La seconda stagione di “Landman” è tornata su Paramount+ il 16 novembre 2025, e Billy Bob Thornton ci ha regalato subito una scena brillante. Nei primi minuti del primo episodio, il suo personaggio Tommy Norris fa una cosa che adoro: smonta completamente il mito che la colazione sia il pasto più importante della giornata. E lo fa con quella sua tipica aria burbera e sarcastica che solo lui sa tirare fuori. Ti racconto tutto.
La scena che apre la seconda stagione
“Non sono un grande fan della colazione”, dice Tommy Norris mentre sorseggia il suo caffè. Poi parte con una delle sue tirate leggendarie. Cita la Kellogg’s, la General Mills e “chiunque produca quelle schifose cialde” (che sono gli Eggo, anche quelli della Kellogg’s tra l’altro). E poi arriva la frase perfetta: “Le persone che ci dicono che la colazione è il pasto più importante della giornata sono gli stessi figli di p che producono quella roba”.
È Billy Bob Thornton al suo meglio. Quella burbera saggezza che ti fa ridere e allo stesso tempo pensare. E sai cosa? Ha completamente ragione. Questa scena non è solo divertente, ma nasconde una verità storica che in pochi conoscono. Taylor Sheridan, il creatore della serie, ci sta anche ricordando che “Landman” non è una serie che fa pubblicità al grande petrolio, ma che mette in discussione i sistemi di potere. E quale sistema di potere è più subdolo di quello che ti dice cosa devi mangiare?
La vera storia della colazione
Facciamo un salto indietro nel tempo. La frase “la colazione è il pasto più importante della giornata” è comparsa per la prima volta nel 1917 sulla rivista “Good Health”. A scriverla era una dietologa di nome Lenna F. Cooper. Sembra tutto legittimo, no? Il problema è che “Good Health” era di proprietà del dottor John Harvey Kellogg, lo stesso che ha inventato i corn flakes. E la Cooper era sua protetta.
Aspetta, diventa ancora più interessante. John Harvey Kellogg era un medico avventista che gestiva un sanatorio dove predicava il mangiar sano. Nel 1898 aveva inventato i corn flakes come rimedio contro l’indigestione. Suo fratello Will Keith Kellogg ha visto il potenziale commerciale e nel 1907 ha iniziato a vendere i cereali al grande pubblico. È nato così l’impero Kellogg’s.
Prima di quel momento, la gente al mattino mangiava quello che aveva sottomano. Gli avanzi del giorno prima, uova, carne. La colazione come la intendiamo oggi non esisteva. Era solo un modo per rompere il digiuno notturno, senza rituali particolari.
Il marketing che ha cambiato tutto
Con la rivoluzione industriale le cose sono cambiate. La gente ha iniziato a lasciare le campagne per andare a lavorare in fabbrica e negli uffici. I pasti pesanti del mattino creavano problemi di digestione durante il lavoro sedentario. Serviva qualcosa di più leggero. Ed ecco che arrivano i cereali, presentati come la soluzione perfetta.
Ma non è finita qui. Negli anni Sessanta e Settanta il marketing è esploso. Le campagne pubblicitarie della Kellogg’s hanno martellato il messaggio: la colazione è il pasto più importante. E indovina cosa? Molti degli studi che supportavano questa teoria erano finanziati dalle stesse aziende che producevano cereali. Un piccolo conflitto di interessi, direi.
Nel 1940 hanno scoperto le vitamine e le hanno aggiunte ai cereali. Altra mossa di marketing geniale. Poi hanno aggiunto anche lo zucchero, e i cereali hanno iniziato a deviare dal percorso della salute per diventare i prodotti zuccherati che conosciamo oggi.
Cosa dice davvero la scienza
Qui arriva la parte interessante. Diversi studi recenti hanno messo in discussione l’importanza della colazione. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition nel 2014 ha dimostrato che saltare la colazione non rallenta necessariamente il metabolismo. Chi non fa colazione tende a mangiare un po’ di più ai pasti successivi, ma non abbastanza da compensare le calorie che avrebbe assunto al mattino.
Un’altra ricerca citata dal British Medical Journal ha analizzato tredici studi diversi e ha concluso che non ci sono prove concrete che fare colazione favorisca la perdita di peso. Quindi tutto quello che ci hanno sempre detto potrebbe essere solo propaganda commerciale.
Secondo diversi nutrizionisti moderni, la risposta alla domanda “devo fare colazione?” è semplicemente: dipende. Dipende da te, dalle tue abitudini, da se hai fame al mattino o no. Non esiste un imperativo scientifico che dice che fare colazione sia meglio che non farla.
Perché Tommy Norris ha ragione
Tornando alla scena di “Landman”, Tommy dice che il caffè “non mi farà passare un lunedì”. Gli servono anche le sigarette. È la sua versione della colazione. E sai cosa? Per lui funziona così. Non c’è una regola universale.
La verità è che i nostri antenati non mangiavano cereali zuccherati al mattino. Non si alzavano e dicevano “devo fare una colazione equilibrata”. Mangiavano quando avevano fame, quello che avevano a disposizione. Il concetto moderno di colazione è un’invenzione relativamente recente, spinta principalmente dal marketing.
Questo non significa che la colazione faccia male. Se ti piace farla, se ti dà energia, se ti aiuta ad affrontare la giornata, perfetto. Ma non devi sentirti in colpa se preferisci saltarla. Non c’è niente di scientificamente sbagliato in questo.
La lezione più grande
Quello che mi piace di questa scena di “Landman” è che ti fa riflettere su quante “verità” che diamo per scontate sono in realtà il risultato di campagne di marketing. La colazione è solo un esempio. Quante altre cose crediamo vere solo perché qualcuno con un interesse commerciale ce le ha ripetute abbastanza volte?
Billy Bob Thornton, con quella sua aria da vecchio saggio scorbutico, ci ricorda di mettere in discussione quello che ci viene detto. Anche quando sembra ovvio. Anche quando “tutti sanno che è così”.
E tu cosa ne pensi? Fai colazione tutti i giorni o sei della squadra di Tommy Norris che preferisce solo caffè e sigarette? Ti sei mai chiesto da dove viene questa idea che la colazione sia così importante? Scrivilo nei commenti!


