Colman Domingo ha interpretato Bass Reeves in un episodio di Timeless, la serie sci-fi sui viaggi nel tempo andata in onda negli Stati Uniti su NBC tra il 2016 e il 2018. Oggi, con Domingo diventato un nome molto più riconoscibile grazie a Euphoria, Sing Sing e ai suoi ruoli sempre più centrali al cinema e in tv, quella piccola apparizione merita una seconda occhiata. Anche perché in Italia la serie si può recuperare: al momento risulta disponibile in streaming su Amazon Prime Video e Amazon Prime Video with Ads, mentre su CHILI è indicata l’opzione di acquisto digitale. La disponibilità, come sempre con le piattaforme, può cambiare.
Timeless da noi non è arrivata dal nulla. La prima stagione è stata trasmessa in Italia in prima visione satellitare su Fox, canale della piattaforma Sky, a partire dall’11 dicembre 2016. Poi è passata anche in chiaro su Paramount Channel, dal 4 gennaio 2018, in prima serata sul canale 27 del digitale terrestre. La seconda stagione, invece, è andata in onda su Fox dal 21 giugno al 23 agosto 2018. Quindi sì, magari molti l’hanno incrociata facendo zapping e non se la ricordano nemmeno. Capita. Soprattutto con le serie finite troppo presto.
La premessa era semplice e molto televisiva, nel senso migliore: una macchina del tempo viene rubata da Garcia Flynn, un uomo intenzionato a riscrivere la storia americana. Per fermarlo vengono mandati nel passato tre personaggi molto diversi: Lucy Preston, professoressa di storia interpretata da Abigail Spencer, Wyatt Logan, soldato interpretato da Matt Lanter, e Rufus Carlin, ingegnere interpretato da Malcolm Barrett. Ogni puntata li porta in un’epoca diversa, tra eventi storici, personaggi famosi e piccoli disastri temporali da sistemare.
Un meccanismo da “ok, vediamone un’altra e poi basta”. Bugia enorme, ovviamente.
L’episodio che ci interessa è il dodicesimo della prima stagione. In originale si intitola The Murder of Jesse James, mentre in italiano è arrivato come Jesse James e il vecchio West. Qui la squadra finisce nel 1882, quando Flynn impedisce l’uccisione di Jesse James e altera un passaggio importante della storia. Per inseguirlo, i protagonisti chiedono aiuto a Bass Reeves, interpretato da Colman Domingo, e al Deputy U.S. Marshal Grant Johnson, interpretato da Zahn McClarnon.
E Domingo, anche in una sola puntata, si fa notare subito.
Il suo Bass Reeves non è solo il classico uomo del West messo lì per fare scena, cappello, cavallo e sguardo duro. Certo, l’impatto da figura leggendaria c’è. Però Domingo gli dà anche una specie di calma morale. Reeves non è interessato a sparare per primo e fare il fenomeno. È un uomo di legge, e la differenza si sente. Quando accetta di aiutare Lucy, Wyatt e Rufus, non lo fa per gusto dell’avventura, ma perché c’è un criminale da fermare e una giustizia da rispettare.
Bass Reeves, nella realtà, fu una figura enorme e per troppo tempo raccontata troppo poco. Nato nel 1838 e morto nel 1910, fu uno dei primi deputy U.S. marshal afroamericani del West americano. Britannica lo descrive proprio come uno dei primi uomini di legge di origine africana in quel ruolo nella frontiera occidentale. E qui si capisce perché Timeless aveva fatto una scelta interessante: dentro una serie d’avventura, infilava personaggi storici che meritavano più attenzione.
C’è poi tutta la questione del Lone Ranger. Nell’episodio, Rufus reagisce alla scoperta di Reeves con una battuta che dice molto: il Lone Ranger era nero? La serie riprende una teoria circolata negli anni, secondo cui Bass Reeves potrebbe aver ispirato il celebre ranger mascherato. Meglio essere precisi: non è una certezza dimostrata, e diversi storici la trattano come un’ipotesi più che come un fatto definitivo. Però il parallelo esiste, è stato discusso, e Timeless lo usa bene: non ti fa una conferenza, ti mette una domanda in testa.
Ed è qui che la serie funzionava più di quanto il suo destino televisivo faccia pensare. Timeless è durata poco: due stagioni, poi un finale speciale in due parti per chiudere la storia. Ma aveva una qualità simpatica: prendeva la fantascienza e la usava come scusa per rientrare nella Storia da una porta laterale. Non sempre in modo perfetto, certo. A volte era un po’ ingenua, a volte andava veloce come un treno senza controllare tutti i bulloni. Però aveva cuore, ritmo e una bella voglia di raccontare.
L’apparizione di Colman Domingo oggi fa ancora più effetto perché arriva prima della sua esplosione definitiva. Prima che molti spettatori lo associassero ad Ali in Euphoria, prima dei premi, delle candidature, dei ruoli da protagonista. In Timeless era già quello che è adesso: un attore capace di entrare in scena e far sembrare tutto più solido. Non deve strafare. Gli basta stare lì, guardare gli altri, parlare con misura. E tu capisci subito che quel personaggio ha un passato enorme, anche se l’episodio non può raccontartelo tutto.
Per chi vuole recuperare la puntata, il riferimento è quindi chiaro: stagione 1, episodio 12, “Jesse James e il vecchio West”. E se ti viene voglia di rivedere tutta la serie, oggi la strada più semplice in Italia sembra essere Prime Video, con l’alternativa dell’acquisto digitale su CHILI. Prima, però, controlla sempre la piattaforma: queste cose cambiano, e lo streaming ha la stabilità emotiva di un personaggio secondario in un horror.
Alla fine, questa piccola riscoperta dice due cose. La prima: Colman Domingo era bravo già quando non tutti avevano imparato il suo nome. La seconda: Bass Reeves merita ogni occasione possibile per tornare nella cultura pop, anche dentro una serie sci-fi cancellata troppo presto.
Tu ricordavi Colman Domingo in Timeless nei panni di Bass Reeves? Scrivilo nei commenti e dimmi se adesso ti è venuta voglia di recuperare l’episodio.
