I Bar Italia stanno per scrivere un nuovo capitolo della loro storia musicale, e stavolta la posta in gioco è altissima. La band londinese-romana ha appena sganciato “Rooster”, il nuovo singolo estratto dall’album “Some Like It Hot” in uscita il 17 ottobre, accompagnato dall’annuncio di un tour mondiale mastodontico che li porterà per la prima volta alla prestigiosa Roundhouse di Londra. Il viaggio inizierà proprio dalla capitale britannica e toccherà anche l’Italia con due date imperdibili.
La notizia che fa tremare i polsi agli appassionati è che questo sarà il tour più ambizioso mai intrapreso dal trio. Parliamo di oltre quaranta concerti distribuiti tra Europa, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Giappone, con il gran finale previsto proprio alla Roundhouse il 26 marzo 2026. Per chi mastica un po’ di geografia musicale londinese, sa bene che suonare in quel tempio del rock significa aver raggiunto una consacrazione definitiva.
“Rooster” arriva dopo “Cowbella” e “Fundraiser”, confermando la maturità compositiva raggiunta dalla band. Il brano mantiene quell’equilibrio perfetto tra groove ipnotici e chitarre sinistre che ormai è diventato il marchio di fabbrica del gruppo. Il videoclip, diretto da Simon Mercer, mostra una performance viscerale e destabilizzante che cattura perfettamente l’essenza del loro post-punk enigmatico.
Il tour partirà da Londra il 18 ottobre
Il 18 ottobre i Bar Italia daranno il via al tour con uno show di lancio dell’album al The Dome di Londra, già completamente sold out. Da lì inizierà un viaggio epico che li porterà prima in Europa continentale, poi negli Stati Uniti, in Australia e Nuova Zelanda, per fare tappa in Giappone e concludersi di nuovo in Europa con l’apoteosi londinese alla Roundhouse.
Le date italiane che non puoi perdere
Per noi italiani la vera notizia sono le tre tappe nostrane del tour. Il 22 ottobre i Bar Italia saranno al Santeria di Milano, appena quattro giorni dopo l’inizio della tournée, mentre il 6 marzo 2026 calcheranno il palco dell’Hacienda di Roma e il 7 saranno a Bologna. Due location che conoscono bene il sound della band e che promettono serate memorabili.
La data milanese rappresenta l’occasione perfetta per sentire dal vivo i brani del nuovo album appena uscito, praticamente in anteprima mondiale, mentre quella romana sarà l’opportunità per assistere a uno show completamente rodato, dopo mesi di tour internazionale. Chi ha visto i Bar Italia sa che la loro intensità scenica cresce concerto dopo concerto.
Un album ispirato da Marilyn Monroe
“Some Like It Hot” deve il suo titolo al celebre film del 1959 con Marilyn Monroe, Tony Curtis e Jack Lemmon. Una scelta che la dice lunga sull’approccio cinematografico della band alla composizione: ogni brano è costruito come una sequenza narrativa, con personaggi che entrano ed escono dalla scena sonora.
L’album rappresenta l’evoluzione naturale del percorso iniziato con “Tracey Denim” del 2023, disco che aveva ricevuto quattro stelle e aveva definitivamente consacrato il trio come una delle realtà più interessanti del panorama post-punk contemporaneo.
La line-up di supporto
Il tour vedrà alternarsi diverse band di supporto a seconda delle tappe: xmal, Voyeur e Lifeguard. Scelte non casualali, che dimostrano l’attenzione del gruppo nel creare line-up coerenti e di qualità per ogni serata.
Nina Cristante e i progetti paralleli
Parlando di Bar Italia non si può non menzionare l’attività solista di Nina Cristante, che quest’estate ha collaborato con Yves Tumor nel brano “WE DONT COUNT”. Un progetto che dimostra come i membri della band continuino a esplorare territori sonori anche al di fuori del progetto principale, arricchendo il proprio bagaglio compositivo.
Le collaborazioni precedenti con artisti come Orazio nell’EP “Discordia” confermano questa vocazione sperimentale che poi si riflette inevitabilmente nel suono dei Bar Italia.
Verso la consacrazione definitiva
Il concerto alla Roundhouse rappresenta senza dubbio il traguardo più importante mai raggiunto dalla band. Parliamo di un venue da 3.300 posti che ha ospitato i Pink Floyd, i Ramones e praticamente tutti i nomi che hanno fatto la storia del rock. Per un trio che solo pochi anni fa suonava in club da cento persone, è la dimostrazione di una crescita esponenziale.
Ma attenzione: i biglietti per alcune date sono già andati sold out, segno che l’hype intorno alla band ha raggiunto livelli stratosferici. Chi vuole assicurarsi un posto per le date italiane farebbe bene a muoversi in fretta.
La sensazione è che stiamo assistendo alla trasformazione definitiva dei Bar Italia da fenomeno underground a realtà mainstream, senza però perdere quell’aura di mistero e quella complessità compositiva che li ha sempre contraddistinti.
Tu hai mai visto i Bar Italia dal vivo? Pensi che riusciranno a mantenere la loro identità anche suonando in venue sempre più grandi? Raccontaci la tua esperienza nei commenti qui sotto!
