Annalisa arriva al Palapartenope di Napoli lunedì 4 maggio 2026 con il tour Ma noi siamo fuoco – Capitolo II, e per i fan è una di quelle serate in cui non si va solo “a sentire le canzoni”. Si va a vedere una macchina pop costruita con precisione: voce, elettronica, coreografie, luci, estetica e una scaletta piena di pezzi che negli ultimi anni hanno trasformato Annalisa in una delle artiste più forti del pop italiano. Dopo il singolo Canzone estiva, pubblicato in primavera, la tournée continua nei palasport e porta a Napoli uno show che ha già acceso le date precedenti.
Il concerto napoletano arriva in una fase molto interessante del percorso live. Ma noi siamo fuoco – Capitolo II è la prosecuzione del viaggio iniziato tra novembre e dicembre 2025, quando Annalisa aveva già raccolto ottime risposte di pubblico con il primo blocco di date. Ora il progetto si allarga e arriva a quota 24 live nei palasport, mettendo insieme l’album Ma io sono fuoco con le hit che hanno segnato la sua stagione più pop, da Bellissima a Mon amour, passando per Sinceramente, Ragazza sola, Euforia e tanti altri brani diventati ormai riconoscibilissimi anche fuori dal suo pubblico più fedele.
Sul palco non c’è solo Annalisa con il microfono in mano. Lo show è costruito come un vero spettacolo pop: con lei ci sono Daniel Bestonzo alle tastiere e synth, anche direttore musicale, Gianni Pastorino alle tastiere e synth e Dario Panza alla batteria ed electronic pads. A completare tutto ci sono 14 ballerini diretti da Simone Baroni, dettaglio che fa capire quanto il concerto punti anche sulla parte fisica e visiva. Non è il classico live in cui l’artista canta e basta. Qui c’è una grammatica di palco precisa, molto più vicina agli standard internazionali del pop contemporaneo.
E questa è una cosa che Annalisa si è costruita con il tempo. Per anni è stata considerata soprattutto “la voce”, quella uscita da Amici con una tecnica solida e un timbro riconoscibile. Poi, a un certo punto, ha cambiato marcia. Ha capito come portare quella voce dentro un progetto più ampio, fatto di produzione elettronica, immagine, corpo, videoclip, performance. Oggi un suo concerto non vive solo sull’intonazione, anche se quella resta un punto forte. Vive su un’identità molto chiara.
Napoli arriva dopo Firenze e prima delle ultime date di questa fase: Milano il 9 maggio, Messina il 12 e 13 maggio, Roma il 16 maggio. Una coda di tour che ha tutto il sapore del giro finale, con il Sud che entra forte nel racconto e il Palapartenope pronto a diventare una piccola bolgia pop. Perché Annalisa, negli ultimi anni, è diventata una di quelle artiste che mettono insieme pubblici diversi: chi la segue dagli inizi, chi l’ha riscoperta con il periodo Bellissima-Mon amour, chi è arrivato con Sanremo, chi la vive proprio come icona pop da palasport.
La scaletta prevista per Napoli è molto ricca e, come sempre in questi casi, potrebbe subire piccole variazioni nell’ordine, nella durata o per eventuali ospiti. Però la struttura attesa racconta bene il tipo di show: apertura intensa, parte centrale piena di hit, medley per chiudere il cerchio con alcuni brani più amati e finale con pezzi ormai diventati da coro collettivo.
La possibile scaletta del concerto di Annalisa a Napoli
- Ragazza sola
- Chiodi
- Bye bye
- Il mondo prima di te
- Nuda
- Eva + Eva
- Movimento lento
- Avvelenata
- Delusa
- Tsunami
- Euforia
- Sweet Dreams, cover degli Eurythmics
- Indaco violento
Il medley previsto
- Dieci
- Alice e il blu
- Bonsai
- Storie brevi
- Sinceramente
- Mon amour
La parte finale della scaletta
- Esibizionista
- Maschio
- Emanuela
- La canzone di Marinella, cover di Fabrizio De André
- Piazza San Marco
- Canzone estiva
- Tropicana / Disco Paradise
- Amica
- Bellissima
- Io sono
Guardando la scaletta, si nota subito una cosa: Annalisa non sta facendo un concerto nostalgico, ma nemmeno rinnega quello che era prima. C’è la sua fase più recente, quella più incendiaria e pop, ma ci sono anche brani che raccontano la strada fatta prima dell’esplosione definitiva. Il mondo prima di te, Bye bye, Dieci, Sinceramente: sono pezzi che segnano passaggi diversi, quasi come se il concerto fosse anche un diario ordinato male, ma emotivamente preciso.
La presenza di Sweet Dreams degli Eurythmics ha senso dentro questo tipo di show. Non è una cover messa lì per riempire. Sta bene nel mondo elettronico e un po’ scuro che Annalisa ha costruito negli ultimi anni. Così come incuriosisce La canzone di Marinella, che porta dentro lo spettacolo un momento più sospeso, più italiano, più narrativo. In mezzo a synth, coreografie e pop da palasport, una scelta così può diventare un bel respiro.
Poi, ovviamente, c’è il blocco delle hit. Mon amour, Bellissima, Tropicana, Disco Paradise, Sinceramente. Sono canzoni che hanno fatto uscire Annalisa dalla nicchia del “bravissima cantante” e l’hanno portata dentro un territorio molto più largo. La cosa interessante è che lei è riuscita a non sembrare una che inseguiva il tormentone. Ha preso il tormentone e lo ha piegato alla sua identità, con una freddezza elegante, quasi matematica, ma sempre riconoscibile.
Canzone estiva, l’ultimo singolo, arriva in scaletta come pezzo nuovo ma già perfettamente inserito nel suo universo. Un titolo quasi ironico, perché sembra dire “ok, vi do la canzone estiva”, ma con il controllo di chi sa benissimo che oggi il pop funziona anche quando gioca con le proprie regole.
La tappa di Napoli, quindi, non è solo una data in calendario. È un altro tassello di una fase in cui Annalisa sta dimostrando di poter reggere il formato grande. I palasport non perdonano: o hai repertorio, presenza e visione, oppure si vede subito. Lei, invece, sembra sempre più a suo agio dentro questa dimensione.
E forse è proprio questo il bello del suo momento attuale. Annalisa non è più solo una cantante da classifica. È una popstar italiana che ha imparato a costruire un mondo. E quando succede, il concerto diventa qualcosa di più di una sequenza di brani: diventa una dichiarazione di identità.
Secondo te qual è la canzone di Annalisa che non può assolutamente mancare in scaletta? Scrivilo nei commenti.


