Venerdì 27 febbraio la quarta serata del Festival di Sanremo 2026 – quella dedicata alle cover e ai duetti, vinta da Ditonellapiaga e TonyPitony con “The Lady Is a Tramp” – ha raccolto 10.522.000 spettatori con il 65,2% di share. In termini di total audience (che comprende anche la visione in streaming su smartphone, tablet e pc) la media sale a 10.789.000 spettatori pari al 65,6%.
Numeri solidi per qualsiasi altro programma televisivo italiano. Ma confrontati con la stessa serata dell’anno scorso, il calo è evidente e fa rumore.
La quarta serata di Sanremo 2025 aveva stabilito un record storico: 13.575.000 spettatori con il 70,8% di share, il risultato più alto mai registrato per questa serata del festival, superiore anche a qualsiasi dato dell’era Amadeus. Un’impresa trascinata da un palco straordinario – Roberto Benigni, Geppi Cucciari e Mahmood alla conduzione, il duetto da brividi di Giorgia e Annalisa su “Skyfall” di Adele – che aveva tenuto incollati davanti allo schermo oltre 16 milioni di italiani nella prima parte della serata.
Il confronto con il 2026 è impietoso: oltre 3 milioni di spettatori in meno e quasi 6 punti percentuali di share persi. Un calo che non può essere ignorato e che si inserisce in un trend negativo già segnalato nelle serate precedenti di questa edizione.
Per avere il quadro completo vale la pena mettere in fila i dati. La prima serata del 2026 aveva esordito con circa 12,6 milioni di spettatori. La seconda e la terza serata avevano già mostrato qualche cedimento rispetto ai numeri stellari del 2025. La quarta serata conferma la tendenza: il festival di Carlo Conti con Laura Pausini rimane il programma più visto d’Italia di gran lunga – basti vedere i risultati degli avversari, dove Canale 5 con “Io Sono Farah” si ferma all’8% e gli altri canali restano tutti sotto il 4% – ma rispetto all’annata d’oro del 2025 qualcosa è cambiato.
Perché questo calo?
Le spiegazioni sono diverse e probabilmente si sommano. Il 2025 era stata un’edizione eccezionale sotto ogni punto di vista: casting, ospiti, momenti virali. Il momento Benigni aveva fatto storia. Il duetto Giorgia-Annalisa era diventato immediatamente un evento di cultura pop. Replicare quei numeri sarebbe stato difficile per chiunque.
A questo si aggiunge la questione del calendario: Sanremo 2026 è slittato di qualche settimana rispetto al consueto inizio di febbraio per lasciare spazio alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, con un impatto difficile da quantificare sul pubblico abitudinario del festival.
Infine, va detto che il 65,6% di share nel 2026 è comunque un risultato che molte edizioni del passato recente avrebbero firmato senza esitazione. Il 2022 aveva fatto il 60,5%, il 2023 il 66,5%, il 2024 il 67,8%. Siamo quindi in linea con una performance storica solida, ma il metro di paragone del 2025 – un’annata irripetibile – rende il confronto scomodo.
Stasera, sabato 28 febbraio, va in scena la finale: scopriremo il vincitore di Sanremo 2026 e vedremo se il pubblico risponde con una rimonta di ascolti nell’ultima serata. Voi state seguendo il festival? Ditemelo nei commenti.


