Ma che figura ha fatto Dino Giarrusso ieri sera! Guarda, io di risse televisive ne ho viste tante in questi anni di Wonder Channel, ma quella che è andata in scena all’Isola dei Famosi ha davvero dell’incredibile. Il nostro ex eurodeputato si è proprio scatenato – e non nel senso buono, eh. Ha tirato fuori l’artiglieria pesante contro praticamente tutti i naufraghi, ma il colpo più basso l’ha riservato a Cristina Plevani. “Ha vinto il Grande Fratello 25 anni fa e poi che ha fatto?”, le ha detto a bruciapelo. Boom. Ecco che la povera Cristina è scoppiata in lacrime, mentre io qui dietro lo schermo pensavo: ma davvero stiamo assistendo a questo body shaming televisivo mascherato da critica costruttiva?
La cosa più assurda? Che tutto è partito da quella storia della “sabbia nelle mutande” – sì, hai capito bene, proprio quello che Cristina aveva detto settimane fa al nostro Dino. Ora, sarò io che vengo dalla vecchia scuola del gossip, ma quando uno tira fuori il curriculum vitae per rispondere a un insulto del genere, forse è il caso di rivedere le proprie strategie comunicative. E infatti Giuseppe Cruciani, che di dinamiche televisive se ne intende eccome, è intervenuto a gamba tesa. “Se uno non va in televisione non vuol dire che non ha fatto niente”, ha detto. Punto. Fine della discussione. O almeno, così dovrebbe essere in un mondo ideale.
La strategia del classismo televisivo
Allora, analizziamo bene questa mossa comunicativa di Giarrusso. Il nostro ha tirato fuori quello che nel gergo televisivo chiamiamo il “curriculum attack” – una tecnica retorica piuttosto datata, se me lo permetti. Praticamente consiste nell’attaccare la credibility dell’avversario basandosi sui suoi risultati professionali piuttosto che sul merito della discussione. Classico deflecting combinato con una bella dose di elitismo intellettuale.
Ma qui casca l’asino: Cristina ha risposto da vera veterana del reality. “Lui è un classista che giudica le persone solo se hanno un titolo di studio”, ha replicato. E aveva ragione da vendere! Perché, scusami, ma dall’alto di quale piedistallo si permette di giudicare una persona che fa l’istruttrice di nuoto – lavoro dignitosissimo, tra l’altro – come se fosse una figura di secondo piano?
La cosa divertente è che Dino ha provato a fare il backtracking dicendo di aver “passato la vita a combattere il classismo”. Eh già, come no. Tipo quando uno dice “non sono razzista, ma…” – già sai come va a finire.
Il salvataggio di Cruciani e la lezione di tv
Giuseppe Cruciani ha fatto quello che in gergo chiamiamo il “reality check” perfetto. Ha smontato pezzo per pezzo la narrative di Giarrusso senza perdersi in chiacchiere. “Chiedi scusa”, gli ha detto secco. E quando Cruciani ti dice di chiedere scusa, forse è il caso di rifletterci su, no?
La cosa più bella? Il suo ragionamento sulla “sabbia nelle mutande”. “Sono un esperto di insulti e quello non è nemmeno un insulto”, ha concluso. Mic drop totale. Qui si vede la differenza tra chi la televisione la fa da una vita e chi invece pensa di poterla dominare solo perché ha un background politico.
Anche Veronica Gentili ha fatto la sua parte nel fact-checking generale: “Lei ti ha detto una cosa contestuale, tu l’hai insultata e basta”. Traduzione: Cristina aveva almeno una logica nel suo attacco, Dino invece ha sparato a zero senza senso.
Il verdetto finale e l’autogol di Adinolfi
E poi arriva Mario Adinolfi – che, parliamoci chiaro, di autogol televisivi ne ha fatti parecchi – e cosa fa? Difende l’amico Dino ma sostanzialmente gli dà del narcisista. “È molto egoriferito”, ha detto testualmente. Praticamente ha confermato quello che tutti stavamo pensando: che il nostro ex parlamentare ha proprio un problema con l’ego management.
La Plevani, intanto, se n’è uscita con un “ma vai a fare in cu*o” che, onestamente, ci stava tutto. Anzi, direi che è stata fin troppo elegante. Perché quando ti attaccano così, senza motivo, la reazione è quella. Umana, comprensibile, televisivamente perfetta.
Ora dimmi: secondo te Dino Giarrusso si è comportato da vero gentleman o ha fatto solo una figura barbina? Scrivilo nei commenti, che sono curiosissimo di sapere cosa ne pensi di questa guerra televisiva senza esclusione di colpi!


