Stasera, mercoledì 27 maggio, Chi l’ha visto? torna su Rai 3 con una puntata molto forte, guidata come sempre da Federica Sciarelli. Al centro ci sarà soprattutto il caso di Barbara Corvi, la donna scomparsa nel nulla nel 2009 da Amelia, in provincia di Terni. Una vicenda che non si è mai chiusa davvero e che adesso torna davanti agli investigatori con una terza inchiesta della Procura di Terni. Non è una semplice ripresa televisiva di un cold case: qui ci sono nuovi passaggi, vecchi sospetti, possibili depistaggi e domande che da anni non trovano pace.
E Chi l’ha visto?, quando entra in casi così, fa una cosa che pochi programmi riescono ancora a fare: rimette ordine, ricostruisce, dà voce ai familiari, insiste sui dettagli e prova a tenere accesa l’attenzione anche quando il tempo sembra aver coperto tutto con la polvere.
Il caso Barbara Corvi torna al centro della puntata
La scomparsa di Barbara Corvi è uno di quei casi che lasciano addosso una sensazione brutta. Barbara sparisce, e attorno alla sua assenza si accumulano ipotesi, silenzi, versioni contrastanti. Per anni si è parlato anche di un possibile allontanamento volontario, ma proprio questa pista oggi viene riletta con molta più attenzione.
Uno degli elementi più inquietanti riguarda le cartoline spedite da Firenze. Qualcuno le avrebbe inviate per far credere che Barbara fosse viva e lontana da casa di sua spontanea volontà. Ma chi le ha spedite davvero? E con quale obiettivo? Se quelle cartoline fossero state parte di un depistaggio, allora non sarebbero un dettaglio laterale. Sarebbero un pezzo fondamentale della storia.
Nella nuova inchiesta restano indagati l’ex marito e l’ex cognato. Naturalmente, ed è importante dirlo con chiarezza, un’indagine non è una condanna. Però il fatto che la Procura abbia riaperto ancora una volta il fascicolo dice che ci sono aspetti ritenuti meritevoli di nuovi accertamenti. E dopo tanti anni, anche un piccolo elemento può cambiare il modo in cui si guarda a tutta la vicenda.
Durante la puntata dovrebbe trovare spazio anche la testimonianza di Roberto Lo Giudice, che continua a dichiararsi innocente. Il suo racconto verrà rimesso dentro il quadro più ampio delle indagini, tra vecchie piste e nuovi approfondimenti.
Il caso di Pollena Trocchia e una confessione che non chiude tutto
La puntata di stasera affronterà anche il caso dell’uomo che ha confessato l’uccisione di due donne a Pollena Trocchia. Una confessione, di solito, dovrebbe portare chiarezza. Qui, invece, sembra aprire altri dubbi.
Secondo la versione dell’uomo, non conosceva le vittime e le avrebbe avvicinate per caso alla fermata dell’autobus. Una ricostruzione pesantissima, ma anche difficile da accettare senza ulteriori verifiche. Gli investigatori, infatti, starebbero cercando di capire se il suo racconto sia completo oppure no. C’è anche il timore che possano esserci altre vittime.
Ed è proprio questo il dettaglio che rende il caso ancora più angosciante. Non siamo solo davanti a due delitti già terribili. Siamo davanti alla possibilità che la storia sia più grande, più oscura e ancora non del tutto emersa.
Sandra Casagrande, il delitto riaperto dopo 35 anni
Altro caso della serata: l’omicidio di Sandra Casagrande, uccisa nella sua pasticceria a Roncade. Qui siamo davanti a un cold case vero, uno di quelli che sembravano destinati a restare chiusi nel passato. Invece, dopo 35 anni, le nuove analisi del DNA hanno riaperto la vicenda.
Il materiale genetico trovato sulla scena del crimine sarebbe compatibile con un uomo del posto, che all’epoca era molto giovane. Lui nega ogni responsabilità. Anche qui, quindi, massima prudenza. Però il solo fatto che la tecnologia possa rimettere in movimento un’indagine dopo così tanto tempo fa capire quanto certi casi non siano mai davvero immobili.
A volte la verità resta ferma per decenni. Poi arriva un esame, una traccia, un confronto genetico, e tutto torna a respirare.
Perché Chi l’ha visto? resta un programma necessario
Chi l’ha visto? andrà in onda stasera alle 21:20 su Rai 3 e sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay, in diretta e poi on demand. La puntata, come sempre, non sarà solo cronaca nera. Ci sarà spazio anche per appelli, segnalazioni e richieste d’aiuto.
Ed è questa la parte che rende il programma diverso da tanti altri. Non si limita a raccontare il dolore dopo che è diventato notizia. Prova a intervenire mentre una famiglia cerca ancora una risposta. A volte una telefonata, una segnalazione, un dettaglio visto da uno spettatore possono riaprire una strada. Sembra poco, ma per chi aspetta da anni può essere tutto.
La puntata del 27 maggio mette insieme tre storie diverse, ma con una cosa in comune: il tempo non ha cancellato le domande. Barbara Corvi, Pollena Trocchia, Sandra Casagrande. Tre casi in cui la verità sembra ancora incompleta, interrotta, sospesa.
E tu cosa ne pensi? Programmi come Chi l’ha visto? possono ancora aiutare davvero le indagini o servono soprattutto a mantenere viva l’attenzione pubblica sui casi dimenticati? Scrivilo nei commenti.


