Britney Spears è tornata a parlare degli anni trascorsi sotto tutela legale e questa volta ha rivolto un’accusa molto pesante alla madre Lynne. Secondo la cantante, la donna avrebbe assistito senza intervenire al controllo esercitato dal padre Jamie sulla sua vita, lasciandola sola proprio nel periodo in cui aveva maggiore bisogno di aiuto.
Lo sfogo è apparso sui social e riporta Britney a uno dei capitoli più dolorosi della sua storia personale. La popstar ha ricordato di essere rimasta sotto tutela per molti anni, mentre le persone della sua età potevano viaggiare, incontrare gli amici e prendere decisioni senza dover chiedere il permesso a qualcuno. Lei, invece, sostiene che ogni spostamento fosse controllato e che la famiglia sapesse sempre dove si trovasse.
Nel passaggio più duro, Britney ha spiegato di incolpare la madre per non aver detto al padre di lasciarla vivere e uscire con le proprie amiche, invece di trattarla, secondo la sua espressione, “come una schiava”. Non accusa quindi Lynne di aver gestito direttamente la tutela, ma di non essersi opposta con sufficiente decisione al sistema che regolava la sua quotidianità.
La tutela era iniziata nel 2008, dopo un periodo molto difficile per la cantante, ed era stata affidata inizialmente al padre Jamie Spears e a un avvocato. Jamie è stato poi rimosso dall’incarico nel settembre 2021, mentre il provvedimento è terminato definitivamente nel novembre dello stesso anno. Le successive controversie economiche e legali tra padre e figlia si sono chiuse con un accordo nel 2024. Jamie Spears ha sempre negato di aver commesso illeciti.
Britney continua però a raccontare quel periodo come una forma di prigionia. Nel nuovo messaggio ha messo a confronto le limitazioni subite con il successo professionale che stava ottenendo. Mentre riempiva spettacoli e portava avanti la sua carriera, sostiene di non poter decidere liberamente nemmeno come trascorrere il proprio tempo.
La cantante ha citato anche Christina Aguilera, spiegando che non poteva semplicemente scegliere di volare a New York dopo uno spettacolo a Las Vegas, come avrebbe potuto fare una collega libera di organizzare la propria vita. L’unica vacanza concessa, secondo il suo racconto, sarebbe stata un viaggio annuale a Maui insieme ai figli.
Il rapporto con la madre è stato altalenante. Nel 2023 Britney e Lynne avevano trascorso insieme il compleanno della cantante, alimentando l’idea di un possibile riavvicinamento. Fonti vicine alla famiglia avevano però spiegato che Britney continuava a ritenere che la madre avrebbe potuto fare molto di più per aiutarla.
Negli ultimi anni non sono mancati nuovi momenti di rottura. A febbraio 2026 Britney aveva scritto di sentirsi fortunata a essere ancora viva dopo il trattamento ricevuto dalla famiglia, aggiungendo di averne paura e di non aspettarsi che i suoi parenti si assumessero le proprie responsabilità.
Le nuove parole arrivano inoltre dopo l’ennesima ondata di giudizi sul comportamento pubblico della popstar. Britney sostiene che ogni suo gesto venga usato per descriverla come instabile, anche ora che la tutela è terminata. Lo sfogo si chiude infatti con un invito rivolto a chi la segue: continuare a essere gentili, evitando di trasformare ogni immagine o comportamento in una diagnosi fatta a distanza.
Non risulta, al momento, una nuova replica pubblica di Lynne Spears a queste accuse. Resta quindi la versione di Britney, inserita in un conflitto familiare aperto da anni e mai risolto fino in fondo.
Secondo voi Lynne Spears avrebbe potuto fare di più per proteggere sua figlia durante la tutela? Scrivete la vostra opinione nei commenti.


