Andy Weir, l’autore di The Martian e del romanzo da cui è tratto L’ultima missione: Project Hail Mary, ha detto senza troppi giri di parole in un AMA su Reddit che riscriverebbe l’intera stagione finale de Il Trono di Spade. Non un episodio, non un finale. L’intera stagione. E in un certo senso, sapendo come ragiona Weir, la cosa ha tutto il senso del mondo.
La dichiarazione risale al 2021, quando l’autore era su Reddit a rispondere alle domande dei fan dopo l’uscita di Project Hail Mary. Qualcuno gli chiese quale libro, film o serie riscriverebbbe se potesse. Weir ha scartato subito la categoria film e libri, ha preso possesso della domanda e ha risposto: «Posso parlare di serie TV? Dico sì. Riscriverei l’intera stagione finale de Il Trono di Spade. È scontato.» Tre anni dopo, con il film tratto dal suo romanzo già nelle sale e incassato quasi 670 milioni di dollari nel mondo, quella risposta è tornata a girare e a far discutere.
Il piano criminale per Breaking Bad e Dexter
Weir, però, non si è fermato al Trono di Spade. Ha allargato il ragionamento con due proposte che mescolano cinefilia e un umorismo abbastanza surreale. Prima: cambierebbe il finale di Breaking Bad facendo scappare Walter White invece di farlo morire. Seconda, e qui viene il meglio: cambierebbe il finale di Dexter rivelando che il protagonista se ne sta al campo di boscaioli non per rifugiarsi, ma perché sta pedinando proprio Walter White, nascosto lì dopo la fuga.
Una trovata da fan fiction sgangherata che però funziona, perché ha la logica interna di chi sa costruire storie. Weir ha preso due finali discussi, li ha collegati e ci ha messo sopra una ciliegina assurda. Non è una proposta seria. È il tipo di pensiero laterale che uno scrittore di fantascienza fa per gioco, ed è esattamente per questo che vale la pena raccontarlo.
Chi è Andy Weir e perché conta in questo business
Se non lo conosci, Weir è l’ingegnere informatico californiano che ha pubblicato The Martian capitolo per capitolo su un sito personale prima che qualcuno si accorgesse che stava scrivendo uno dei romanzi di fantascienza più venduti degli anni Duemila. Dal libro è uscito il film Sopravvissuto – The Martian con Matt Damon nel 2015. Poi è arrivato Project Hail Mary, romanzo del 2021 in cui un insegnante di scienze delle medie si risveglia su un’astronave anni luce dalla Terra, senza ricordare come ci sia arrivato, con il compito di salvare il sistema solare.
L’ultima missione: Project Hail Mary, il film uscito in Italia il 19 marzo 2026 e diretto da Phil Lord e Christopher Miller, ha Ryan Gosling nei panni del protagonista Ryland Grace. Un film che ha convinto sia il pubblico che buona parte della critica, confermando che Weir sa costruire storie capaci di reggere l’adattamento. Non è roba da poco.
Ha quindi senso che la sua opinione sul Trono di Spade valga qualcosa. Non perché sia una voce autorevolissima sulla narrativa televisiva, ma perché Weir è uno che la struttura narrativa la conosce dall’interno, e il suo parere sul finale de Il Trono di Spade suona come una diagnosi professionale più che come lo sfogo di un fan deluso.
Cosa è andato storto nel Trono di Spade
Per capire perché quella risposta di Weir continui a rimbalzare, conviene ricordare cosa è successo alla serie di HBO. Le prime sei stagioni de Il Trono di Spade hanno ridefinito la narrativa televisiva, con un livello di scrittura, complessità dei personaggi e capacità di sorprendere lo spettatore che poche serie hanno mai raggiunto. Poi, a partire dalla settima stagione, è successo qualcosa di evidente a chiunque abbia guardato il tutto di fila: la qualità è caduta in modo brusco e la caduta non si è mai arrestata.
Tyrion Lannister, uno dei personaggi più sfaccettati della televisione degli ultimi vent’anni, è diventato un tizio che fa battutacce. Daenerys Targaryen, il cui arco narrativo aveva richiesto sei stagioni di costruzione, è impazzita in due episodi senza che la scrittura costruisse nulla di credibile per arrivarci. Jon Snow, che era rimasto interessante proprio perché non era mai del tutto capace di fare la cosa giusta, è stato ridotto a un uomo che ripete che non vuole il trono mentre tutti gli altri ne parlano come se lo volesse. Personaggi costruiti con cura per anni trasformati in sagome.
I due showrunner, David Benioff e D.B. Weiss, avevano esaurito il materiale di George R.R. Martin e non avevano la stessa capacità di inventarsi il resto. E avevano fretta, perché nel frattempo avevano messo in cantiere un progetto su Star Wars che poi non si è fatto. Le ultime due stagioni de Il Trono di Spade, già abbreviate rispetto al formato standard, portano i segni di chi stava guardando dall’altra parte.
L’ironia finale: il trono va a chi ha la storia migliore
C’è però un dettaglio nel finale de Il Trono di Spade che, alla luce di tutto questo, diventa quasi comico. Nell’ultima puntata, Tyrion – che a questo punto della serie è in prigione dopo aver fatto una serie di scelte incomprensibili – convince i signori dei Sette Regni a incoronare Bran Stark come re. La sua argomentazione? Bran ha la storia migliore.
Bran Stark. Il personaggio che aveva saltato per intero la sesta stagione perché la sua trama non aveva abbastanza materiale da riempire. Quello che nella serie finale non fa praticamente nulla, non esprime emozioni, non prende iniziative e alla fine diventa re per meriti narrativi che lo spettatore ha difficoltà a individuare. Tyrion dice che ha la storia migliore e i signori annuiscono.
È questo il finale scritto da Benioff e Weiss: un personaggio chiede chi ha la storia migliore e la risposta è sbagliata. Andy Weir è uno scrittore che sa riconoscere una storia ben costruita, visto che ne ha scritte due diventate film di successo planetario. Che sia lui, tra tutti, a sollevare il problema ha una sua logica precisa.
Non sappiamo cosa farebbe esattamente con la stagione finale, e probabilmente non lo sa nemmeno lui nel dettaglio. Ma l’intuizione di fondo è giusta: quella stagione andava riscritta, e forse da qualcuno che capisce come si chiude una storia senza buttare quello che è venuto prima.
Nel frattempo, se non hai ancora visto L’ultima missione: Project Hail Mary, è ancora in giro.
Sei tra quelli che hanno difeso il finale de Il Trono di Spade o pensi anche tu che sia stato un disastro? Raccontacelo nei commenti.


