Camouflage arriva a Venezia con una storia che parte dall’Ucraina ma parla soprattutto di cosa succede a una persona quando prova a costruirsi una vita lontano da casa. Il film del regista ucraino Mykyta Gibalenko sarà presentato in anteprima mondiale alle Giornate degli Autori, sezione parallela della Mostra del Cinema di Venezia, e nelle ultime ore è stato diffuso anche il primo filmato ufficiale.
Il protagonista è Vitaly, 22 anni, interpretato da Arthur Aliiev. Lascia l’Ucraina per la Germania circa un anno prima dell’invasione russa su vasta scala del 2022, convinto di poter iniziare una nuova vita. A Monaco entra in un gruppo teatrale studentesco e, per la prima volta, sente di poter essere sé stesso senza dover continuamente adattarsi alle aspettative degli altri.
Poi arriva febbraio 2022 e cambia ogni cosa.
La guerra raggiunge Vitaly anche lontano dall’Ucraina
Vitaly non si trova più nel suo Paese, ma la distanza non basta a proteggerlo.
Sua madre, un’insegnante cresciuta nell’epoca sovietica, e sua sorella sono costrette a lasciare l’Ucraina e raggiungerlo in Germania. La sorella vive inoltre con la paura per la propria compagna, una giornalista che lavora sul fronte orientale.
La convivenza riporta a galla tensioni familiari, sensi di colpa e idee molto diverse su cosa significhi appartenere a un Paese mentre quel Paese è sotto attacco.
Camouflage non sembra quindi interessato a raccontare la guerra attraverso battaglie o grandi ricostruzioni militari. La osserva da un appartamento tedesco, attraverso persone che cercano di capire se sentirsi al sicuro significhi anche sentirsi colpevoli.
Il film nasce dalla vera esperienza del regista
La parte più interessante del progetto è forse il rapporto diretto tra la storia e la vita di Mykyta Gibalenko.
Il regista viveva in Germania da quasi dieci anni quando la Russia ha iniziato l’invasione su vasta scala dell’Ucraina nel febbraio 2022. Ha raccontato di essersi trasferito lì nel 2013 e di aver sviluppato, con il passare degli anni, un desiderio sempre più forte di riavvicinarsi alle proprie origini ucraine.
La lavorazione è iniziata nel 2022 attraverso alcuni cortometraggi dedicati a migrazione e identità. Quelle idee sono poi cresciute fino a diventare un lungometraggio.
Gibalenko ha spiegato che Vitaly riflette in parte la sua esperienza personale, ma ha voluto evitare di trasformare il film in una semplice autobiografia.
La storia segue infatti quattro personaggi con posizioni differenti sulla guerra, sull’emigrazione e sul rapporto con l’Ucraina. Molto del materiale nasce anche da ricerca e testimonianze.
Camouflage parla anche di identità e libertà personale
Il titolo aiuta già a capire il senso del film.
Camuffarsi può significare nascondersi, adattarsi all’ambiente oppure modificare una parte di sé per riuscire a vivere in un determinato luogo.
Per Vitaly la Germania rappresenta inizialmente una possibilità di libertà. Il gruppo teatrale gli permette di vivere in maniera più aperta, ma l’arrivo della famiglia rende improvvisamente più difficile mantenere separate la nuova identità e quella lasciata in Ucraina.
Il film sembra interessato proprio a questa contraddizione: puoi lasciare un Paese, ma non necessariamente riesci a lasciare ciò che quel Paese rappresenta per te.
La società parigina MMM Films, che ha acquistato i diritti di vendita internazionale, ha sottolineato proprio l’equilibrio tra la dimensione privata della storia e il contesto politico. Secondo la società, il film riesce ad ampliare progressivamente il racconto personale senza lasciare che la guerra soffochi i personaggi.
A Venezia sarà in concorso alle Giornate degli Autori
Camouflage è una produzione tedesca del 2026 della durata di 102 minuti, scritta da Gibalenko insieme a Sharyhan Osman. Nel cast troviamo anche Yelyzaveta Tsilyk, Anna Yaremchuk-Bobalo, Klara Lange, Alina Danko e Andrii Kudin.
Il film concorre alle Giornate degli Autori insieme ad altri nove lungometraggi. La prima proiezione per stampa e industria è prevista il 7 settembre, mentre quella aperta al pubblico alla Sala Perla è fissata per il 9 settembre, seguita da un incontro con gli autori. È prevista anche un’ulteriore proiezione il 12 settembre.
Arthur Aliiev torna inoltre a Venezia dopo essere stato presente nel 2023 con Forever-Forever.
Per ora non è stata annunciata una distribuzione italiana. L’acquisizione delle vendite internazionali da parte di MMM Films potrebbe però aiutare il film a trovare distributori dopo il passaggio veneziano.
In un’edizione piena di titoli molto più grandi e star internazionali, Camouflage sembra appartenere a quella categoria di film che può farsi notare senza avere bisogno di effetti spettacolari: una famiglia, una migrazione e la domanda molto semplice di dove si trovi casa quando il luogo da cui provieni è cambiato per sempre.
Tu sei curioso di vedere Camouflage dopo la presentazione a Venezia? Scrivicelo nei commenti.


