Barbie 2 non è stato cancellato, ma al momento non è neppure un film pronto a partire. Warner Bros. sta cercando da anni di riportare insieme Margot Robbie, Ryan Gosling e Greta Gerwig, senza riuscire a chiudere gli accordi economici e creativi. La situazione è diventata più delicata perché lo studio avrebbe tempo soltanto fino a dicembre 2026: oltre quella scadenza, i diritti per realizzare il seguito potrebbero tornare a Mattel.
La notizia sorprende considerando i numeri del primo film. Barbie ha incassato circa 1,45 miliardi di dollari nel mondo, ottenuto otto candidature agli Oscar e vinto il premio per la canzone What Was I Made For? di Billie Eilish e Finneas. Un risultato simile farebbe pensare a un seguito automatico. Il problema è che il progetto del 2023 era stato costruito come un’opera autonoma e i protagonisti non erano stati vincolati contrattualmente a un secondo capitolo.
Ogni ritorno deve quindi essere negoziato da zero. E dopo il successo enorme del primo film, le cifre e le condizioni non possono più essere quelle di tre anni fa.
Warner avrebbe già presentato più di sei offerte
Secondo le ricostruzioni circolate negli Stati Uniti, Warner Bros. avrebbe avanzato più di mezza dozzina di proposte nel corso delle trattative. L’offerta più recente sarebbe stata rifiutata dai rappresentanti degli artisti senza una controproposta formale. I co-presidenti dello studio, Pam Abdy e Michael De Luca, hanno confermato pubblicamente che le negoziazioni sono ancora aperte, ma che finora non è stato possibile raggiungere un accordo.
Il principale ostacolo non riguarderebbe soltanto lo stipendio iniziale. Margot Robbie, Ryan Gosling e il gruppo creativo chiederebbero una partecipazione più ricca ai guadagni del film, legata ai risultati al botteghino. David Zaslav, amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, avrebbe giudicato troppo generosa una delle formule proposte. Un portavoce dello studio ha però contestato l’idea che un accordo già approvato sia stato successivamente bloccato, sostenendo che le parti non abbiano ancora trovato un’intesa sulle offerte presentate.
Per Ryan Gosling si parla di una richiesta vicina ai 20 milioni di dollari come compenso iniziale. La cifra non è stata confermata direttamente dall’attore e va trattata come un’indiscrezione emersa durante le trattative. Il suo potere contrattuale è comunque molto diverso rispetto al 2023: Ken è diventato uno dei personaggi più popolari del film e gli è valso anche una candidatura all’Oscar come attore non protagonista.
Margot Robbie si trova in una posizione ancora più particolare. Oltre a interpretare Barbie, ha prodotto il primo film attraverso la sua società LuckyChap. Un eventuale accordo dovrebbe quindi coprire sia il suo ritorno davanti alla telecamera sia il coinvolgimento produttivo.
Greta Gerwig avrebbe già un’idea, ma non vuole consegnarla
Un altro elemento riguarda Greta Gerwig e Noah Baumbach. I due sceneggiatori avrebbero sviluppato un’idea per il seguito, ma non intenderebbero presentarla ufficialmente allo studio prima della firma dei nuovi contratti. Warner si troverebbe così a negoziare un film del quale non conosce ancora la storia completa.
La prudenza è comprensibile. Dopo Barbie, Gerwig può scegliere con maggiore libertà i propri progetti e non ha bisogno di accettare un seguito soltanto perché il primo capitolo ha incassato molto. Già nel 2023 aveva spiegato di non avere in mente una saga e di aver messo nel film tutte le idee che desiderava raccontare.
Anche Margot Robbie aveva frenato l’entusiasmo per un secondo capitolo. Secondo l’attrice, il cinema contemporaneo tende a chiedere immediatamente sequel e trilogie, mentre Barbie non era stato ideato con quella logica. La porta non era completamente chiusa, ma serviva una storia capace di giustificare il ritorno.
Questo è forse l’aspetto più importante. Warner vuole comprensibilmente proteggere un successo da oltre un miliardo di dollari, mentre cast e autori non vogliono trasformarlo in una replica più costosa del primo film.
Cosa succede se l’accordo non arriva entro dicembre?
La scadenza di dicembre non significherebbe la fine di Barbie al cinema. Significherebbe però che Warner potrebbe perdere il diritto di realizzare il seguito collegato al film del 2023. Mattel, proprietaria del marchio, avrebbe la possibilità di ripartire con un altro studio, una nuova regia e interpreti differenti.
Un’operazione simile sarebbe possibile, ma molto rischiosa. Il successo di Barbie non dipendeva soltanto dalla popolarità della bambola. Margot Robbie, Ryan Gosling, Greta Gerwig e Noah Baumbach avevano dato al progetto un’identità precisa, mescolando commedia, musical, satira e riflessione sul modo in cui donne e uomini vengono educati a percepirsi.
Sostituire quella squadra potrebbe produrre un film tecnicamente legato allo stesso marchio, ma lontano da ciò che il pubblico ha amato. Mattel dispone comunque di numerosi progetti cinematografici e sta sviluppando anche un film animato di Barbie con Illumination, separato dalla versione live action di Gerwig.
Barbie 2 non è morto, ma il tempo sta finendo
La situazione reale è quindi meno definitiva di quanto suggeriscano alcuni titoli. Barbie 2 non è saltato e le trattative continuano. Mancano però gli accordi con le persone indispensabili per renderlo un seguito autentico del primo film.
Warner deve trovare un equilibrio tra i costi, la partecipazione agli incassi e la libertà creativa richiesta dal gruppo. Margot Robbie, Ryan Gosling e Greta Gerwig, dall’altra parte, sanno che lo studio ha bisogno di loro molto più di quanto loro abbiano bisogno di un secondo Barbie.
Il successo del 2023 ha reso il sequel più desiderabile, ma anche più difficile da costruire. Ripetere la formula sarebbe semplice. Trovare un’altra idea capace di sorprendere il pubblico, senza sembrare una lunga pubblicità rosa, è una sfida completamente diversa.
Vedremo se entro dicembre Barbie e Ken riusciranno a tornare insieme a Barbieland. In caso contrario, Mattel potrebbe decidere di ricominciare con nuovi volti, lasciando il film di Greta Gerwig come un’esperienza unica e forse irripetibile.
Secondo te Warner dovrebbe accettare le richieste di Margot Robbie, Ryan Gosling e Greta Gerwig pur di realizzare Barbie 2? Scrivilo nei commenti e raccontaci se vorresti vedere un seguito.


