Al cinema è arrivato Cime tempestose, il nuovo film di Emerald Fennell con Margot Robbie e Jacob Elordi. Dovrebbe essere tratto dal celebre romanzo di Emily Brontë del 1847, ma in realtà ha poco a che fare con il libro originale. Fennell ha dichiarato più volte che questa è la sua interpretazione personale, basata su come ha percepito il romanzo quando lo ha letto a quattordici anni. Il grosso problema è che sembra davvero essersi fermata a quella lettura adolescenziale superficiale, senza mai capire davvero cosa rende il libro di Brontë un capolavoro.
Heathcliff è uno dei personaggi più famosi della letteratura inglese. Nel romanzo è una figura oscura, crudele, amara e violenta. L’unica cosa che lo rende meno mostruoso è il suo amore profondo per Catherine Earnshaw, la ragazza con cui è cresciuto. Anche se molti lo ricordano come un personaggio romantico, in realtà Heathcliff rappresenta la malvagità pura. Cime tempestose non è affatto una storia d’amore. È una storia gotica di fantasmi e vendetta che parla di classi sociali e razzismo, ambientata nelle brughiere selvagge dello Yorkshire. Sapendo questo, guardare il film di Fennell è frustrante, vuoto e alla fine offensivo.
Personaggi fondamentali cancellati
La prima cosa che salta all’occhio guardando Cime tempestose non è che il personaggio più importante sia interpretato da un uomo bianco australiano invece che da una persona di colore. Il vero problema è che Fennell ha eliminato alcuni dei personaggi più importanti del libro, riscrivendo la storia a tal punto che non assomiglia quasi più alla fonte originale.
Il romanzo si basa pesantemente su Hindley, il fratello di Cathy. Hindley è il figlio preferito del signor Earnshaw. Quando il padre torna da Liverpool portando con sé un giovane orfano da crescere come figlio adottivo, Hindley diventa geloso. Il ragazzo viene chiamato Heathcliff come il figlio del signor Earnshaw morto da piccolo. Il padre adottivo tratta Heathcliff con affetto, cosa che rende sia Cathy che Hindley profondamente gelosi. Questo crea il conflitto principale di tutta la storia.
Heathcliff è un ragazzo orfano con la pelle scura che viene elevato socialmente grazie all’adozione. Hindley lo odia per questo e inizia a maltrattarlo. Quando il signor Earnshaw muore, Hindley trasforma la vita di Heathcliff in un inferno. Questo spinge Heathcliff a cercare vendetta per tutta la vita. La vendetta non si ferma nemmeno quando Hindley muore, ma continua contro i loro figli nella generazione successiva.
Spiego tutto questo perché Fennell cancella completamente Hindley dal suo film. Eliminando Hindley elimina anche tutte le motivazioni che spingono Heathcliff alla vendetta. Invece la sceneggiatura dà al signor Earnshaw molte delle caratteristiche negative di Hindley. Diventa violento, alcolizzato e tratta Heathcliff come un caso di beneficenza invece che come un figlio. Il problema è che questo toglie anche la bellissima relazione che Heathcliff ha con il padre adottivo nel libro. Il film si concentra invece sul legame immediato tra il giovane Heathcliff e la giovane Cathy che si proteggono insieme dalla violenza del padre.
Nel romanzo originale la storia parla di trauma generazionale che finalmente si risolve quando i figli di questi personaggi trovano amore e felicità insieme. Ma anche questi discendenti vengono cancellati dal film. Non ci sono Cathy Linton, Linton Heathcliff e soprattutto non c’è Hareton Earnshaw. Se non conosci il romanzo devi sapere che questa parte della storia occupa quasi metà del libro intero. Togliendo questi personaggi il film non può più essere chiamato Cime tempestose.
La situazione peggiora ancora con personaggi come Nelly interpretata da Hong Chau, Joseph interpretato da Ewan Mitchell e Isabella Linton interpretata da Alison Oliver. Sono completamente irriconoscibili rispetto al libro. Nelly nel romanzo è una serva ben intenzionata che osserva e racconta la storia. Nel film diventa una figlia illegittima di un nobile che odia Cathy. Joseph nel libro è un uomo religioso, violento e malvagio. Nel film diventa un servo a cui piacciono pratiche sessuali particolari. Peggio di tutti Isabella, che nel romanzo è una ragazza ingenua e dolce torturata da Heathcliff dopo il matrimonio, nel film diventa ossessiva e cattiva.
Margot Robbie completamente fuori parte
Il tradimento più grande riguarda i personaggi principali. Cathy è mal scelta con Margot Robbie. Robbie è semplicemente troppo vecchia per questo ruolo. Nel libro Cathy è una ragazzina selvaggia con arroganza e ribellione naturale. Nel film diventa una ragazza ricca capricciosa che si lamenta di rovinare le gonne se sale su un albero. Invece di mostrarci la tensione tra Cathy e Heathcliff, il film li accoppia subito dichiarando continuamente che sono anime gemelle. Non vediamo un amore tossico e complicato. Vediamo solo due innamorati separati dalle circostanze.
