Coyote vs. Acme arriverà finalmente nei cinema italiani il 2 settembre 2026, dopo una storia produttiva talmente assurda da sembrare essa stessa una gag dei Looney Tunes. Il film era stato completato, poi accantonato da Warner Bros. Discovery, sembrava destinato a non uscire mai e alla fine è stato salvato da Ketchup Entertainment. Ora che negli Stati Uniti è arrivato nelle sale, le prime reazioni stanno facendo emergere una sorpresa: Willy il Coyote riesce a sostenere un intero film senza aver bisogno di Bugs Bunny come protagonista. In Italia sarà distribuito da Lucky Red.
E forse è proprio questa la lezione più interessante che Coyote vs. Acme può lasciare sul futuro dei Looney Tunes.
Questa volta Willy il Coyote non vuole catturare Beep Beep: vuole fare causa alla Acme
La premessa è perfettamente coerente con decenni di cartoni animati.
Willy il Coyote ha comprato dalla Acme razzi, esplosivi, catapulte, trappole e strumenti di ogni genere per cercare di catturare Beep Beep. I prodotti, però, hanno quasi sempre finito per esplodergli in faccia, schiacciarlo o lanciarlo da qualche dirupo.
Alla fine decide di fare una cosa molto più adulta: porta la Acme in tribunale.
A rappresentarlo è Kevin Avery, interpretato da Will Forte, un avvocato non esattamente all’apice della carriera. La Acme risponde invece affidandosi a Buddy Crane, interpretato da John Cena. Nel cast troviamo anche Lana Condor, P.J. Byrne e Luis Guzmán.
La sceneggiatura è firmata da Samy Burch, partendo da una storia sviluppata insieme a James Gunn e Jeremy Slater. Il regista è Dave Green.
L’idea prende ispirazione anche da un articolo satirico di Ian Frazier pubblicato sul New Yorker nel 1990, che immaginava seriamente le conseguenze legali dei continui fallimenti dei prodotti Acme.
Willy il Coyote diventa finalmente qualcuno per cui tifare
Nei cortometraggi classici Willy aveva una funzione molto precisa.
Voleva mangiare Beep Beep.
Elaborava un piano assurdo.
Comprava qualcosa dalla Acme.
Il piano falliva.
Pochi secondi dopo era pronto a ricominciare.
Coyote vs. Acme prende quel meccanismo e fa una cosa sorprendentemente semplice: si chiede come si senta Willy dopo anni passati a perdere.
Non diventa improvvisamente un personaggio completamente diverso. Continua a comunicare attraverso cartelli, resta testardo e mantiene tutte le caratteristiche che conosciamo.
Il film, però, gli concede una dimensione emotiva.
Willy diventa l’eterno sfavorito contro una gigantesca società che gli ha venduto per anni prodotti disastrosi e ora dispone di abbastanza soldi e avvocati da provare a schiacciarlo anche in tribunale.
È difficile non stare dalla sua parte.
Bugs Bunny c’è, ma non deve comandare sempre lui
Bugs Bunny compare nel film.
Non è però il protagonista e la sua presenza è relativamente limitata.
Per una produzione dei Looney Tunes destinata al cinema è una scelta meno scontata di quanto sembri.
Bugs è da decenni il volto più riconoscibile dell’intero marchio. È quello che compare sui loghi, nelle campagne pubblicitarie e spesso anche al centro dei film corali.
Ma l’universo dei Looney Tunes è enorme.
Daffy Duck esiste da prima di lui. Porky Pig era inizialmente una delle grandi star dello studio. Poi ci sono Titti, Silvestro, Yosemite Sam, Marvin il Marziano, Speedy Gonzales, Taz e moltissimi altri.
Il recente Un’avventura spaziale – Un film dei Looney Tunes aveva già dimostrato che Daffy e Porky possono guidare una storia senza Bugs Bunny.
Coyote vs. Acme sembra confermare la stessa idea con Willy.
Forse il futuro dei Looney Tunes è proprio questo
Per anni il cinema ha spesso trattato i Looney Tunes come un unico pacchetto.
