La serata tv di martedì 5 maggio 2026 ha un vincitore chiaro: Il Commissario Montalbano. La replica dell’episodio La pazienza del ragno su Rai 1 ha sfiorato i 3 milioni di spettatori, arrivando a 2.952.000 con il 17.5% di share. Il Grande Fratello Vip su Canale 5 si è fermato a 2.218.000 spettatori, quindi quasi 734 mila spettatori in meno, pur segnando uno share più alto, pari al 18.6%.
E qui bisogna leggere bene il dato, perché altrimenti sembra un pareggio o addirittura una vittoria piena del reality. Non è così. Montalbano ha raccolto più pubblico davanti alla tv. Il GF Vip supera nello share perché dura molto di più, dalle 22:01 all’1:18, e quindi entra in una fascia notturna dove la platea televisiva si riduce. Infatti il segmento Night sale al 29.1%, mentre il Live arriva al 22.4%. Sono numeri forti, certo, ma legati anche alla durata e all’orario.
In parole povere: Montalbano vince la serata in spettatori, il Grande Fratello Vip si prende la percentuale grazie all’effetto notte. E questa differenza conta, soprattutto quando si confrontano prodotti così diversi.
La replica della fiction con Luca Zingaretti conferma ancora una volta una cosa quasi assurda, ma ormai evidente: Montalbano continua a funzionare anche quando il pubblico conosce già l’episodio. È una specie di porto sicuro televisivo. Lo metti in onda e una fetta enorme di spettatori torna lì, tra Vigata, il commissario, i silenzi, le indagini e quella Sicilia televisiva che ormai appartiene alla memoria collettiva. Non è solo nostalgia. È abitudine buona, riconoscibilità, comfort narrativo.
Canale 5, invece, gioca un’altra partita. Il Grande Fratello Vip non punta solo sul numero medio di spettatori, ma sulla permanenza lunga, sul commento social, sulla seconda serata che si allunga e sul pubblico che resta sveglio fino a tardi. Da questo punto di vista il reality fa il suo lavoro: cresce rispetto ad altre serate e si prende uno share alto. Però il dato assoluto resta chiaro: Montalbano è stato visto da molte più persone.
Dietro i due contendenti principali, il risultato più interessante è quello di DiMartedì su La7. Giovanni Floris raggiunge 1.536.000 spettatori con il 9.6% di share, più 370.000 spettatori e il 6.3% nella parte finale DiMartedì Più. È un ottimo risultato, soprattutto in una serata piena di concorrenza. Floris si conferma uno dei punti fermi del martedì politico, con un pubblico molto fedele e numeri che, per La7, pesano parecchio.
Su Rai 2 parte invece Belve Crime, che dopo una presentazione a 954.000 spettatori e il 4.6%, intrattiene 1.062.000 spettatori con il 7.4% di share. Non è un’esplosione, ma è un dato dignitoso e interessante per la rete. Il marchio Belve porta con sé una riconoscibilità forte, fatta di curiosità, domande taglienti e personaggi raccontati senza troppi fiocchetti. La versione Crime prova a spostare quel linguaggio su un terreno più cupo, e la partenza lascia margine per capire se il pubblico lo seguirà con costanza.
Rai 3 chiude con FarWest, che dopo una lunga presentazione a 640.000 spettatori e il 3.1%, arriva a 870.000 spettatori con il 5.9%. Per il programma di Salvo Sottile è una chiusura in crescita, e non è un dettaglio da buttare via. Il talk d’inchiesta non fa numeri giganteschi, ma resta dentro una fascia coerente con la rete e chiude senza sfigurare.
Molto più complicata la serata di Rete 4. È Sempre Cartabianca, dopo la presentazione a 509.000 spettatori e il 2.4%, si ferma a 374.000 spettatori con appena il 2.8%. Il confronto con DiMartedì è impietoso. Mentre Floris vola quasi al 10%, Bianca Berlinguer resta molto indietro. Qui il problema sembra di posizionamento: il pubblico dei talk del martedì sceglie nettamente La7, e Rete 4 fatica a trovare spazio.
Su Italia 1, Le Iene presentano: Inside ottiene 756.000 spettatori con il 6.1%, dopo un’anteprima a 913.000 spettatori e il 4.3%. Il dato è discreto, ma non travolgente. Il marchio Le Iene resta riconoscibile, però gli spin-off non sempre riescono ad avere la stessa forza dell’appuntamento principale. Dipende molto dal tema, dal ritmo e dalla capacità di trasformare la puntata in qualcosa che sembri necessario.
Più bassi i numeri di Tv8 e Nove. Su Tv8, Italia’s Got Talent raccoglie 299.000 spettatori con il 2.2%. Sul Nove, Michael Jackson – Anatomia di una Caduta si ferma a 295.000 spettatori con l’1.7%. Sono risultati piccoli, dentro una serata in cui i grandi poli generalisti e La7 hanno assorbito gran parte dell’attenzione.
Guardando il quadro complessivo della prima serata, la fotografia è abbastanza netta. Rai 1 può sorridere perché Montalbano, pur in replica, resta il programma più visto. Canale 5 può rivendicare lo share del GF Vip, ma deve farlo con l’asterisco della durata: un reality che arriva all’una di notte gioca una partita diversa rispetto a una fiction che chiude alle 23:43. La7, intanto, piazza il risultato più brillante fuori dalla sfida Rai-Mediaset, mentre Rai 2 porta a casa una partenza sufficiente con Belve Crime.
Anche nei dati di giornata si vede una Mediaset forte nel complesso, con il gruppo al 39.15%, davanti alla Rai al 35.41%. Canale 5 chiude al 19.56%, Rai 1 al 17.41%. Ma se restringiamo lo sguardo alla partita più importante della sera, quella tra i titoli principali, la lettura non cambia: Montalbano ha vinto nettamente in spettatori.
Ed è quasi buffo che debba essere una replica a ricordare quanto conti ancora la fiction ben radicata nel pubblico. Montalbano non ha bisogno di urlare, non ha bisogno di durare fino a notte fonda, non ha bisogno di mille blocchi social. Arriva, si siede al tavolo e fa il suo. Poi magari tu l’episodio lo hai già visto tre volte, ma resti lì lo stesso. E questa, per la tv generalista, è ancora una forza enorme.
Tu cosa hai guardato ieri sera: Montalbano, Grande Fratello Vip, Belve Crime o DiMartedì? Scrivilo nei commenti e dimmi chi secondo te ha vinto davvero la serata.

