Mary Jane Watson compie sessant’anni e Marvel ha deciso di celebrarla smettendo, almeno per un momento, di trattarla soltanto come “la ragazza di Spider-Man”. Mary Jane: Face It, Tiger #1 arriverà nelle fumetterie statunitensi il 5 agosto 2026. Al momento Panini Comics non ha ancora annunciato l’edizione italiana, che potrebbe essere pubblicata successivamente all’interno di una raccolta o di una testata legata a Spider-Man e Venom.
Il titolo riprende naturalmente la battuta con cui MJ si presentò a Peter Parker: “Ammettilo, tigrotto, hai appena fatto jackpot”. Una frase rimasta nella storia dei fumetti, ma diventata anche una piccola gabbia. Per decenni Mary Jane è stata descritta prima di ogni altra cosa attraverso il rapporto con Peter, nonostante abbia avuto una carriera, paure, ambizioni e avventure capaci di reggersi senza di lui.
Lo speciale vuole correggere proprio questa percezione.
Mary Jane non è mai stata soltanto la fidanzata di Peter Parker
MJ è entrata nella vita di Peter come una ragazza brillante, sicura di sé e apparentemente poco interessata ai problemi. Dietro quell’immagine da giovane festaiola, però, si nascondevano una famiglia difficile e una grande capacità di proteggersi attraverso l’ironia.
Con il passare degli anni è diventata attrice e modella, ha scoperto l’identità segreta di Peter e ha scelto di restargli accanto sapendo quanto fosse pericolosa la sua vita. I due si sposarono nel 1987, costruendo una delle relazioni più importanti della storia Marvel.
Quel matrimonio fu poi cancellato nella discussa saga One More Day, nella quale Peter accettò un accordo con Mefisto per salvare zia May. La scelta eliminò dalla continuità la loro vita da marito e moglie, lasciando ancora oggi una ferita aperta tra molti lettori.
Mary Jane, però, non è scomparsa dopo la fine del matrimonio. Ha continuato a lavorare, affrontare minacce e costruire un’identità più indipendente. Nelle storie recenti è arrivata persino a diventare una supereroina e a legarsi al simbionte di Venom, passando definitivamente dal ruolo di persona da salvare a quello di protagonista dell’azione.
Il nuovo albo racconta tre epoche molto diverse
Mary Jane: Face It, Tiger #1 raccoglie tre storie ambientate in momenti differenti della sua vita, accompagnate da un epilogo che anticiperà il futuro del personaggio. Marvel ha affidato il progetto a sceneggiatori e disegnatori legati a generazioni diverse della storia di Spider-Man.
La prima storia, Faces in the Crowd, è scritta da J.M. DeMatteis e disegnata da Andrea Broccardo. Le pagine mostrate in anteprima partono da una mattina apparentemente normale nella casa di Peter e Mary Jane a Forest Hills.
MJ si accorge quasi subito che Peter si comporta in modo strano. Lui appare freddo, aggressivo e respinge l’idea che il loro amore possa aiutarlo. La spiegazione è semplice e inquietante: non è Peter, ma Camaleonte, uno dei suoi nemici più vecchi. La scena mette Mary Jane davanti a un pericolo senza presentarla come una presenza ingenua. È lei a capire che qualcosa non torna.
DeMatteis conosce bene la coppia. Fu uno degli autori che sfruttarono maggiormente la forza del loro matrimonio in L’ultima caccia di Kraven, storia cupa nella quale il legame tra Peter e MJ rappresentava una delle poche fonti di speranza.
Dal set cinematografico a una vecchiaia senza Peter
La seconda storia, Vamp #9, è scritta da Ann Nocenti e illustrata da Alina Yerofieieva. Mary Jane lavora come attrice in un film sui vampiri e condivide con Peter un momento intimo dopo una giornata complicata.
Il contesto permette di mostrare una parte spesso trascurata della sua vita. MJ non rimane seduta ad aspettare il ritorno di Spider-Man: affronta provini, contratti, registi e l’instabilità di un mestiere nel quale ogni nuovo lavoro può essere l’ultimo.
Soft Words at Sunset, firmata da J. Michael Straczynski con i disegni di Luigi Zagaria, guarda invece molto più avanti. La protagonista è una Mary Jane anziana, rimasta senza Peter, che ripensa al loro rapporto e sembra dirigersi verso la tomba dell’Uomo Ragno.
L’immagine ha un peso evidente. Peter Parker viene spesso raccontato come un eroe incapace di smettere, destinato a rischiare la vita fino all’ultimo giorno. Mostrare MJ dopo la sua morte permette di osservare cosa rimane a chi ha trascorso una vita accanto a un supereroe: amore, ricordi e una quantità enorme di assenze.
La Mary Jane di oggi conosce bene il proprio valore
L’ultima storia, Redux, è scritta da Ashley Allen e disegnata da Phil Noto. L’ambientazione è un set pubblicitario di Halloween, dove Mary Jane dimostra di conoscere sia il funzionamento pratico di una produzione sia i diritti delle attrici coinvolte.
MJ interviene in difesa di una collega alla quale viene chiesto all’ultimo momento di indossare un costume più provocante. Non usa poteri o ragnatele. Utilizza esperienza, sicurezza e conoscenza del lavoro.
La scena racconta bene il punto raggiunto dal personaggio. La giovane donna introdotta soprattutto come interesse sentimentale di Peter è diventata una professionista capace di riconoscere gli abusi del proprio ambiente e di non restare in silenzio.
Nella continuità attuale Mary Jane è inoltre coinvolta nelle vicende di Venom. Lo speciale userà questa fase per indicare quale direzione prenderà dopo l’anniversario, senza limitarsi a una raccolta nostalgica. L’albo conta 32 pagine e presenta una copertina principale realizzata da Jim Cheung.
Anche Zendaya ha contribuito a cambiare l’immagine di MJ
Il cinema ha dato al personaggio un’altra identità. La versione interpretata da Zendaya nei film con Tom Holland si chiama Michelle Jones-Watson e conserva soprattutto le iniziali MJ. È più sarcastica, diffidente e lontana dall’immagine classica della modella dai capelli rossi.
Quella reinvenzione ha diviso alcuni fan, ma ha anche dimostrato che MJ può essere riconoscibile senza ripetere ogni dettaglio della sua versione originale. Conta il modo in cui osserva Peter, ne comprende le fragilità e mantiene una personalità autonoma.
Dopo sessant’anni, Marvel sembra finalmente pronta a presentare Mary Jane non come una semplice estensione di Spider-Man, ma come una persona che ha attraversato amore, lutti, carriera e trasformazioni sorprendenti.
Peter Parker rimarrà una parte enorme della sua storia. Non deve però essere l’unica.
Secondo te Mary Jane merita una serie regolare completamente separata da Spider-Man? Scrivilo nei commenti e raccontaci quale versione del personaggio preferisci.