Metti Bugs Bunny davanti.
Poi fai comparire Daffy, Titti, Silvestro e gli altri.
Infine costruisci una grande avventura intorno al gruppo.
Funzionava benissimo in Space Jam, ma non dovrebbe essere l’unica strada possibile.
Willy il Coyote ha una personalità completamente diversa da Daffy Duck.
Marvin il Marziano permetterebbe di fare fantascienza.
Speedy Gonzales potrebbe sostenere una commedia d’avventura.
Titti e Silvestro potrebbero funzionare dentro una storia più piccola e assurda.
Ogni personaggio possiede un proprio mondo, e costringerli continuamente a orbitare intorno a Bugs rischia quasi di limitarli.
Un film su Speedy Gonzales è effettivamente in sviluppo con Jorge R. Gutiérrez, altro segnale della volontà di esplorare personaggi meno sfruttati sul grande schermo.
Il mondo animato e quello umano convivono senza troppe spiegazioni
Un altro elemento apprezzato nelle prime recensioni riguarda il modo in cui personaggi animati e persone reali condividono lo stesso universo.
Non esiste un mondo separato dove vivono i cartoni.
Willy il Coyote può entrare in uno studio legale e chiedere un avvocato.
Bugs Bunny conduce la propria vita.
Elmer Fudd è addirittura diventato un senatore degli Stati Uniti.
Il film accetta semplicemente che in questo mondo umani e personaggi animati convivano, un approccio che ricorda inevitabilmente Chi ha incastrato Roger Rabbit. Alcune recensioni americane hanno infatti accostato i due film proprio per questa integrazione naturale tra animazione e riprese dal vivo.
Questo permette anche ai cameo di funzionare meglio.
Bugs non entra in scena soltanto perché il pubblico deve applaudire riconoscendolo. È semplicemente un personaggio che esiste in quell’universo e che, per un momento, incrocia la storia di Willy.
Il film che rischiavamo seriamente di non vedere
La storia dietro Coyote vs. Acme rimane incredibile.
Warner Bros. aveva deciso nel 2023 di non distribuirlo nonostante fosse praticamente completato. Per mesi sembrava possibile che un film costato decine di milioni di dollari venisse semplicemente cancellato.
Dopo proteste, proiezioni per possibili acquirenti e una lunga trattativa, Ketchup Entertainment lo ha acquistato da Warner Bros., con un accordo riportato intorno ai 50 milioni di dollari.
La società ha poi organizzato un’uscita americana molto ampia, superiore alle 3.000 sale.
In Italia arriverà invece mercoledì 2 settembre, distribuito da Lucky Red.
Pensare che un film accolto positivamente da una parte della critica e costruito intorno a personaggi conosciuti da generazioni abbia rischiato di rimanere per sempre in un archivio rende la vicenda ancora più paradossale.
Coyote vs. Acme potrebbe indicare la strada per i prossimi film
Non significa che Bugs Bunny debba sparire.
Sarebbe assurdo.
Bugs resta probabilmente il personaggio più famoso dei Looney Tunes e può tranquillamente tornare protagonista di altri progetti.
La lezione di Coyote vs. Acme sembra però essere un’altra: non deve necessariamente esserlo ogni volta.
Willy il Coyote è riuscito a passare da personaggio che trascorreva pochi minuti cercando di catturare Beep Beep a protagonista di una commedia giudiziaria.
E il pubblico può finire per preoccuparsi persino di quel coyote che per decenni abbiamo visto cadere da una montagna con una piccola nuvola di polvere in fondo al canyon.
Se il film funzionerà anche al botteghino, altri Looney Tunes potrebbero finalmente ricevere la stessa occasione.
Il 2 settembre toccherà al pubblico italiano decidere se Willy meritava tutto questo tempo sul grande schermo.
Tu andrai a vedere Coyote vs. Acme al cinema? E quale altro personaggio dei Looney Tunes vorresti vedere protagonista di un film senza Bugs Bunny? Scrivilo nei commenti.


