Disney ha appena pubblicato i dati del primo trimestre del 2025 e… sorpresa! Il numero degli abbonati a Disney+ è calato di 700.000 utenti tra ottobre e dicembre 2024. Un numero che sembra enorme, ma che in realtà lascia la piattaforma con 124,6 milioni di iscritti (escludendo Disney+ Hotstar in India).
E non è finita qui: anche ESPN+ ha subito una perdita identica. Ma prima di versare lacrime per il colosso dell’intrattenimento, aspetta un attimo. Perché, nonostante questo calo, Disney continua a macinare profitti per il terzo trimestre consecutivo. Come è possibile? E cosa significa per il futuro della piattaforma? Scopriamolo insieme.
Abbonati in calo, ma profitti in crescita: com’è possibile?
Disney aveva già previsto un calo degli abbonati, imputandolo a due fattori chiave: l’aumento dei prezzi e la fine di alcune offerte promozionali. Insomma, niente di sorprendente. Ma il dato che ha stupito gli analisti è che, nonostante questa perdita di utenti, la divisione streaming ha continuato a generare profitti.
Come? Grazie a un mix di strategie intelligenti:
- Prezzi più alti: meno utenti, ma chi resta paga di più.
- Taglio dei costi: Disney ha ridotto gli investimenti su contenuti meno performanti.
- Super blockbuster al cinema: il successo di Moana 2, che ha incassato oltre 1 miliardo di dollari, ha contribuito a far quadrare i conti.
Insomma, il numero degli abbonati conta, ma fino a un certo punto. L’importante è che i soldi continuino ad arrivare.
Moana 2 e Mufasa: il vero traino del successo Disney
Parliamoci chiaro: se Disney ha potuto compensare la perdita di abbonati, il merito è tutto del botteghino.
- Moana 2 è stato un successo planetario, superando il primo film e diventando il film più visto in streaming nel 2024.
- Mufasa: The Lion King ha raggiunto 650 milioni di dollari al box office.
- Deadpool & Wolverine ha spinto Disney+ con il suo debutto in streaming a novembre.
Tutto questo significa una sola cosa: gli utenti continuano ad amare i grandi franchise Disney, e questo è un segnale forte per il futuro.
Contenuti vincenti: i titoli che hanno fatto la differenza
Nielsen ha confermato che Disney è stata la compagnia numero uno per utilizzo televisivo nel trimestre. E questo grazie a una combinazione di successi:
- Bluey continua a essere un fenomeno tra i più piccoli (e i genitori… sanno bene di cosa parliamo!).
- Grey’s Anatomy e la programmazione di Fox Animation Domination (tra cui I Simpson e I Griffin) restano una sicurezza.
- Monday Night Football su ESPN+ ha mantenuto una base solida di spettatori.
- I classici natalizi come Mamma, ho perso l’aereo e Hocus Pocus hanno dato una spinta stagionale alla piattaforma.
Cosa significa per il futuro di Disney+?
Questa perdita di abbonati è un problema? Sì e no. Se da un lato è evidente che aumentare i prezzi porta a una fuga di utenti, dall’altro Disney sta dimostrando che può comunque rimanere redditizia.
Ma attenzione: la concorrenza non dorme! Netflix e Prime Video continuano a investire in contenuti esclusivi e a testare nuovi modelli di business. Se Disney vuole restare in vetta, dovrà:
- Mantenere alto il livello dei contenuti (più Moana, meno produzioni mediocri!).
- Bilanciare i prezzi per non allontanare troppi utenti.
- Espandere l’offerta di ESPN+, visto che lo sport rimane un fattore chiave.
Ora voglio sapere la tua: pensi che Disney+ stia facendo la mossa giusta o rischia di perdere ancora più abbonati? Scrivilo nei commenti.


