RoboCop sta tornando, stavolta in televisione, e Prime Video ha appena trovato il suo nuovo Alex Murphy. Sarà Dan Stevens a interpretare il poliziotto trasformato in cyborg nella serie live action ordinata da Amazon MGM Studios, un progetto che prova a riportare in vita uno dei personaggi più riconoscibili della fantascienza anni Ottanta senza limitarsi a rifare per l’ennesima volta il film originale.
La scelta di Stevens è probabilmente il dettaglio che rende la serie molto più interessante di quanto potesse sembrare sulla carta.
L’attore britannico ha dimostrato negli anni di sapersi muovere tra ruoli molto diversi: da Downton Abbey a Legion, passando per La bella e la bestia, Abigail e Godzilla e Kong – Il nuovo impero. Non è il classico nome da blockbuster scelto soltanto per attirare pubblico e proprio per questo potrebbe funzionare bene sotto l’armatura di RoboCop.
Dan Stevens sarà Alex Murphy e RoboCop
Prime Video ha confermato che Stevens interpreterà Alex Murphy e il suo alter ego RoboCop, il ruolo reso celebre da Peter Weller nel film del 1987 diretto da Paul Verhoeven.
La nuova serie sarà composta da otto episodi e partirà da un’idea molto vicina al concetto originale.
Una gigantesca azienda tecnologica convince la città a inserire nella polizia un nuovo agente estremamente potente. Quel robot contiene però la coscienza di Alex Murphy, un poliziotto morto che continua in qualche modo a esistere dentro il corpo meccanico.
Chi conosce RoboCop sa già che questo dettaglio è fondamentale.
La storia non è mai stata soltanto quella di un uomo trasformato in una macchina capace di sparare ai criminali. Il film di Verhoeven parlava di aziende che acquistano praticamente ogni cosa, privatizzazione, propaganda, violenza trasformata in spettacolo e perdita dell’identità personale.
Temi che nel 1987 sembravano volutamente esasperati e che oggi, tra intelligenza artificiale, sorveglianza digitale e società tecnologiche enormemente potenti, potrebbero risultare persino più attuali.
Dietro la serie ci sono anche gli autori del film originale
Un altro segnale incoraggiante riguarda chi sta lavorando al progetto.
Lo showrunner sarà Peter Ocko, già conosciuto per Lodge 49, mentre la produzione passa attraverso Blumhouse Atomic Monster. Tra i produttori esecutivi figura anche James Wan.
Soprattutto, saranno coinvolti Ed Neumeier e Michael Miner, gli sceneggiatori del RoboCop originale.
Questo non garantisce automaticamente una grande serie, ma almeno suggerisce che Amazon non abbia intenzione di prendere soltanto il nome RoboCop e appiccicarlo a un generico prodotto d’azione.
La presenza dei due autori può aiutare a mantenere quella miscela piuttosto particolare di violenza, fantascienza, umorismo nero e critica sociale che rese il film del 1987 molto più intelligente di quanto suggerisse il poster con un poliziotto metallico armato fino ai denti.
Dan Stevens potrebbe essere una scelta molto azzeccata
Interpretare RoboCop è più complicato di quanto sembri.
Per buona parte del tempo l’attore deve lavorare con movimenti limitati, espressioni controllate e un costume che nasconde gran parte del corpo. Peter Weller riuscì a trasformare proprio quella rigidità in uno degli elementi più memorabili del personaggio.
Dan Stevens ha già dimostrato di sapere recitare sotto trasformazioni fisiche pesanti.
Ne La bella e la bestia del 2017 interpretava la Bestia attraverso un lavoro che richiedeva motion capture e una presenza fisica molto diversa dalla sua. In Legion, invece, ha mostrato quanto possa essere convincente anche in personaggi disturbati, imprevedibili e costretti continuamente a mettere in dubbio la propria percezione della realtà.
Alex Murphy ha bisogno proprio di questo.
Sotto l’armatura deve esserci qualcuno capace di far capire allo spettatore che una persona esiste ancora dentro quella macchina, anche senza poter utilizzare normalmente volto e corpo.
RoboCop aveva già provato a tornare nel 2014
La serie dovrà inevitabilmente fare i conti anche con un precedente poco fortunato.
Nel 2014 arrivò infatti il remake cinematografico di RoboCop, diretto da José Padilha e interpretato da Joel Kinnaman. Il film non fu un disastro commerciale, ma non lasciò neppure un segno paragonabile all’originale e non diede origine alla nuova saga che probabilmente MGM sperava di costruire.
Prime Video sembra voler prendere una strada diversa.
Otto episodi permettono infatti di approfondire molto di più Alex Murphy, la sua famiglia, il rapporto con la polizia e soprattutto l’azienda che lo trasforma in RoboCop.
Il rischio naturalmente esiste: una storia che nel 1987 funzionava perfettamente in meno di due ore potrebbe essere allungata inutilmente.
Amazon dovrà quindi dimostrare che esistono motivi veri per raccontarla sotto forma di serie.
Il RoboCop originale resta un avversario difficilissimo
Il confronto con il film di Paul Verhoeven sarà inevitabile.
Il RoboCop del 1987 con Peter Weller è diventato negli anni un classico proprio perché riusciva a essere contemporaneamente brutale, divertente e molto critico verso la società americana.
Le pubblicità assurde trasmesse dentro il film, la multinazionale OCP interessata a controllare Detroit, la violenza mostrata quasi come prodotto televisivo e la progressiva riscoperta dell’identità di Murphy funzionavano insieme senza trasformare il film in una lezione.
Replicare quella combinazione sarà probabilmente la sfida più difficile della serie.
Dan Stevens, però, è un inizio promettente.
Non sappiamo ancora quando vedremo il nuovo RoboCop: Prime Video non ha annunciato una data di uscita.
Il progetto ha comunque fatto un passo importante. Alex Murphy ha finalmente un volto e stavolta dietro la visiera ci sarà uno degli attori più versatili scelti negli ultimi anni per rilanciare una vecchia saga.
Tu cosa ne pensi? Dan Stevens ti convince come nuovo RoboCop oppure per te Peter Weller resta impossibile da sostituire? Scrivilo nei commenti.


