Dopo aver incassato l’Oscar per “Oppenheimer”, Cillian Murphy aveva due scelte: rilassarsi sugli allori oppure tuffarsi in un progetto ancora più impegnativo e emotivamente devastante. Ha scelto la seconda opzione, e il risultato si chiama “Steve”. Il nuovo film Netflix, che debutterà sulla piattaforma il 3 ottobre 2025, promette di essere uno di quei drammi che ti restano dentro per settimane.
Diretto da Tim Mielants (già regista di alcuni episodi di “Peaky Blinders”), “Steve” è tratto dal romanzo bestseller “Shy” di Max Porter e racconta 24 ore cruciali nella vita di un preside di riformatorio e dei suoi studenti in un mondo che li ha completamente abbandonati. Non si tratta del solito feel-good movie sulla scuola: qui Murphy interpreta un educatore che lotta contro la chiusura del suo istituto mentre affronta i propri demoni interiori.
Il film sarà presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival a settembre, prima di arrivare in alcuni cinema selezionati il 19 settembre e poi su Netflix. Una strategia distributiva che Netflix utilizza per i suoi progetti più ambiziosi, quasi a voler dire: “Questo non è un prodotto da consumo veloce, questo è cinema serio”.
La cosa più interessante? Murphy stesso ha dichiarato che Steve rappresenta uno dei personaggi più complessi e ‘terrificanti’ della sua carriera. E considerando che stiamo parlando di uno che ha interpretato Tommy Shelby e J. Robert Oppenheimer, la cosa inizia a farsi seria.
Il dramma che Netflix ha voluto a tutti i costi
Le riprese si sono svolte tra maggio e luglio 2024, con Murphy che ha anche prodotto il film attraverso la sua Big Things Films insieme ad Alan Moloney. Una scelta che dimostra quanto l’attore irlandese creda in questo progetto, considerato che raramente si espone in prima persona come produttore.
Il cast è di tutto rispetto: accanto a Murphy troviamo Jay Lycurgo (che abbiamo visto in “The Batman” e “Titans”) nel ruolo di Shy, il ragazzo problematico al centro della storia parallela. Completano il gruppo Tracey Ullman, Emily Watson, Simbi Ajikawo e una serie di giovani attori che interpreteranno gli studenti del riformatorio.
La regia di Mielants, che ha già lavorato con Murphy sia in “Peaky Blinders” che nel recente “Small Things Like These”, promette di mantenere quel tono intimo e crudo che ha caratterizzato le loro collaborazioni precedenti. Le musiche sono affidate al duo Ben Salisbury e Geoff Barrow, una coppia che sa come creare atmosfere inquietanti senza mai scadere nel melodrammatico.
Una storia che parla di seconde possibilità
L’ambientazione negli anni Novanta non è casuale: la storia si concentra su una giornata cruciale nella vita del preside Steve e degli studenti di una scuola che rischia la chiusura, in una società che li ha completamente trascurati. Mentre Steve combatte per salvare l’istituto, deve anche fare i conti con le proprie difficoltà mentali.
Parallelamente, seguiamo il percorso di Shy, un adolescente in lotta con il suo passato e con un presente segnato da fragilità e impulsi autodistruttivi. È questo doppio binario narrativo a rendere “Steve” qualcosa di più di un semplice dramma scolastico: il film esplora il tema della redenzione sia dal punto di vista dell’educatore che dello studente.
Il trailer che fa già discutere
Il trailer, uscito in questi giorni, anticipa che gli eventi saranno raccontati seguendo una troupe di un documentario che intervisterà degli insegnanti e i loro studenti. Una scelta stilistica interessante che potrebbe aggiungere un livello di realismo documentaristico alla narrazione.
Dalle prime immagini emerge chiaramente l’intensità emotiva del progetto: Murphy appare con la barba lunga e uno sguardo tormentato, mentre le scene del riformatorio restituiscono un’atmosfera claustrofobica e carica di tensione. Non aspettatevi momenti di leggerezza: questo è un film che promette di non fare sconti a nessuno.
La scelta di adattare “Shy” di Max Porter non è casuale: Murphy aveva già lavorato con Porter nel 2019 in un adattamento teatrale del suo libro “Grief Is the Thing With Feathers” e nel cortometraggio del 2021 “All of This Unreal Time”. Una collaborazione artistica che evidentemente funziona e che ha convinto Netflix a investire in grande.
“Steve” si preannuncia come uno di quei film che dividono il pubblico: chi cerca intrattenimento leggero rimarrà deluso, chi invece è pronto a confrontarsi con tematiche profonde e personaggi complessi troverà pane per i suoi denti. La domanda è: sei pronto per un altro pugno allo stomaco firmato Cillian Murphy? Facci sapere nei commenti cosa ti aspetti da questo nuovo progetto!


