Nella lista dei buoni propositi musicali c’è sempre una voce del tipo “ascolta più musica italiana contemporanea con mente aperta”. Rimane lì per mesi, tra “smettila di riciclare le stesse playlist del 2019” e “dai una chance a quell’artista che non ti convince”, finché non ti ricordi che esiste la filodiffusione delle pasticcerie, che non puoi controllare, e che può mettere in moto dinamiche imprevedibili anche nelle persone più composte. Chiedere a Dolcenera, cantautrice pugliese il cui vero nome è Emanuela Trane, che il 19 aprile si trovava in una pasticceria in qualche città non specificata e ha avuto un momento di trasparenza involontaria che il web ha trasformato immediatamente in un caso.
La sequenza degli eventi è di una semplicità quasi poetica: Dolcenera entra in pasticceria, mostra entusiasta le vetrine su qualche storia social, poi si accorge che dalle casse stava uscendo Incoscienti giovani di Achille Lauro. A quel punto accade la cosa che tutti facciamo quando sentiamo una canzone che non sopportiamo ma che conosciamo a memoria perché è ovunque: la canticchia. Ma con gli occhi al cielo. E con uno sbuffo. E con il commento finale, sussurrato con la dolcezza di chi sta cercando di non essere teatrale ma ci riesce a metà: “Mamma mia, aiuto.”
Pochi secondi. Zero parole esplicite contro il collega. Un processo mentale comprensibile a chiunque abbia mai sentito una canzone in un posto pubblico senza poterla spegnere. E naturalmente il web ha preso fuoco come si incendia sempre, cioè nel giro di trenta secondi e con un’intensità inversamente proporzionale alla gravità dell’evento.
Chi è coinvolto, per chi si fosse perso qualcosa
Incoscienti giovani è il brano che Achille Lauro ha portato a Sanremo 2025, finendo settimo in classifica tra i fischi del pubblico dell’Ariston che si aspettava almeno un podio. La canzone è una ballad ambientata nella periferia romana, con riferimenti a Villa Borghese e agli autogrill della provincia, accompagnata da un video in bianco e nero in cui Lauro e l’attrice Celeste Dalla Porta rielaborano la celebre scena della Fontana di Trevi della Dolce Vita di Fellini. Non esattamente il tipo di progetto di cui ti vergogni se lo trovano in filodiffusione. Eppure, eccoci qui.
Lauro nel 2026 ha già chiuso la cerimonia delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina all’Arena di Verona cantando proprio quel brano, il che significa che Incoscienti giovani si è guadagnata un posto abbastanza solido nell’immaginario musicale collettivo italiano. Il tipo di canzone che finisce in filodiffusione nelle pasticcerie, nei centri commerciali, negli ascensori degli alberghi a tre stelle. Il tipo di canzone, insomma, che non puoi evitare.
La reazione del web, ovvero la parte prevedibile
Il video è stato ripreso dalla pagina X Cinguettarai con il commento “Mi sa che a Dolcenera non piace Achille Lauro”, e da lì il dibattito si è diviso con quella nettezza che sui social non si vede mai in nessun altro contesto della vita reale. Da un lato chi ha applaudito il coraggio di Dolcenera nel dire la verità, con commenti del tipo “non riesco a darle torto” e “qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo”. Dall’altro chi ha difeso Lauro con uguale intensità, ricordando a tutti che Dolcenera farebbe bene a imparare a cantare prima di giudicare, che non le è mai stata simpatica, eccetera eccetera.
È il tipo di dibattito che sui social dura esattamente fino alla notizia successiva, cioè in genere qualche ora, ma che nel frattempo produce una quantità di opinioni che richiederebbe anni di analisi sociolinguistica per essere decodificata completamente. La cosa più interessante non è chi ha ragione: è che entrambe le posizioni vengono difese con un’intensità che suggerisce che le persone stessero aspettando questa conversazione da tempo senza saperlo.
Il punto che nessuno dice esplicitamente
Achille Lauro è uno di quegli artisti che dividono in modo abbastanza netto, e lo sanno tutti, lui per primo. Il suo stile, la sua estetica, il modo in cui costruisce l’immagine pubblica: sono scelte precise, consapevoli, progettate per non lasciare indifferenti. Chi lo ama lo ama con quella fedeltà che si riserva agli artisti che sembrano capire qualcosa che gli altri non capiscono. Chi non lo sopporta lo non sopporta con quella certezza di chi ritiene di avere un orecchio musicale superiore alla media e lo vuole far sapere, possibilmente davanti alle vetrine di una pasticceria.
Dolcenera, dal canto suo, è una cantautrice con una carriera solida, un passato sanremese rispettabile e uno stile che sta agli antipodi di quello di Lauro quanto possibile rimanendo nello stesso paese. Il fatto che quei trenta secondi di video abbiano prodotto più conversazioni di molte interviste musicali complete dice qualcosa sul livello del dibattito culturale nel 2026, e non è necessariamente qualcosa di bello.
Lauro non ha ancora risposto, il che è probabilmente la mossa più intelligente che potesse fare. O forse sta preparando una risposta. O forse stava già in un’altra pasticceria mentre passava una canzone di Dolcenera, e ha registrato anche lui un video. Lo scopriremo.
Nel frattempo aggiorno la lista dei propositi: sotto “ascolta più musica italiana con mente aperta” aggiungo “evita le pasticcerie con filodiffusione nelle prossime settimane, finché la situazione non si calma”. Rimarrà lì senza essere spuntata. Come tutte le cose sensate.
La domanda è semplice: ti schiereresti con Dolcenera o con Achille Lauro? E soprattutto, hai mai fatto quella faccia sentendo una canzone in un posto pubblico, convinto che nessuno ti stesse guardando?


