Ben Affleck ha confermato di aver utilizzato l’intelligenza artificiale durante la realizzazione di Animals, il suo nuovo thriller in arrivo su Netflix il 9 ottobre. Non per creare il film da zero e nemmeno per sostituire attori o membri della troupe, ma soprattutto durante la post-produzione, dove secondo lui l’AI ha permesso di velocizzare alcune lavorazioni e ottenere risultati che altrimenti sarebbero stati più difficili da realizzare.
Affleck, però, non vuole spiegare nel dettaglio quali scene siano state toccate.
Il motivo è piuttosto curioso.
Secondo lui rivelare esattamente dove è intervenuta l’intelligenza artificiale sarebbe un po’ come assistere a uno spettacolo di magia dopo che il mago ha già spiegato tutti i trucchi. Il cinema, dice, vive anche dell’illusione che ciò che vediamo sia reale, almeno per il tempo necessario a lasciarci entrare nella storia.
Per questo si è limitato a confermare che Animals ha utilizzato l’AI “per molte cose”, soprattutto nella fase successiva alle riprese.
La scelta fa ancora più discutere considerando il tipo di film.
Animals non è una produzione ambientata nello spazio e non è costruita intorno a creature digitali o gigantesche sequenze di effetti speciali. È un thriller molto terreno, incentrato su una famiglia che si ritrova improvvisamente davanti a una situazione terribile.
Affleck interpreta Mark Kimball, candidato a sindaco di Los Angeles, mentre Kerry Washington è sua moglie Abigail. La loro vita apparentemente perfetta crolla nel momento in cui il figlio viene rapito.
I due devono trovare il denaro per il riscatto e, nel tentativo di salvarlo, iniziano a prendere decisioni sempre più difficili. Il rapimento finisce così per mettere alla prova non soltanto la famiglia, ma anche l’immagine pubblica costruita da Mark durante la sua carriera politica.
Nel cast ci sono anche Gillian Anderson, Steven Yeun, Luis Gerardo Méndez, Adriana Paz e Ray Fisher.
Affleck ha diretto e coscritto il film, quindi il suo utilizzo dell’AI non è stato quello di un attore arrivato sul set senza conoscere ciò che accadeva dietro le quinte. Era direttamente coinvolto nelle decisioni creative.
Per lui Animals rappresenta anzi un esempio interessante proprio perché dimostrerebbe che l’intelligenza artificiale può essere utilizzata anche in un film molto umano e apparentemente lontano dai grandi effetti digitali.
La questione diventa ancora più particolare ricordando che Ben Affleck non è soltanto un utilizzatore di queste tecnologie.
Nel 2022 ha fondato InterPositive, società dedicata allo sviluppo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale pensati specificamente per il cinema. Netflix ha acquisito l’azienda nel marzo 2026 e Affleck è rimasto coinvolto come consulente senior.
L’attore e regista sostiene di essersi avvicinato al settore proprio perché preoccupato dal modo in cui molti modelli venivano addestrati.
Il suo dubbio riguardava soprattutto l’utilizzo delle opere di altri artisti senza un rapporto diretto con chi le aveva create.
L’idea di InterPositive è differente: il modello viene addestrato sul materiale del singolo regista durante la produzione, in modo che il sistema impari da quel progetto specifico e che il controllo rimanga nelle mani degli autori.
Affleck insiste soprattutto su questo aspetto.
Non vuole un sistema al quale scrivere semplicemente “fammi un film” per ricevere due ore di cinema già pronte.
Secondo lui non arriveremo neppure a un futuro nel quale sarà sufficiente digitare poche parole per ottenere automaticamente qualcosa che il pubblico voglia realmente guardare.
La tecnologia dovrebbe invece diventare uno strumento.
Un po’ come il montaggio digitale, gli effetti visivi o le altre innovazioni che nel corso degli anni hanno modificato il modo di realizzare un film senza eliminare il bisogno di registi, sceneggiatori, attori e tecnici.
Affleck ha anche sottolineato l’importanza delle autorizzazioni.
La sua idea è lavorare con aziende cinematografiche che abbiano rapporti regolati con attori, autori e sindacati, evitando situazioni nelle quali qualcuno possa essere inserito digitalmente in un film senza aver dato il proprio consenso o senza essere pagato.
È un tema enorme per Hollywood, soprattutto dopo anni di discussioni sulla possibilità di replicare digitalmente volti e voci.
Animals sarà quindi interessante anche per un motivo che va oltre la trama.
Sappiamo che l’intelligenza artificiale è stata utilizzata, ma Affleck non vuole dirci dove.
A questo punto la domanda diventa quasi inevitabile: riusciremo ad accorgercene guardando il film?
Dal 9 ottobre, con l’arrivo di Animals su Netflix e in alcune sale selezionate, probabilmente molti spettatori inizieranno a osservare ogni scena chiedendosi se ciò che stanno guardando sia stato modificato anche attraverso strumenti di AI.
Tu sei favorevole all’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema se rimane uno strumento nelle mani dei registi, oppure preferiresti che film e serie ne facessero completamente a meno? Scrivilo nei commenti.


