Macaulay Culkin potrebbe tornare a interpretare Kevin McCallister in un nuovo capitolo di Mamma, ho perso l’aereo. Secondo le indiscrezioni arrivate da Hollywood, Disney starebbe corteggiando l’attore e avrebbe ascoltato una proposta capace di riprendere la saga senza limitarsi a scegliere un altro bambino, un’altra casa e due nuovi ladri destinati a cadere dalle scale.
Per ora non esistono annunci ufficiali, contratti firmati o date di uscita. La notizia nasce da Matt Belloni, giornalista e conduttore del podcast The Town, secondo il quale Culkin sarebbe stato visto recentemente negli studi Disney. La società sarebbe molto interessata a riportarlo nel franchise e starebbe valutando una storia con Kevin ormai adulto. Belloni ha comunque precisato che le trattative potrebbero non arrivare alla produzione.
Disney starebbe puntando tutto sul ritorno di Kevin
L’interesse dello studio non riguarderebbe un’apparizione di pochi minuti, utile soltanto per mostrare Kevin davanti alla vecchia casa dei McCallister. L’idea sarebbe quella di costruire il film intorno a lui, trasformando il protagonista originale nel collegamento tra il pubblico cresciuto negli anni Novanta e una nuova generazione.
Secondo Belloni, Disney sarebbe arrivata persino a prospettare a Culkin la possibilità di sviluppare un altro progetto personale, in cambio della sua partecipazione al nuovo Mamma, ho perso l’aereo. È un’indiscrezione da trattare con cautela, ma racconta quanto il nome dell’attore sia considerato indispensabile per evitare un altro ritorno privo del personaggio più amato della saga.
Disney ha già provato a riaprire il franchise nel 2021 con Home Sweet Home Alone, distribuito direttamente su Disney+. Il film presentava un nuovo bambino e una nuova famiglia, lasciando soltanto alcuni collegamenti con i capitoli precedenti. La produzione non riportò però Culkin nei panni di Kevin.
L’idea di Macaulay Culkin ribalta il primo film
Culkin aveva già spiegato pubblicamente quale storia potrebbe convincerlo a tornare. Durante il tour A Nostalgic Night with Macaulay Culkin, organizzato per celebrare i 35 anni del film, l’attore disse di non essere contrario a un seguito, a condizione che venisse realizzato nel modo giusto.
Il suo Kevin sarebbe oggi un padre divorziato o vedovo, molto preso dal lavoro e incapace di dedicare abbastanza attenzione al figlio. Il bambino, stanco di sentirsi ignorato, lo chiuderebbe fuori di casa e preparerebbe una serie di trappole per impedirgli di entrare. Kevin finirebbe quindi nella posizione occupata un tempo da Harry e Marv, pur senza diventare naturalmente un ladro.
La casa avrebbe anche un significato più personale. Rappresenterebbe la distanza creatasi tra padre e figlio, mentre il tentativo di rientrare diventerebbe un modo per riconquistare la fiducia del bambino. Non sarebbe dunque soltanto la ripetizione delle vecchie gag con ferri da stiro, vernice e scale ghiacciate.
L’idea funziona perché conserva il meccanismo originale, ma cambia il punto di vista. Kevin conosce ogni trucco possibile, eppure potrebbe trovarsi davanti a un figlio capace di utilizzare contro di lui ciò che ha imparato ascoltando i racconti sulle sue disastrose vacanze natalizie.
Il problema è non rovinare un classico
Mamma, ho perso l’aereo uscì nel 1990 e trasformò Culkin, allora bambino, in una delle giovani star più conosciute del cinema. Il film rimase al primo posto del botteghino americano per dodici settimane e incassò quasi 286 milioni di dollari soltanto negli Stati Uniti e in Canada. Due anni dopo arrivò Mamma, ho riperso l’aereo – Mi sono smarrito a New York, ancora con Culkin, Joe Pesci, Daniel Stern e gran parte del cast originale.
I capitoli successivi hanno cambiato protagonisti e sono rimasti molto meno impressi nell’immaginario collettivo. Per questo il coinvolgimento di Culkin cambierebbe la percezione del progetto: non più l’ennesimo rifacimento, ma un seguito legato direttamente ai primi due film.
Chris Columbus, regista dei capitoli originali, non condivide però l’entusiasmo. Nel 2025 ha definito un nuovo seguito un errore, sostenendo che quella particolare combinazione di interpreti, periodo storico e atmosfera non possa essere ricreata. Secondo lui, la saga dovrebbe essere lasciata in pace.
Il dubbio è comprensibile. La nostalgia può riportare il pubblico davanti allo schermo, ma non scrive automaticamente una buona sceneggiatura. Vedere Kevin adulto avrebbe un richiamo enorme; osservarlo ripetere per due ore le stesse espressioni del 1990 potrebbe invece sembrare una pubblicità molto lunga.
Il progetto non è ancora ufficiale
Disney non ha confermato il film e Culkin non ha annunciato di avere accettato. Non risultano ancora un regista, uno sceneggiatore o una data prevista per le riprese. Parlare già di uscita nel 2028 è quindi prematuro: prima servirebbero un accordo definitivo e l’approvazione della sceneggiatura.
La possibilità appare comunque più concreta rispetto alle vecchie richieste dei fan. Culkin ha una propria idea, Disney possiede il franchise e le parti avrebbero iniziato a parlarsi. Manca ancora il passaggio più difficile: trovare una storia che non lasci il nuovo Mamma, ho perso l’aereo dimenticato a casa dal pubblico.
Ti piacerebbe rivedere Macaulay Culkin nei panni di Kevin adulto oppure pensi che Disney dovrebbe lasciare intatti i primi due film? Scrivilo nei commenti.


