Se hai sentito parlare di The Madison, la nuova serie disponibile su Paramount+ con Michelle Pfeiffer e Kurt Russell, è probabile che tu abbia anche sentito dire che è uno degli spin-off di Yellowstone. Ed è proprio questa la prima cosa da chiarire: tecnicamente sì, The Madison nasce come parte del piano espansivo dell’universo creato da Taylor Sheridan, ma in pratica è una storia completamente diversa, con personaggi diversi, un tono diverso e un messaggio diverso. Se ti sei perso Yellowstone o se non sei mai riuscito ad appassionarti alla saga dei Dutton, puoi guardare The Madison partendo da zero senza nessun problema.
La serie racconta la storia di Stacy Clyburn, una donna benestante di New York interpretata da Michelle Pfeiffer, che arriva in Montana con la sua famiglia per affrontare un lutto devastante. Suo marito Preston, interpretato da Kurt Russell, muore già nel primo episodio in circostanze strazianti. Da quel momento in poi, Stacy decide di restare in quella terra che il marito amava profondamente, di imparare a conoscerla, di trovarci un senso che per lei non è ancora visibile.
Non ci sono scontri per la terra, non ci sono famiglie criminali che si combattono a colpi di pistola, non c’è la violenza che ha reso celebre Yellowstone. The Madison è una storia di lutto, di famiglia e di Montana visto attraverso gli occhi di qualcuno che non lo ha mai capito davvero fino in fondo. È una serie silenziosa, emotiva, costruita sulla malinconia piuttosto che sull’azione.
Christina Alexandra Voros, regista e produttrice di lungo corso dei progetti di Sheridan, ha spiegato in modo molto chiaro la differenza tra le due serie. Il punto in comune è il paesaggio: entrambe le serie sono ambientate in Montana e lo mostrano come uno dei luoghi più belli del mondo. Ma il modo in cui lo raccontano è completamente opposto. “È una storia completamente diversa” ha detto la Voros. “Il terreno comune è il paesaggio. Siamo in Montana, ma viene visto attraverso una prospettiva totalmente diversa.”
In Yellowstone il Montana era un territorio da difendere con le unghie e con i denti, un posto per cui valeva la pena combattere e morire. In The Madison è invece un luogo dove andare a guarire, a fare i conti con sé stessi, a ritrovare qualcosa che si era perso. La stessa terra, due significati completamente opposti.
Questo cambiamento di tono è anche una delle cose più interessanti della serie. Taylor Sheridan è conosciuto soprattutto per storie dure, violente, cariche di tensione. Con The Madison mostra un lato diverso della sua scrittura: più intimo, più sentimentale, più attento alle emozioni dei personaggi che agli scontri tra di loro. E il risultato è una serie che potrebbe sorprendere proprio chi aveva smesso di seguire Sheridan dopo le ultime stagioni di Yellowstone.
Michelle Pfeiffer porta sullo schermo una donna in equilibrio precario tra il dolore della perdita e la necessità di andare avanti, e lo fa con quella misura che la rende sempre credibile senza mai scadere nel melodramma. Kurt Russell, pur presente solo nel primo episodio, lascia un segno abbastanza profondo da far sentire la sua assenza per tutta la serie.
Non è ancora chiaro se nei prossimi episodi compariranno riferimenti o rimandi al mondo di Yellowstone, ma per ora The Madison funziona perfettamente come storia autonoma. Non serve sapere nulla dei Dutton per seguire i Clyburn, e questo è già di per sé un segnale di come Sheridan abbia voluto costruire qualcosa che stesse in piedi da solo.
The Madison è disponibile su Paramount+.
Hai già iniziato a guardare The Madison su Paramount+? Preferisci questo tono più intimo rispetto a Yellowstone o ti manca l’adrenalina della serie originale? Lascia un commento.


