Vittorio Sgarbi è tornato. Dimagrito, sorridente e apparentemente rinato dopo il ricovero al Policlinico Gemelli che lo ha tenuto lontano dalle scene per mesi. Le foto al seggio elettorale di San Severino Marche hanno fatto il giro del web, con i fan che hanno sommerso il critico d’arte di complimenti e messaggi di incoraggiamento. “Appare ringiovanito”, hanno scritto in molti, sottolineando come il periodo di pausa forzata sembri aver portato i suoi frutti.
Ma dietro l’apparente serenità si nasconde una battaglia legale familiare che sta facendo tremare il mondo del gossip italiano. Mentre Sgarbi posta foto sorridenti dall’urna elettorale e si mostra intento ad ammirare opere d’arte rinascimentali, la figlia Evelina ha depositato un’istanza al tribunale per ottenere la nomina di un amministratore di sostegno per il padre. La motivazione? Il critico d’arte “non sarebbe più in grado di seguire i propri interessi”.
Una mossa che ha scatenato un terremoto nelle dinamiche familiari e che ha riportato prepotentemente Sgarbi al centro della cronaca rosa. Come se non bastasse, il critico ha anche annunciato l’imminente matrimonio con la compagna Sabrina Colle, aggiungendo ulteriore pepe a una situazione già esplosiva. Ma cosa è successo davvero durante quei mesi di silenzio? E perché la figlia ha deciso di intraprendere questa strada legale?
Il ricovero al Gemelli che ha cambiato tutto
Il 24 marzo 2025 Vittorio Sgarbi è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma in condizioni che hanno allarmato familiari e amici. La diagnosi è stata chiara fin da subito: sindrome depressiva grave, aggravata dal rifiuto di alimentarsi. Una situazione delicata che ha richiesto cure intensive e monitoraggio costante.
La figlia Evelina, ospite del programma “La volta buona” condotto da Caterina Balivo il 27 marzo, ha raccontato di aver trovato il padre “molto male”, ammettendo di non aver immaginato che la situazione fosse così grave. “Tutti conosciamo la sua vitalità, è stato abbastanza pesante vederlo così”, ha confessato visibilmente scossa. Il critico aveva smesso di mangiare, una delle conseguenze più preoccupanti dello stato depressivo.
Secondo quanto emerso, Sgarbi aveva già parlato pubblicamente della sua condizione: “La mia attuale malinconia o depressione è una condizione morale e fisica che non posso evitare”, aveva dichiarato in un’intervista. Il periodo di ricovero è arrivato dopo un anno difficile, iniziato con le dimissioni da sottosegretario alla Cultura e proseguito con una serie di indagini giudiziarie su operazioni riguardanti opere d’arte.
La rinascita e il ritorno alla vita pubblica
Dopo settimane di cure intensive, Sgarbi è stato dimesso dal Gemelli e affidato alle cure della compagna Sabrina Colle e della sorella Elisabetta. Il critico ha raccontato al Corriere della Sera di sentirsi “abbastanza bene”, spiegando di aver cercato di prendersi cura di sé e del proprio corpo. “Tra le cose nuove che cerco di fare ogni giorno c’è il camminare a piedi, provo a godermi la città”, ha confidato.
Il miglioramento è stato graduale ma evidente. Sgarbi non ha mai smesso completamente di lavorare, continuando a scrivere articoli anche durante il ricovero. Il 27 aprile ha pubblicato un pezzo per Il Giornale, mentre sui social è tornato attivo con un post dedicato a Papa Francesco che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai suoi follower.
Lo scontro con la figlia Evelina
Proprio mentre Sgarbi sembrava aver ritrovato l’equilibrio, è arrivata la bomba legale lanciata dalla figlia Evelina. Tramite l’avvocato Lorenzo Iacobbi, la donna ha depositato un’istanza per la nomina di un amministratore di sostegno, sostenendo che il padre non sia più in grado di gestire autonomamente i propri interessi.
