Bel Powley sarà Petunia Dursley nella nuova serie di Harry Potter, ma sulle posizioni di J.K. Rowling riguardo alle persone transgender la pensa in maniera completamente diversa dalla scrittrice. L’attrice lo ha detto senza lasciare spazio a molti dubbi: «Sono fortemente in disaccordo con le opinioni di J.K. Rowling sul genere». E ha aggiunto che la comunità trans merita sicurezza, dignità, rispetto e piena accettazione.
La dichiarazione interessa particolarmente perché Powley sta entrando proprio nell’universo creato da Rowling. HBO l’ha scelta per interpretare Petunia Dursley, la zia di Harry, nella nuova serie televisiva che adatterà nuovamente i romanzi.
Powley, però, non vuole rinunciare a Harry Potter per questo.
Ha spiegato di essere cresciuta con i libri, di appartenere alla prima generazione di lettori della saga e di continuare ad amare quel mondo. In sostanza, per lei è possibile fare entrambe le cose: amare Harry Potter e contestare apertamente le idee della donna che lo ha creato.
Ma cosa sostiene J.K. Rowling sulle persone trans?
Per capire perché la frase di Bel Powley faccia discutere bisogna spiegare bene la posizione di Rowling.
La scrittrice sostiene da anni che il sesso biologico non possa essere modificato dall’identità di genere e che alcune tutele riservate alle donne debbano continuare a basarsi sul sesso. Ha preso posizione soprattutto su bagni e spogliatoi femminili, carceri, centri per vittime di violenza e altri spazi riservati alle donne. Si è inoltre espressa contro sistemi di riconoscimento legale del genere basati principalmente sull’autodeterminazione e ha manifestato preoccupazioni per il numero di giovani che intraprendono percorsi di transizione medica.
Rowling respinge però l’accusa di essere contro le persone trans. Sul proprio sito afferma di volere che le persone transgender siano sicure e protette dalla discriminazione, sostenendo allo stesso tempo che questo non debba comportare, secondo lei, la perdita delle tutele basate sul sesso per donne e ragazze.
È proprio su questa distinzione che da anni si consuma lo scontro.
Chi critica Rowling considera alcune delle sue posizioni dannose o discriminatorie verso le persone transgender. Chi la sostiene ritiene invece che stia difendendo il diritto delle donne a mantenere determinate protezioni e spazi separati sulla base del sesso.
Bel Powley ha scelto chiaramente il primo campo.
Powley: «La comunità trans merita piena accettazione»
Le parole dell’attrice vanno infatti oltre un semplice «non sono d’accordo».
Powley ha detto che le persone trans meritano «safety and dignity and respect and total acceptance», cioè sicurezza, dignità, rispetto e piena accettazione.
La differenza con Rowling è quindi evidente.
Da una parte c’è un’attrice che pone l’accento sull’accettazione delle identità transgender. Dall’altra c’è la creatrice di Harry Potter, che insiste sulla necessità di mantenere una distinzione giuridica e sociale tra sesso biologico e identità di genere in determinati contesti.
Non è nemmeno la prima volta che il cast di Harry Potter si divide su questo argomento.
Emma Watson, Daniel Radcliffe e Rupert Grint hanno espresso negli anni posizioni favorevoli ai diritti delle persone trans e si sono pubblicamente distanziati da Rowling. Emma Watson, pur mantenendo il proprio disaccordo, ha spiegato nel 2025 di voler continuare ad avere affetto per una persona anche senza condividerne le opinioni.
Anche il nuovo cast ha già dovuto affrontare la questione.
Anche John Lithgow non condivide Rowling, ma resta nella serie
John Lithgow, scelto per interpretare Albus Silente, ha definito nel 2026 alcune posizioni di Rowling sui diritti trans «ironiche e inspiegabili». Ha raccontato persino che una persona a lui vicina, genitore di un ragazzo trans, gli aveva chiesto di lasciare Harry Potter per protesta. Lithgow ha deciso di non farlo.
Una situazione simile aveva coinvolto Paapa Essiedu, il nuovo Severus Piton, dopo la sua adesione a una lettera aperta in sostegno delle persone trans. Rowling aveva risposto chiarendo di non avere né il potere né la volontà di far rimuovere dalla serie un attore per opinioni diverse dalle proprie.
La produzione di Harry Potter si trova quindi in una situazione abbastanza insolita: la creatrice dell’opera e alcuni degli attori principali hanno posizioni pubblicamente opposte su uno dei temi sociali più discussi degli ultimi anni.
Eppure lavoreranno alla stessa serie.
Si può amare Harry Potter e stare contro Rowling?
La domanda diventa inevitabile.
Bel Powley pensa di sì. Ama Harry Potter, interpreta Petunia, ma contemporaneamente considera sbagliate le posizioni di Rowling sul genere.
Una parte del pubblico ragiona allo stesso modo e separa completamente la saga dalle opinioni personali della scrittrice. Altri ritengono invece impossibile farlo, soprattutto perché Rowling continua a essere coinvolta professionalmente nel franchise.
C’è poi chi difende apertamente la scrittrice e sostiene che parlare di sesso biologico e di spazi femminili non equivalga a essere ostili alle persone trans.
Tre posizioni che probabilmente accompagneranno la nuova serie ancora a lungo.
Bel Powley ha comunque scelto di non evitare l’argomento, pur sapendo di lavorare all’adattamento dell’opera di Rowling.
E voi da che parte state? Siete più vicini alla posizione di Bel Powley e pensate che le idee di Rowling siano sbagliate nei confronti delle persone trans, oppure condividete la difesa di Rowling delle tutele basate sul sesso biologico? Scriveteci la vostra nei commenti.


