La puntata di Bruno Barbieri 4 Hotel ambientata nel Monferrato ha premiato Mattia e il suo hotel I Tre Poggi, ma a fine serata il personaggio che ci è rimasto più impresso è stato probabilmente un altro: Gianfranco, proprietario di Cascina Bertolotto. Simpatico, particolare, a tratti quasi surreale. E con un servizio che, diciamolo, in alcuni momenti metteva anche un po’ d’ansia.
La sfida ha portato Bruno Barbieri tra vigneti, colline e strutture molto diverse tra loro. In gara c’erano Simona con Theresa sulla Collina, Francesco con Aja della Mirusina, Mattia con I Tre Poggi e Gianfranco con Cascina Bertolotto. Come sempre, gli albergatori hanno valutato location, camera, colazione, servizi e prezzo, prima dell’arrivo dei voti di Barbieri capaci di cambiare la classifica.
Alla fine ha vinto I Tre Poggi di Mattia con 124 punti, davanti a Francesco con 122, Simona con 121 e Gianfranco con 103.
Una classifica molto corta nelle prime tre posizioni, tanto che pochi punti hanno separato la vittoria dal terzo posto.
Mattia ha presentato una struttura a Canelli molto equilibrata, con 13 camere, piscina, ristorante interno, cantina e vista sui vigneti. Uno degli aspetti che ha convinto maggiormente è stato proprio il modo in cui la struttura riesce a mescolare elementi contemporanei con ambienti più tradizionali: parquet, cotto, volte a vista e caminetti senza dare l’impressione di essere rimasti fermi nel tempo.
Anche il test dell’aperitivo di charme organizzato da Barbieri è andato bene. Aperitivo puntuale, presentazione curata e prova superata. Alla fine quei dettagli hanno aiutato Mattia a conquistare il primo posto.
Molto forte anche Francesco con Aja della Mirusina, resort quattro stelle nato dalla ristrutturazione di una residenza del Trecento. Design più moderno, giardino all’italiana, piscina e una proposta molto più vicina all’idea tradizionale di resort.
La struttura ha chiuso con 122 punti, appena due in meno del vincitore.
Poi c’è Simona, forse quella che ha ricevuto il riconoscimento personale più importante da Barbieri. Nei suoi voti è stata infatti la concorrente più apprezzata e ha conquistato anche il Barbieri Plus da cinque punti, assegnato per il balcone di Theresa sulla Collina e per il panorama che ha particolarmente emozionato lo chef.
La sua struttura è anche quella con la storia più affascinante.
Theresa sulla Collina è una villa centenaria a circa 480 metri di altezza, con appena cinque camere e tanti oggetti recuperati dalla vecchia proprietà oppure acquistati nelle aste. Ogni stanza prova a raccontare qualcosa della casa e del suo passato.
E poi arriva il dettaglio che sembra scritto apposta per un programma televisivo: Theresa, l’ultima proprietaria da cui deriva il nome della struttura, negli anni Trenta e Quaranta avrebbe ospitato giovani amici con i quali praticava anche sedute spiritiche.
Già questo bastava a rendere la puntata piuttosto particolare.
Poi è arrivato Gianfranco.
Cascina Bertolotto, a Spigno Monferrato, nasce nel 1816 come azienda vinicola ed è immersa nella natura, lontana diversi chilometri dal primo centro abitato. L’atmosfera è completamente diversa rispetto alle altre strutture: mobili antichi, legno, pietra, cotto e un silenzio quasi totale.
Gianfranco è stato probabilmente il concorrente più simpatico e imprevedibile della puntata.
Ha un modo tutto suo di presentare l’ospitalità. Non segue esattamente i codici dell’hotel tradizionale e, proprio per questo, guardandolo viene continuamente da chiedersi cosa succederà dopo.
Il momento della tavola degli archetipi nella sala degustazioni ne è stato l’esempio perfetto.
Più che un normale servizio da albergo sembrava quasi l’inizio di una cerimonia misteriosa. Affascinante? Sicuramente. Originale? Senza dubbio. Rilassante per chi arriva aspettandosi semplicemente una cena e un letto comodo? Forse un po’ meno.
C’è qualcosa in Gianfranco che rende impossibile non sorridere, anche se il suo modo di gestire gli ospiti può lasciare spiazzati.
La Cascina ha ottenuto 72 punti dagli altri concorrenti prima dell’intervento di Barbieri e ha terminato la gara a quota 103. Il distacco rispetto agli altri è stato quindi evidente.
Eppure, paradossalmente, è forse la struttura che ricorderemo più facilmente.
Una piscina elegante e una camera perfetta possono impressionare durante la puntata. Un proprietario che ti porta davanti alla tavola degli archetipi in mezzo al silenzio delle colline piemontesi, invece, è difficile da cancellare dalla memoria.
Questa puntata ha funzionato proprio perché i quattro concorrenti proponevano idee molto diverse di ospitalità.
Mattia ha convinto maggiormente nel complesso e ha meritato la vittoria. Francesco è arrivato vicinissimo. Simona ha conquistato Barbieri e ha ottenuto il suo Plus. Gianfranco si è preso invece il premio non ufficiale del personaggio più strano, simpatico e imprevedibile della serata.
E forse a 4 Hotel serve anche questo. Non soltanto stabilire chi abbia la camera migliore o il prezzo più corretto, ma mostrarci persone che hanno un’idea molto personale del mestiere dell’albergatore.
Tu chi avresti fatto vincere nel Monferrato? E soprattutto: avresti dormito tranquillamente da Gianfranco dopo la tavola degli archetipi oppure avresti controllato due volte la porta della camera? Scrivilo nei commenti.


