Avete visto Bello di Mamma… Rai! ieri sera? Enrico Brignano ha portato su Rai 1 uno spettacolo costruito intorno a una figura che, nel suo racconto, continua a tornare anche dopo la scomparsa: sua madre. Il risultato è stato premiato anche dagli ascolti, perché lo speciale ha conquistato 2.104.000 spettatori con il 16,7% di share, risultando il programma più visto della prima serata di sabato 26 settembre.
Non era però il classico show televisivo costruito mettendo insieme ospiti, interviste e numeri musicali.
Brignano ha portato in TV una versione pensata appositamente per Rai 1 di Bello di Mamma!, spettacolo già passato nei teatri e nelle arene italiane. La serata ruotava attorno a una domanda molto semplice: come facciamo a stare dietro a un mondo che cambia continuamente, soprattutto quando diventiamo adulti e perdiamo quelle persone che un tempo sembravano capaci di sistemare qualsiasi problema?
Per Brignano quella persona è stata soprattutto la madre.
Non la racconta come una figura idealizzata, perfetta e sempre dolce. Anzi, una parte della comicità nasce proprio dalle sue contraddizioni. La descrive come una donna capace di educarlo in maniera severa, quasi spartana, ma allo stesso tempo generosissima con gli altri. Ricorda un periodo in cui preparare una teglia di lasagne in più per il vicino era qualcosa di normale e in cui il rapporto tra le persone passava anche attraverso gesti molto semplici.
Da questi ricordi Brignano passa continuamente al presente.
Parla del tempo che corre, delle paure che cambiano con l’età, di quanto sia diventato difficile fermarsi e di quella sensazione abbastanza comune di non essere mai completamente al passo con ciò che succede intorno a noi.
La mamma, nello spettacolo, diventa allora molto più di un ricordo personale.
È la voce che da bambini ci rassicurava.
È una coperta tirata fin sopra il mento.
È una tazza di cioccolata.
È la certezza che, se qualcosa andava storto, ci sarebbe stato qualcuno a cui raccontarlo.
Brignano riesce a trasformare questi elementi in battute senza farli diventare semplicemente materiale nostalgico. C’è malinconia, ma non c’è la voglia di passare due ore a dire che una volta fosse necessariamente meglio.
La parte più personale arriva inevitabilmente parlando della morte della madre.
Brignano ha raccontato che, nel momento in cui lei morì, si trovava a Catania per uno spettacolo. Decise di non annullare la serata perché pensò proprio a ciò che sua madre gli aveva insegnato sul senso del dovere e sul rispetto della parola data. «Mia madre mi ha insegnato l’abnegazione e lo spirito di sacrificio», ha spiegato nei giorni precedenti alla messa in onda.
È un ricordo che cambia inevitabilmente il tono dello spettacolo.
La comicità resta, ma diventa più evidente quanto Bello di Mamma… Rai! sia anche il modo scelto da Brignano per continuare una conversazione con una persona che non c’è più.
Il programma ha funzionato soprattutto perché il comico non ha cercato di trasformare quella perdita in un lungo momento strappalacrime.
La madre viene ricordata anche attraverso i difetti, le regole, le frasi ripetute mille volte e quelle abitudini familiari che fanno ridere proprio perché molti spettatori possono riconoscere qualcosa della propria casa.
C’è poi il Brignano osservatore dei nostri tempi.
Lo spettacolo affronta anche il rapporto con i social, le nuove abitudini, il modo in cui è cambiata la comicità e quella sensazione di dover pesare molto più di prima qualsiasi frase pubblica. Brignano ha raccontato di avere una regola molto semplice con gli utenti che entrano sui suoi profili soltanto per insultare: non passa ore a discutere con loro, li blocca.
Questa parte restituisce anche un comico consapevole di essere cresciuto artisticamente in un’altra epoca e costretto oggi a confrontarsi con un pubblico che reagisce in tempo reale.
Non significa però che Bello di Mamma… Rai! sia uno spettacolo arrabbiato con il presente.
Al contrario, Brignano prova continuamente a riderci sopra.
La serata di Rai 1 era inoltre diversa dallo spettacolo che porterà nei teatri durante la nuova tournée autunnale e invernale. La versione televisiva è stata costruita appositamente per il piccolo schermo, mentre il tour ripartirà con nuovi contenuti.
Gli ascolti dimostrano che la scelta di Rai 1 ha trovato il suo pubblico.
Il confronto della serata era tutt’altro che semplice: su Canale 5 Battiti Live 2000 Hits ha ottenuto il 16,2%, mentre Italia 1 con Inghilterra-Spagna di Nations League ha raggiunto l’8,9%. Brignano ha quindi vinto per mezzo punto di share, ma con oltre due milioni di spettatori medi.
Una vittoria stretta, ma pur sempre una vittoria.
E forse racconta anche una cosa interessante sulla televisione generalista: un uomo da solo sul palco, con una storia personale, ricordi familiari e la forza delle parole può ancora battere musica, calcio e intrattenimento più costruito.
Adesso però interessa soprattutto il vostro giudizio.
Avete visto ieri sera Bello di Mamma… Rai!? Vi è piaciuto Enrico Brignano in questa versione più personale e malinconica oppure avreste preferito uno spettacolo più comico e meno legato ai ricordi? Scrivetecelo nei commenti.



Alcuni argomenti sulla donna di quei tempi e volgarmente descritta su certi aspetti fisici e sulle difficolta degli uomini a fare certe cose mi hanno imbarazzata perche stavo guardando la tv con dei minori ….non mi hanno per niente fatto ridere!!
Anche la sera precedente rai 1 in prima serata ha mandato in onda un film che non era per niente adatto ad un pubblico di minori.
Una utente veramente amareggiata per il poco rispetto che la dirigenza ha sulla programmazione della rete principale.
Sono pienamente d’accordo con te. In certi passaggi troppo sopra le righe. Argomenti intollerabili di sesso sbandierati in uno spettacolo che uno ritiene adatto a tutta la famiglia. Per niente comico e molto molto imbarazzante. Inoltre non trovo comico prendere in giro i riti religiosi. Anche se non sono credente non mi piace mancare di rispetto alle persone che lo sono.