Andrea Delogu ha scelto la Cina per la prima grande vacanza fuori dall’Europa insieme ad Alessandro Marziali. Dopo qualche giorno trascorso ad Alberobello con gli amici, la conduttrice è ripartita con il nuovo compagno e ha subito iniziato a documentare il viaggio sui social, mostrando la cena del loro arrivo e la vista panoramica dalla camera d’albergo.
A sorprenderla sono stati soprattutto i prezzi. Inquadrando lo skyline dalla finestra, Delogu ha parlato di un hotel dal costo “molto avvicinabile”, per poi correggersi con maggiore entusiasmo: «Basso. Prezzo basso. Pazzesco». La destinazione nazionale è confermata, mentre non risulta ancora indicata pubblicamente con certezza la città né il nome della struttura. Le immagini dello skyline hanno fatto pensare a una grande metropoli cinese, ma senza un luogo riconoscibile o una geolocalizzazione sarebbe azzardato trasformare l’ipotesi in una notizia.
Dove potrebbe trovarsi Andrea Delogu
Le tappe più probabili per un primo viaggio in Cina restano Pechino e Shanghai, spesso collegate nello stesso itinerario. Shanghai è la candidata più intuitiva nel caso di un hotel affacciato su uno skyline moderno, soprattutto nelle zone di Pudong e del Bund. Potrebbe però trattarsi anche di Shenzhen, Guangzhou, Chongqing oppure di un’altra grande città cinese.
Delogu aveva anticipato ai follower che avrebbe condiviso molti contenuti durante la vacanza, quindi la città potrebbe emergere dalle prossime storie. Per ora possiamo dire soltanto che lei e Marziali sono arrivati in Cina e stanno soggiornando in una struttura con una vista urbana molto ampia.
Il dubbio sulla località non impedisce comunque di capire se il suo entusiasmo per i prezzi sia giustificato. E la risposta, osservando le tariffe disponibili, è sì: dormire bene in Cina può costare sensibilmente meno rispetto a Milano, Roma, Parigi o Londra, anche nelle metropoli più visitate.
Quanto costa un hotel a Shanghai
Shanghai offre una forbice di prezzi molto ampia. Le strutture semplici possono partire da circa 30 o 40 euro per notte, mentre per una camera in un buon hotel moderno e ben recensito bisogna generalmente calcolare tra 60 e 110 euro.
Le rilevazioni disponibili per agosto indicano una media vicina ai 700-770 yuan a notte per un quattro stelle, equivalenti indicativamente a 90-100 euro. Alcuni motori di ricerca mostrano però offerte intorno ai 60-70 euro, soprattutto allontanandosi dalle aree più turistiche o prenotando attraverso piattaforme utilizzate maggiormente sul mercato asiatico.
Un cinque stelle può costare mediamente circa 1.250 yuan, poco più di 150 euro. In Italia, con quella cifra, ad agosto si rischia di ottenere una stanza molto meno spettacolare e senza alcuna vista sui grattacieli.
Sette notti in un quattro stelle a Shanghai possono quindi costare tra 450 e 750 euro a camera, a seconda della zona, della flessibilità della prenotazione e dei servizi inclusi. Dividendo la spesa in due, il soggiorno diventa piuttosto accessibile per una vacanza intercontinentale.
Quanto costa dormire a Pechino
Anche Pechino propone hotel di buon livello a tariffe inferiori rispetto a molte capitali europee. Una camera decorosa può essere trovata tra 40 e 70 euro, mentre un quattro stelle in posizione comoda si colloca spesso fra 70 e 110 euro a notte.
Ad agosto alcune strutture internazionali di categoria superiore mostrano medie vicine ai 90-100 euro. Le soluzioni più lussuose, i tradizionali cortili negli hutong e gli alberghi vicini a Piazza Tienanmen possono salire parecchio, ma non è necessario spendere cifre enormi per dormire in una struttura moderna.
La convenienza raccontata da Andrea Delogu non appare quindi così sorprendente. Il vero ostacolo economico di una vacanza in Cina non è necessariamente l’hotel, ma il volo.
Quanto costa arrivare in Cina dall’Italia
Per un collegamento di andata e ritorno da Milano a Shanghai, le offerte più basse possono scendere sotto i 500 euro, mentre i voli diretti trovati per i mesi successivi partono da circa 680 euro. La media complessiva rilevata da alcune piattaforme è però molto più alta, soprattutto prenotando tardi o viaggiando nelle settimane centrali di agosto.
Da Roma a Pechino, le tariffe migliori rilevate partono da circa 500-550 euro andata e ritorno. Per partenze imminenti in pieno agosto, il costo sale facilmente oltre 700 euro, mentre alcune piattaforme calcolano medie superiori ai 1.000 euro in base al periodo e alle combinazioni considerate.
Un esempio concreto arriva dai pacchetti disponibili per l’estate 2026: volo da Milano e sette notti con colazione a Shanghai sono stati proposti da circa 1.087 euro a persona. Un itinerario di sette notti tra Pechino e Shanghai, con partenza da Roma, viene invece offerto intorno ai 1.980 euro a persona, includendo diversi servizi.
Organizzando il viaggio autonomamente, una settimana in Cina per due persone può quindi costare approssimativamente:
voli: da 1.000 a 1.600 euro complessivi;
hotel: da 450 a 800 euro a camera;
totale minimo realistico: tra 1.500 e 2.400 euro per la coppia, prima di pasti, assicurazione, treni e attività.
Le cifre cambiano parecchio in base alle date, ma spiegano perché Delogu abbia trovato l’hotel sorprendentemente economico dopo aver affrontato il lungo viaggio.
Per gli italiani il visto non serve fino alla fine del 2026
C’è anche una facilitazione importante. I cittadini italiani con passaporto ordinario possono entrare nella Cina continentale per turismo senza richiedere il visto, per soggiorni fino a 30 giorni, almeno fino al 31 dicembre 2026. Prima della partenza resta consigliabile controllare gli aggiornamenti ufficiali e la validità residua del passaporto.
La vacanza di Andrea Delogu mostra quindi un lato della Cina ancora poco considerato da molti viaggiatori italiani: raggiungerla può essere costoso, ma una volta arrivati hotel e servizi non hanno necessariamente prezzi proibitivi. Resta da scoprire quale città stia osservando dalla finestra e se il viaggio proseguirà verso altre tappe.