L’istanza ha portato all’invio di notifiche a tutti i parenti e congiunti: la sorella Elisabetta, i figli Carlo e Alma Sgarbi, e la compagna Sabrina Colle. Secondo indiscrezioni, la prima udienza sarebbe stata fissata per il 28 ottobre 2025. Una data che incombe come una spada di Damocle sulla nuova serenità ritrovata dal critico.
Ma non è tutto. La richiesta di Evelina si inserisce in un contesto più ampio che riguarda anche la carica di sindaco di Arpino che Sgarbi ricopre. Il critico non si vede nella cittadina da mesi e l’amministrazione è di fatto guidata dal vicesindaco Massimo Sera. Alcuni consiglieri comunali hanno sollevato dubbi sulla capacità di Sgarbi di svolgere le sue funzioni, richiedendo la documentazione medica che certifichi il suo stato di salute.
Sabrina Colle: la donna che è rimasta al suo fianco
In questo terremoto emotivo e legale, una figura è rimasta costante accanto a Sgarbi: Sabrina Colle, la compagna che il critico ha annunciato di voler sposare. La donna ha condiviso sui social dediche commoventi, come quella per il compleanno del compagno l’8 maggio: “Grazie Vittorio per l’indimenticabile viaggio. Mi hai fatto vedere il mondo in una maniera originale e mai scontata”.
Sgarbi ha pubblicamente riconosciuto il ruolo fondamentale di Sabrina: “È molto presente nella mia vita, come anche il resto della mia famiglia”. Un legame che sembra aver rappresentato un’ancora di salvezza durante i mesi più bui del ricovero. Ma l’annuncio del matrimonio ha inevitabilmente acceso ulteriori speculazioni su possibili questioni patrimoniali che potrebbero aver influenzato la decisione di Evelina.
Il giudizio dell’amico Veneziani e il narcisismo ferito
Marcello Veneziani, scrittore e amico di lunga data di Sgarbi, ha scritto una lettera aperta intitolata “Vorrei gridare al mio amico Sgarbi: rialzati e cammina, capra!”. Nell’intervista al Corriere, Veneziani ha analizzato lucidamente la situazione: “La depressione potrebbe essere figlia del suo narcisismo ferito. Ha la percezione che molte delle sue libertà impulsive non potranno più essere praticate”.
Secondo Veneziani, Sgarbi deve affrontare una “piccola morte” simbolica, lasciandosi alle spalle il “Vittorio Uno” per aprire il capitolo del “Vittorio Due”. Una trasformazione che richiede di immaginare se stesso “in un’altra prospettiva certamente meno egocentrica e più legata al mondo reale”.
Le foto recenti sembrano confermare questa trasformazione. Sgarbi appare dimagrito ma sereno, con uno sguardo diverso da quello del passato. I follower hanno notato il cambiamento, commentando che sembra “ringiovanito” dopo il periodo difficile. Un nuovo inizio che però deve fare i conti con le questioni legali ancora aperte.
Cosa succederà ora
La situazione rimane in bilico tra il miglioramento fisico di Sgarbi e le preoccupazioni legali sollevate dalla figlia. L’udienza del 28 ottobre sarà decisiva per capire quale direzione prenderà questa vicenda familiare che ha tutte le caratteristiche di una saga del gossip italiano.
Da un lato c’è un uomo che sembra aver ritrovato la voglia di vivere, che cammina per Roma, scrive articoli e partecipa alla vita pubblica. Dall’altro c’è una figlia preoccupata che ritiene necessario un intervento legale per tutelare gli interessi del padre. Chi ha ragione? La risposta spetterà al tribunale decidere.
E tu cosa ne pensi di questa storia? Credi che Evelina abbia fatto bene a richiedere l’amministratore di sostegno o pensi che Sgarbi sia perfettamente in grado di gestire la propria vita? Raccontaci la tua opinione nei commenti!

