Austin Powers 4 si farà. A dirlo è stato direttamente Mike Myers, creatore e volto della saga comica più psichedelica, assurda e piena di doppi sensi degli anni ’90 e primi 2000. Durante il programma Trevor Noah’s World Cup Watch Party, un fan gli ha chiesto se avremmo mai visto un quarto film di Austin Powers. Myers non ha fatto giri strani, non ha costruito mistero, non ha risposto con la solita frase da attore che “non può dire nulla”.
Ha detto solo: “Sì”.
E Trevor Noah è rimasto sorpreso quanto noi, perché una risposta così rapida, su un franchise fermo dal 2003, sembra quasi una piccola esplosione nostalgica in diretta.
Austin Powers manca dal cinema da più di vent’anni
L’ultimo capitolo della saga, Austin Powers in Goldmember, è uscito nel 2003. Prima erano arrivati Austin Powers – Il controspione nel 1997 e Austin Powers – La spia che ci provava nel 1999.
Tre film che hanno trasformato Mike Myers in una specie di laboratorio comico ambulante. Interpretava Austin Powers, certo, ma anche il suo nemico Dr. Male, versione italiana di Dr. Evil, con quel misto di Bond villain, bambino capriccioso e adulto incapace di gestire il potere senza sembrare ridicolo.
La saga prendeva in giro James Bond, le spie anni ’60, la cultura pop, la moda, il machismo, i cattivi megalomani e anche una certa idea di seduzione totalmente fuori controllo. Era stupida? Sì, spesso. Ma era stupida con metodo, con ritmo e con un’identità fortissima.
E infatti molte battute sono rimaste nell’immaginario anche di chi magari non rivede quei film da anni.
Per ora c’è solo la conferma di Myers
Meglio chiarirlo subito: non abbiamo ancora una data d’uscita, non sappiamo chi tornerà nel cast, non c’è una trama ufficiale e non è stato annunciato un regista. La frase di Myers è una conferma importante, ma ancora molto asciutta.
Negli ultimi anni l’attore aveva già lasciato intendere più volte di voler tornare a quel mondo. Nel 2024 aveva detto che c’erano ancora storie da raccontare e aveva anche riportato in scena Dr. Male in alcuni sketch, segno che il personaggio non era mai stato chiuso davvero in un cassetto.
Il nuovo “sì”, però, suona diverso. Meno vago. Più diretto.
Il problema sarà aggiornare Austin Powers senza rovinarlo
Il grande dubbio è evidente: Austin Powers può funzionare ancora oggi?
Perché il mondo è cambiato. L’umorismo è cambiato. Il modo di guardare i film comici è cambiato. Una parte delle gag dei vecchi capitoli oggi andrebbe probabilmente riscritta da zero, o almeno maneggiata con molta attenzione. Non perché non si possa più scherzare su nulla, ma perché il rischio di sembrare solo vecchi è altissimo.
Austin Powers funzionava perché era una parodia di un’epoca già passata. Ora, però, anche Austin Powers stesso è diventato un oggetto nostalgico. Quindi il quarto film dovrà fare una cosa complicata: prendere in giro il presente, rispettare il passato e non sembrare una reunion fatta solo per far applaudire i fan al primo “Yeah, baby”.
Facile? Per niente.
Mike Myers sta vivendo un piccolo ritorno
Il tempismo è interessante. Myers è tornato al centro dell’attenzione anche grazie a Shrek 5, previsto per il 2027, dove tornerà a doppiare l’orco verde. Negli ultimi anni è apparso meno spesso in ruoli live action da protagonista, soprattutto dopo il flop di The Love Guru nel 2008.
Ha però continuato a comparire in progetti televisivi e cinematografici, compresa la serie Netflix The Pentaverate e alcune apparizioni più recenti.
Austin Powers 4 potrebbe quindi diventare il suo vero grande ritorno comico dal vivo.
Una nostalgia rischiosa, ma potentissima
Hollywood continua a pescare nel passato, e ormai lo sappiamo. A volte va bene, a volte sembra solo un magazzino di ricordi riaperto con poca cura. Austin Powers 4 dovrà dimostrare di non essere solo una nostalgia con gli occhiali colorati.
La buona notizia è che Mike Myers conosce quei personaggi meglio di chiunque altro. Se il film nascerà davvero da una buona idea e non solo dal desiderio di riportare un marchio al cinema, potrebbe funzionare.
Per ora abbiamo una parola. Una sola.
Sì.
E per i fan di Austin Powers, dopo più di vent’anni di attesa, basta già per far partire la colonna sonora immaginaria e vedere Dr. Male che accarezza il gatto con aria soddisfatta.
Tu cosa ne pensi: Austin Powers 4 può funzionare ancora oggi oppure era meglio lasciare la saga negli anni 2000? Scrivilo nei commenti.


