Ci sono attori che studiano i loro personaggi sui libri. E poi c’è Carlo Verdone, che si nasconde dietro un paravento in farmacia per ascoltare la gente che parla. Sì, hai letto bene. Il maestro della commedia all’italiana ha confessato a Fabio Fazio di essere un assiduo frequentatore delle farmacie, ma non per i motivi che penseresti.
L’amicizia con i farmacisti
Verdone spiega che è amico di tutti i farmacisti e gli piace chiacchierare con loro. “Vado presto, quando aprono alle 8:20. Non c’è nessuno quindi chiacchieriamo, mi misurano la pressione, poi andiamo a prendere un caffè”. Fin qui tutto normale, dirai tu. Ma poi arriva il colpo di scena.
“Poi arriva un momento in cui mi metto dietro un paravento, dove mi piace ascoltare”, racconta l’attore. In alcune farmacie c’è un paravento dove si trova l’apparecchio per misurare la pressione, e Verdone ci si piazza dietro dicendo ai farmacisti di “fare con calma”. Ma la calma non c’entra niente: vuole solo ascoltare.
Dietro il paravento si nasconde la vita vera
E cosa ascolta esattamente? “Voglio sentire le persone che vengono, cosa chiedono, quali sono i sintomi”. Ma più che i sintomi, Verdone vuole sentirle parlare. E la gente in farmacia parla, eccome. Iniziano con il farmaco, con i malanni, e poi piano piano si aprono.
“Cominciano a parlare del figlio che gli ha preso i soldi, del fratello che ha sbattuto con la macchina, il condominio che gli ha preso troppi soldi… cominciano a raccontare la loro vita, ed è bellissimo”. Per Verdone è un modo per “ascoltare un po’ di vita del popolo” direttamente dalla fonte.
E a volte interviene. “Ogni tanto sento delle fregnacce di qualcuno che chiede la medicina, oppure ha un problema, e a quel punto esco, intervengo e cerco di risolvere il caso”. Immagina la scena: stai in farmacia a lamentarti dei tuoi acciacchi, e da dietro il paravento sbuca Carlo Verdone che ti dice come risolvere il problema. Surreale.
Questa confessione spiega talmente tanto dei suoi film. Verdone ha sempre raccontato l’Italia vera, quella fatta di piccole nevrosi quotidiane, di famiglie disfunzionali, di gente normale con problemi normali. E ora sappiamo dove trova l’ispirazione: dietro un paravento in farmacia, alle 8:30 del mattino.
E tu cosa ne pensi? Ti piacerebbe trovare Carlo Verdone nascosto dietro un paravento mentre parli con il farmacista? Scrivi la tua opinione nei commenti!

