Paul Davis pensava di essere entrato in contatto con Jennifer Aniston. La presunta attrice gli mandava messaggi affettuosi, lo chiamava “amore” e gli aveva persino mostrato una patente per convincerlo della propria identità. Poi è arrivata una richiesta piuttosto insolita per una star di Hollywood: 200 sterline in carte regalo Apple, necessarie per pagare alcuni abbonamenti in scadenza.
Paul ha creduto alla storia e ha inviato i codici. Naturalmente, dietro quel profilo non c’era Jennifer Aniston, ma un truffatore che utilizzava immagini manipolate, registrazioni vocali e filmati creati con l’intelligenza artificiale. L’uomo ha perso circa 200 sterline, equivalenti a poco più di 230 euro, e ha deciso di raccontare pubblicamente l’accaduto per evitare che altre persone commettano lo stesso errore.
La vicenda fa sorridere per il contrasto evidente tra la ricchezza dell’attrice di Friends e quella richiesta urgente di buoni Apple. Dietro l’aspetto surreale, però, c’è una truffa costruita per approfittare della solitudine e della fragilità emotiva di una persona.
La falsa Jennifer Aniston gli diceva di amarlo
Paul Davis ha 43 anni e vive a Southampton, nel Regno Unito. Al momento dei fatti era disoccupato e stava attraversando un periodo difficile, segnato anche dalla depressione. Per circa cinque mesi ha ricevuto ogni giorno numerosi messaggi da profili che sostenevano di appartenere a personaggi famosi.
Non c’era soltanto Jennifer Aniston. Tra i suoi interlocutori virtuali comparivano anche falsi account di Elon Musk, Mark Zuckerberg ed Ellie Goulding. Alcuni promettevano premi in denaro, altri sostenevano che Paul avesse vinto automobili costose o concorsi organizzati dalle piattaforme social.
In uno dei filmati, un falso Mark Zuckerberg assicurava che l’iniziativa non fosse una truffa. Paul avrebbe ricevuto anche un certificato apparentemente ufficiale, secondo il quale aveva vinto 500.000 sterline e una Range Rover. I documenti contenevano loghi, fotografie e dettagli progettati per apparire credibili a un’occhiata veloce.
La falsa Jennifer Aniston è stata però la più convincente. Il truffatore gli ha mandato fotografie modificate, messaggi romantici e video nei quali sembrava che l’attrice gli parlasse direttamente. In una delle immagini, Aniston appariva con un cartello contenente una dichiarazione d’amore.
A rendere la messinscena ancora più elaborata è arrivata la fotografia di una presunta patente californiana dell’attrice. Paul l’ha interpretata come una prova decisiva. Dal suo punto di vista, una persona falsa non avrebbe avuto accesso a un documento tanto personale. In realtà, anche la patente era stata manipolata.
La star di Friends aveva un problema con gli abbonamenti Apple
Dopo aver conquistato la sua fiducia, il profilo ha iniziato a parlare di denaro. La sedicente Jennifer Aniston sosteneva che alcuni suoi abbonamenti Apple stessero per scadere e aveva bisogno di un aiuto immediato.
L’idea che un’attrice milionaria non potesse pagare un servizio digitale avrebbe dovuto accendere qualche sospetto. Paul, però, era ormai coinvolto emotivamente e pensava che quella donna famosa si fosse interessata proprio a lui.
Ha quindi acquistato 200 sterline di carte regalo Apple e ha comunicato i codici al truffatore. Una volta utilizzati, quei buoni non potevano essere recuperati. La presunta relazione si è così conclusa con una perdita economica e con la consapevolezza di essere stato manipolato.
Paul ha raccontato l’esperienza con una battuta amara: dopo essere stato “morso” una volta, avrebbe prestato maggiore attenzione in futuro. Ha anche spiegato di non poter sostenere altre perdite, soprattutto perché i truffatori continuavano a chiedergli informazioni bancarie, numeri di carte di credito e altri dati personali.
Non è stato l’unico a credere a questi profili
Secondo Paul, una persona di sua conoscenza avrebbe perso più di 1.000 sterline attraverso una truffa quasi identica, sempre basata sulle carte regalo. Il sistema funziona perché quei codici possono essere riscattati rapidamente e diventano molto difficili da rintracciare o bloccare.
Una celebrità che chiede buoni Apple, Google Play o Amazon rappresenta sempre un enorme segnale d’allarme. Lo stesso vale per presunti innamorati conosciuti online, tecnici informatici, rappresentanti delle piattaforme social e persone che promettono premi in cambio di un piccolo pagamento anticipato.
La storia di Paul ricorda il caso, molto più grave, della donna francese convinta di avere una relazione con Brad Pitt. In quel caso i truffatori utilizzarono immagini create artificialmente e la falsa storia di una malattia per ottenere centinaia di migliaia di euro. Il meccanismo era simile: prima le attenzioni, poi la costruzione della fiducia e infine le richieste di denaro.
Jennifer Aniston ha scoperto che persino alcuni familiari erano stati ingannati
La vera Jennifer Aniston ha successivamente parlato dei filmati falsi che utilizzano il suo volto per promuovere prodotti, concorsi e investimenti inesistenti. L’attrice ha definito inquietante la facilità con cui la sua immagine può essere copiata e ha raccontato che persino amici e familiari le hanno chiesto se alcuni contenuti fossero autentici.
Paul può apparire ingenuo, ma ridurre la vicenda a una semplice barzelletta sarebbe ingiusto. I truffatori lo hanno contattato in maniera insistente, hanno studiato le sue reazioni e hanno utilizzato strumenti capaci di riprodurre volti e voci conosciute. La parte buffa resta una sola: immaginare Jennifer Aniston, con un patrimonio milionario, costretta a chiedere buoni Apple a uno sconosciuto di Southampton per non perdere i propri abbonamenti.
Il resto racconta quanto facilmente il bisogno di sentirsi ascoltati possa essere sfruttato da chi non ha alcuno scrupolo.
Tu avresti capito immediatamente che si trattava di una truffa oppure quei video avrebbero fatto venire qualche dubbio anche a te? Scrivilo nei commenti e raccontaci cosa ne pensi.


