione dell’amica immaginaria di Jake.
Quindi Jake vedeva sua madre?
Il film non dà una risposta definitiva.
E lo fa apposta.
Il finale è soprannaturale oppure no?
Il regista James Ashcroft ha spiegato che la bambina deve poter essere interpretata in due modi.
Potrebbe trattarsi di un fenomeno soprannaturale.
La madre morta di Jake potrebbe realmente essere rimasta accanto al figlio e aver cercato di proteggerlo.
Oppure potrebbe essere una costruzione psicologica.
Jake potrebbe aver visto inconsciamente vecchie fotografie della madre da bambina e aver trasformato quell’immagine in un’amica immaginaria capace di aiutarlo nei momenti di paura.
Ashcroft non vuole scegliere per lo spettatore.
Secondo lui le due spiegazioni possono convivere e ciascuno può decidere quale considerare più convincente.
Personalmente trovo più affascinante la lettura soprannaturale.
Il film racconta continuamente genitori che, anche dopo aver fallito o essere scomparsi, continuano in qualche modo a influenzare i propri figli.
Pete torna di notte da Tom sotto forma di Mister Night.
Frank Carter continua a controllare Frank Jr. anche dal carcere.
La madre di Jake potrebbe continuare a vegliare sul figlio dopo la morte.
Tre presenze genitoriali molto diverse.
Il vero significato del finale riguarda i padri e i figli
Alla fine l’identità del nuovo Uomo dei Sussurri è quasi secondaria rispetto a quello che rappresenta.
Frank Jr. diventa come suo padre perché passa la vita cercando la sua approvazione.
Tom rischia invece di ripetere alcuni errori di Pete, soprattutto dopo la morte della moglie e nelle difficoltà del rapporto con Jake.
Pete ha una possibilità tardiva di interrompere quel ciclo e la usa sacrificandosi per suo nipote.
Frank Carter fa esattamente l’opposto.
Davanti al figlio che ha modellato la propria esistenza sulla sua figura, non mostra amore, pentimento o compassione.
Lo uccide.
Per questo le due famiglie arrivano al finale in condizioni opposte.
Da una parte Tom e Jake riescono finalmente a riunirsi, portando con loro anche il ricordo di Pete e della madre del bambino.
Dall’altra, Frank Carter distrugge definitivamente suo figlio.
Il serial killer sopravvive.
La sua famiglia no.
Ed è forse questa la differenza che L’Uomo dei Sussurri vuole lasciare allo spettatore: non possiamo scegliere ciò che abbiamo ricevuto dai nostri genitori, ma possiamo scegliere cosa trasmettere a chi viene dopo di noi.
Il film si presenta come una caccia a un assassino.
Alla fine racconta soprattutto cosa può fare un padre alla vita di un figlio.
Nel bene e nel male.
Tu avevi capito prima della rivelazione chi fosse il nuovo Uomo dei Sussurri? E secondo te l’amica immaginaria di Jake era veramente sua madre oppure soltanto una creazione della sua mente? Scrivilo nei commenti.


