Quando pensi a Martin Scorsese, probabilmente ti vengono in mente scene iconiche: Robert De Niro che urla “You talkin’ to me?” davanti allo specchio in Taxi Driver, la steadicam che attraversa il Copacabana in Quei bravi ragazzi, Leonardo DiCaprio che affonda nell’abisso della dipendenza in The Wolf of Wall Street. Insomma, stiamo parlando di uno dei più grandi registi viventi, un maestro che ha ridefinito il cinema americano per oltre cinquant’anni. E adesso Apple TV+ ha deciso di dedicargli una docuserie in cinque parti diretta da Rebecca Miller.
Il titolo è semplice e diretto: Mr. Scorsese. Niente fronzoli, niente sottotitoli pomposi. Solo il cognome di un uomo che non ha bisogno di presentazioni. La serie debutterà il 17 ottobre 2025 sulla piattaforma di streaming, e promette di essere un viaggio intimo nella mente e nell’opera di uno dei filmmaker più influenti della storia del cinema. Rebecca Miller – regista, sceneggiatrice e moglie di Daniel Day-Lewis, quindi non esattamente una sprovveduta quando si tratta di raccontare storie – ha avuto accesso privilegiato a Scorsese per creare questo ritratto in profondità.
Il trailer, rilasciato di recente, offre uno sguardo su cosa aspettarsi: immagini di repertorio dai set dei suoi film più famosi, interviste intime con Scorsese stesso, e probabilmente testimonianze da collaboratori storici come Thelma Schoonmaker, la sua montatrice di fiducia, e attori che hanno lavorato con lui ripetutamente. Cinque episodi per esplorare una carriera che abbraccia dai cortometraggi degli anni Sessanta ai blockbuster contemporanei come Killers of the Flower Moon.
Perché Rebecca Miller è la scelta perfetta
Rebecca Miller non è nuova al documentario biografico. Ha già dimostrato di saper gestire ritratti complessi e sfumati di artisti, e la sua sensibilità cinematografica si sposa perfettamente con l’approccio di Scorsese. Non stiamo parlando di un’operazione agiografica dove tutto è perfetto e patinato. Miller sa che i migliori documentari sono quelli che mostrano le contraddizioni, le lotte creative, i fallimenti insieme ai trionfi.
Scorsese è noto per essere un cinefilo ossessivo e un narratore compulsivo. Le sue interviste sono sempre dense di riferimenti cinematografici, aneddoti sui classici del cinema che ha visto da bambino nei cinema del Little Italy, riflessioni sulla religione cattolica che permea gran parte del suo lavoro. Miller avrà avuto materiale più che sufficiente per riempire non cinque, ma cinquanta episodi.
Cosa ci aspettiamo dalla docuserie
Considerando la collaborazione tra Scorsese e Apple TV+ – la piattaforma ha già prodotto Killers of the Flower Moon con un budget enorme – è probabile che Mr. Scorsese abbia avuto accesso a materiale raro e inedito. Filmati dai set, prove con gli attori, discussioni creative con i suoi collaboratori. Scorsese è uno che conserva tutto, quindi gli archivi devono essere sterminati.
La struttura in cinque episodi suggerisce probabilmente una divisione tematica o cronologica. Forse un episodio sui primi anni e la formazione alla NYU, dove ha studiato cinema. Un altro sugli anni Settanta, il periodo d’oro con Mean Streets, Taxi Driver e Toro scatenato. Poi gli anni Ottanta e Novanta con Quei bravi ragazzi, Casinò e la collaborazione sempre più stretta con DiCaprio. E infine gli ultimi decenni, dove Scorsese si è reinventato come custode della storia del cinema attraverso la Film Foundation e i suoi sforzi di restauro.
Scorsese e il rapporto complicato con lo streaming
È interessante che questa docuserie esca su Apple TV+, considerando le dichiarazioni controverse che Scorsese ha fatto negli anni sui film Marvel e sul cinema commerciale. Ha definito i cinecomic “non cinema” e ha criticato il dominio dello streaming, dicendo che i film dovrebbero essere visti al cinema. Eppure ha collaborato con Netflix per The Irishman e ora con Apple per Killers of the Flower Moon e questa docuserie.
La verità è che Scorsese è un pragmatico. Sa che le piattaforme di streaming gli permettono di fare film che gli studios tradizionali non finanziereb
bero più. The Irishman costava 159 milioni di dollari e durava tre ore e mezza. Nessun grande studio avrebbe mai dato il via libera a un progetto del genere. Netflix sì. Apple ha fatto lo stesso con Killers of the Flower Moon, che è durato oltre tre ore e mezzo.
Perché questa docuserie è importante
Scorsese ha 82 anni. Non è morboso dirlo: siamo nella fase finale della sua carriera. Ha ancora progetti in cantiere – si parla di un film su Frank Sinatra e di un adattamento della vita di Gesù – ma il tempo stringe. Mr. Scorsese potrebbe essere una delle ultime occasioni per sentire il maestro riflettere sulla propria opera mentre è ancora attivo e lucido.
E poi c’è il valore educativo. Per chiunque ami il cinema o aspiri a fare film, ascoltare Scorsese parlare del suo mestiere è come frequentare un master intensivo di regia. Il modo in cui usa la macchina da presa, come costruisce le scene di violenza, come dirige gli attori – tutto questo è oro puro per gli appassionati.
La docuserie arriverà anche in un momento interessante per la critica cinematografica. Stiamo vivendo un’epoca in cui il cinema d’autore lotta per trovare spazio nelle sale, soffocato dai blockbuster e dai franchise. Scorsese è uno degli ultimi grandi autori che riesce ancora a fare film con budget significativi mantenendo la sua visione personale. Ascoltarlo parlare di queste sfide sarà illuminante.
Quando e dove vederla
Mr. Scorsese debutterà il 17 ottobre 2025 su Apple TV+, disponibile in tutti i paesi dove il servizio è attivo, Italia compresa. I cinque episodi usciranno probabilmente tutti insieme – Apple tende a privilegiare il binge-watching rispetto alla distribuzione settimanale – anche se non è ancora stato confermato ufficialmente.
Per chi non ha Apple TV+, questo potrebbe essere il momento giusto per sottoscrivere l’abbonamento. Oltre a questa docuserie, la piattaforma ha un catalogo sempre più interessante di produzioni originali, da Ted Lasso a Severance, passando per The Morning Show. E considerando che Scorsese è Scorsese, questa non sarà una docuserie qualunque ma probabilmente un pezzo di storia del cinema.
E tu cosa ne pensi? Sei curioso di vedere Mr. Scorsese o credi che le docuserie sui registi siano tutte uguali? E soprattutto, qual è il tuo film preferito di Scorsese? Faccelo sapere nei commenti!


