Brutte notizie per chi sperava di rivedere Andrew Garfield nei panni di Eduardo Saverin nel sequel di The Social Network. L’attore candidato all’Oscar ha confermato al New York Film Festival che non farà parte di The Social Reckoning, il seguito che Aaron Sorkin sta preparando per la Sony Pictures. La motivazione? Semplice e diretta: “Eduardo è a Singapore e se la passa bene”.
Una risposta che racchiude perfettamente il destino del personaggio dopo gli eventi raccontati nel film del 2010. Ricordi quella scena memorabile in cui Saverin urla “fuck you flip flops” a Mark Zuckerberg? Quel momento rappresentava la rottura definitiva tra i due co-fondatori di Facebook, una frattura che nella realtà ha portato Eduardo a trasferirsi a Singapore nel 2009 e a rinunciare alla cittadinanza americana due anni dopo.
The Social Reckoning, in uscita il 9 ottobre 2026, racconterà una storia completamente diversa ambientata vent’anni dopo la fondazione di Facebook. Al centro della narrazione ci sarà Frances Haugen, interpretata da Mikey Madison, una giovane ingegnere di Facebook che collabora con il giornalista del Wall Street Journal Jeff Horwitz (Jeremy Allen White) per svelare i segreti più oscuri del social network. Un thriller di denuncia che promette di essere all’altezza del capolavoro di David Fincher.
Il cast stellare include anche Bill Burr e Jeremy Strong, che prenderà il posto di Jesse Eisenberg nel ruolo di Mark Zuckerberg. Una scelta coraggiosa che dimostra come Sorkin voglia dare una lettura completamente nuova al personaggio del fondatore di Facebook, ormai passato da genio visionario a figura controversa dell’era digitale.
Il destino di Eduardo Saverin nella vita reale
La decisione di Garfield di non tornare ha perfettamente senso se consideriamo cosa è successo al vero Eduardo Saverin. Dopo il trasferimento a Singapore, ha fondato nel 2015 la società di venture capital B Capital e oggi è l’uomo più ricco di Singapore. La rinuncia alla cittadinanza americana ha fatto discutere, con molti che hanno ipotizzato fosse una mossa per evitare le tasse, ma Saverin ha sempre negato sostenendo che la scelta fosse dovuta al suo “interesse a vivere e lavorare a Singapore”.
Difficile biasimare Garfield per aver scelto di non riprendere un personaggio che nella realtà ha chiuso completamente con il mondo di Facebook e ha costruito il suo impero dall’altra parte del mondo. La continuità narrativa semplicemente non lo permetterebbe, considerando che The Social Reckoning si concentrerà sulle dinamiche interne all’azienda negli anni più recenti.
Garfield torna nel mondo tech con un nuovo ruolo
Ma gli appassionati di cinema tech non devono disperarsi: Andrew Garfield tornerà a esplorare il mondo della tecnologia in Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino dove interpreterà Sam Altman, l’amministratore delegato di OpenAI. Un ruolo che promette di essere altrettanto interessante e controverso, considerando il dibattito sull’intelligenza artificiale che domina l’attualità.
Garfield ha recentemente collaborato con Guadagnino per il dramma After the Hunt, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e al New York Film Festival, al fianco di Julia Roberts e Ayo Edebiri. Una partnership artistica che sembra dare frutti interessanti e che continuerà con questo nuovo progetto dedicato al mondo dell’intelligenza artificiale.
The Social Reckoning rappresenta comunque un progetto ambizioso che promette di raccontare il lato oscuro di Facebook attraverso la storia vera di una informatrice che ha rischiato tutto per svelare le pratiche discutibili del social network. Aaron Sorkin, che questa volta firma anche la regia oltre alla sceneggiatura, ha l’occasione di completare il discorso iniziato con The Social Network, mostrando come quel progetto nato in una stanza del college sia diventato un gigante capace di influenzare le democrazie mondiali.
E tu cosa ne pensi? Ti mancherà vedere Andrew Garfield nel sequel o credi che sia giusto concentrarsi su una storia completamente nuova? Raccontaci nei commenti se sei curioso di vedere Jeremy Strong nei panni di Zuckerberg!


