Chris Pratt tornerà in uniforme in Way of the Warrior Kid, ma stavolta non dovrà sventare complotti o affrontare un esercito di nemici. Nel nuovo film di Apple TV interpreterà Jake, un Navy SEAL ferito che trascorre l’estate con il nipote Marc e decide di aiutarlo a superare il bullismo, le difficoltà scolastiche e la totale mancanza di fiducia in sé stesso.
Il film arriverà su Apple TV a novembre 2026. Apple lo aveva inizialmente annunciato per il 20 novembre, mentre la pagina attuale del servizio indica il 25 novembre 2026: una piccola variazione di calendario che potrebbe essere stata decisa dopo la prima comunicazione ufficiale.
La premessa potrebbe far pensare alla solita storia in cui un militare insegna a un ragazzo preso di mira dai compagni come rispondere con pugni e flessioni. Il film diretto da McG sembra invece voler evitare la soluzione più prevedibile. Jake non prepara Marc a picchiare i bulli: costruisce per lui un programma chiamato “Operazione Warrior Kid”, pensato per insegnargli disciplina, coraggio e capacità di affrontare le proprie paure.
Chris Pratt interpreta uno zio che deve rimettersi in piedi
Jake arriva a casa della sorella Sarah durante un periodo difficile. È un militare decorato, ma ha subito un infortunio e deve recuperare lontano dal servizio. Dietro l’esperienza, il fisico allenato e la sicurezza mostrata agli altri nasconde problemi che non ha ancora risolto.
Marc, interpretato da Jude Hill, sta vivendo un inferno alle scuole medie. Viene preso di mira dai compagni, ottiene risultati deludenti, fatica durante educazione fisica e non riesce a costruirsi un gruppo di amici. Si sente indietro rispetto a chiunque lo circondi e ha ormai iniziato a pensare che quella condizione non possa cambiare.
Lo zio decide quindi di applicare alcuni principi dell’addestramento militare alla vita quotidiana del ragazzo. Non per trasformarlo in un piccolo soldato, ma per dargli una struttura. Sveglie, esercizio, studio, obiettivi graduali e responsabilità diventano strumenti per ricostruire la sua autostima.
L’operazione finirà però per aiutare anche Jake. Allenare Marc lo costringerà a osservare le proprie ferite e ad affrontare quei problemi che la carriera militare gli aveva permesso di tenere a distanza.
Non sarà il solito film sui bulli da sistemare con una rissa
Molte storie sul bullismo seguono una strada già conosciuta. Il ragazzo più debole incontra un maestro, impara a combattere e alla fine mette al tappeto il compagno che lo tormentava. Il pubblico applaude, i bulli ricevono la loro lezione e il problema sembra risolto in pochi minuti.
Way of the Warrior Kid parte da un’idea diversa. Il coraggio non coincide necessariamente con la capacità di colpire qualcuno. Può voler dire presentarsi a scuola dopo una giornata umiliante, chiedere aiuto, accettare di essere ancora inesperti o smettere di considerarsi inferiori.
La sinossi ufficiale insiste proprio su questo aspetto: Jake non insegna al nipote a combattere, ma gli mostra che cosa significhi essere coraggiosi. Sarà interessante capire se il film riuscirà a mantenere questa promessa senza trasformare il percorso in una lunga sequenza di montaggi sportivi, musica motivazionale e frasi stampabili sulle tazze.
Il materiale di partenza offre comunque una base più precisa. Il film è tratto dal libro per ragazzi scritto dall’ex Navy SEAL Jocko Willink, che partecipa anche alla produzione. La sceneggiatura è firmata da Will Staples, già autore di Senza rimorso e della serie The Right Stuff.
Linda Cardellini interpreta la madre di Marc
Accanto a Chris Pratt e Jude Hill troviamo Linda Cardellini, scelta per interpretare Sarah, la madre di Marc e sorella di Jake. Il personaggio dovrà probabilmente mediare tra i metodi rigidi del fratello e i bisogni di un figlio che non può essere trattato come una recluta.
Il cast comprende anche Ava Torres, Parker Young, Darien Sills-Evans, Carl McDowell e Levi McConaughey. Quest’ultimo è il figlio di Matthew McConaughey e sta iniziando a costruire la propria carriera da attore dopo le prime esperienze davanti alla telecamera.
Jude Hill arriva invece dal successo di Belfast, il film di Kenneth Branagh nel quale interpretava il giovane protagonista Buddy. La sua presenza può dare maggiore sensibilità a Marc, evitando che diventi soltanto il classico ragazzino impacciato utilizzato per far risaltare il carisma della star adulta.
McG torna a mescolare azione e racconto familiare
La regia è affidata a McG, autore dei primi due Charlie’s Angels, di Terminator Salvation e di diversi film costruiti attorno a famiglie, adolescenti e situazioni d’azione. Il suo cinema tende spesso a essere rumoroso, veloce e molto diretto, caratteristiche che potrebbero adattarsi alla componente più energica dell’allenamento.
La sfida sarà trovare un equilibrio. Il film deve intrattenere senza presentare l’educazione militare come una soluzione automatica a qualsiasi problema adolescenziale. Marc non ha bisogno soltanto di diventare più forte o disciplinato. Deve capire perché si considera inadeguato e imparare a costruire rapporti che non dipendano dalla paura.
Anche Jake non può limitarsi a essere il parente muscoloso che arriva e sistema la famiglia in un’estate. La sinossi suggerisce che il personaggio porti con sé un disagio personale, legato forse all’infortunio, alla carriera o a esperienze vissute durante il servizio.
Chris Pratt prova a uscire dal personaggio d’azione abituale
Pratt ha già interpretato militari e uomini delle forze dell’ordine in produzioni come Zero Dark Thirty e The Terminal List. In quei casi il suo fisico e la sua presenza erano utilizzati per costruire personaggi duri, abituati alle armi e immersi in storie violente.
Jake appartiene allo stesso ambiente, ma sembra offrire all’attore un’occasione differente. Il vero conflitto non richiede di eliminare un nemico, bensì di diventare una guida credibile per un ragazzo.
Il film potrebbe quindi usare l’immagine pubblica di Pratt per poi ridimensionarla. Marc vede nello zio un uomo forte e sicuro; gradualmente potrebbe scoprire che anche Jake ha paura, sbaglia e non possiede una risposta per ogni situazione.
Apple e Skydance sembrano puntare su un racconto familiare con elementi d’azione, adatto anche a chi non cerca un altro thriller militare. La durata indicata sulla pagina statunitense di Apple TV è di un’ora e 46 minuti, con una classificazione PG-13 legata ad azione, violenza, linguaggio e brevi riferimenti suggestivi.
Way of the Warrior Kid dovrà dimostrare che disciplina e coraggio possono essere raccontati senza glorificare la forza come unica risposta. Chris Pratt conosce bene i personaggi che entrano in una stanza pronti a combattere. Stavolta dovrà interpretarne uno capace di capire che aiutare un ragazzo richiede molta più pazienza di una missione militare.
Secondo te Chris Pratt riuscirà a convincere in un film più familiare e meno violento rispetto a The Terminal List? Scrivilo nei commenti.