Robbie recita in modo completamente anonimo. Il problema è che una donna sui vent’anni può permettersi di fare capricci, ma una donna che sembra averne più di trenta riceve molta meno tolleranza. Questa Cathy è anche abbinata male con Heathcliff interpretato da Jacob Elordi noioso e piatto. Elordi trasforma il personaggio in uno scolaro innamorato senza carattere. I due si ripetono “ti amo” stupidamente per metà del film. Consumano subito la loro relazione con scene di sesso lunghissime ed estenuanti.
Bello da vedere ma completamente vuoto
Fennell in passato è stata elogiata per l’estetica visiva vibrante di Saltburn e Promising Young Woman. Porta la stessa estetica colorata anche in Cime tempestose. Il problema è che qui i colori audaci non hanno nessun motivo di esistere. In Promising Young Woman i colori pastello creavano un contrasto forte con la storia oscura. In Saltburn l’eccesso visivo rifletteva la ricchezza dei personaggi. In Cime tempestose invece è solo uno stile fine a se stesso.
Le scelte di produzione e costumi sono sconcertanti. Il film sembra un incubo febbrile nel senso peggiore del termine. L’uso eccessivo di tessuti artificiali come poliestere e lattice fa sembrare tutto economico e finto. Deve essere stata una scelta voluta di Fennell perché la costumista Jacqueline Durran ha vinto Oscar per Anna Karenina e Piccole donne. Anche la scenografa Suzie Davis ha lavorato a progetti importanti. Eppure qui trasformano la casa di Wuthering Heights in rovine mentre Thrushcross Grange sembra un carnevale da circo.
Non fraintendetemi, Cime tempestose resta un film bello da guardare. Il direttore della fotografia Linus Sandgren fa un ottimo lavoro. Ogni scena ha colori vividi e composizioni curate. La colonna sonora di Anthony Willis accompagna bene le brughiere selvagge. Ma sotto questa superficie patinata il film è completamente vuoto. Il tono oscilla in modo confuso tra momenti surreali e momenti seri. Ci sono scene volutamente comiche che fanno sembrare tutto una parodia. Ci sono anche scene di melodramma pesante che appesantiscono la visione.
Un romanzo Harlequin spacciato per classico
Gli errori che Fennell fa in questo film sono tantissimi. Ma il problema principale è semplice. Questo film è più vicino a una storia originale che a qualcosa scritto da Emily Brontë. Fennell sostituisce complessità e sfumature con melodramma banale. Questo potrebbe ingannare chi non conosce il libro facendoglielo sembrare una storia d’amore romantica. Ma manca completamente la sostanza della storia originale. Il romanzo parla in modo profondo di divisioni razziali, sociali e di classe tra Heathcliff e gli altri. Il film ignora tutto questo. È uno spreco totale di due ore.
Fennell ha detto più volte che questa è la sua interpretazione del libro, un progetto che voleva fare da anni. Ma probabilmente esistono fanfiction di Cime tempestose scritte meglio su internet di quello che vediamo qui. Fennell si vanta di aver incluso dialoghi originali dal romanzo di Brontë. Ma senza il contesto giusto queste frasi servono a niente. È come mettere il rossetto a un maiale.
Quello che rende potente il romanzo originale è la storia complicata e vertiginosa. Gli Earnshaw e i Linton hanno un albero genealogico intricato. Heathcliff arriva come una forza distruttiva che fa esplodere tutto. Nel libro vogliamo credere che Heathcliff possa cambiare con l’amore di Cathy. Ma le sue azioni sono così crudeli che Brontë ci spinge al limite di quello che possiamo accettare. Solo nei momenti finali lo redime. Il film di Fennell racconta solo una storia superficiale su due persone che superano ostacoli per amarsi. Non è terribile come idea, ma come adattamento sembra fatto da una quattordicenne che ha solo sfogliato il libro senza capirlo davvero.
E tu, hai intenzione di vedere Cime tempestose al cinema? Hai letto il romanzo di Emily Brontë? Secondo te i registi possono tradire completamente il materiale originale oppure devono rispettarlo? Scrivilo nei commenti!
La Recensione
Cime tempestose
Cime tempestose di Emerald Fennell tradisce completamente il romanzo di Emily Brontë. Cancella personaggi fondamentali come Hindley e tutti i discendenti, eliminando le motivazioni di vendetta e il tema del trauma generazionale. Margot Robbie è troppo vecchia per interpretare Cathy ragazzina, mentre Jacob Elordi trasforma Heathcliff in uno scolaro innamorato senza carattere. Il film è bello visivamente con colori vividi ma completamente vuoto. I costumi in tessuti artificiali sembrano creati con due soldi. Sostituisce la complessità del romanzo con un melodramma banale. Sembra fatto da chi ha davvero solo sfogliato il libro.
PRO
- Visivamente curato, con colori vividi e composizioni fotografiche studiate bene.
CONTRO
- Tradisce il romanzo, cancellando personaggi e motivazioni fondamentali della storia.
- Margot Robbie sbagliata, troppo vecchia per interpretare una Cathy adolescente.
- Heathcliff senza carattere, trasformato da figura oscura in ragazzo innamorato.
- Costumi finti, tessuti artificiali che sembrano economici invece di abiti d'epoca.


