Dopo tre anni di silenzio musicale, Madame è pronta a tornare con nuova musica. La cantautrice ha annunciato l’uscita del singolo Disincanto, un brano molto personale che anticipa il suo nuovo album omonimo, in arrivo il 17 aprile.
Il singolo verrà pubblicato questa notte, accompagnato anche da un videoclip ufficiale. Per Madame si tratta del primo brano solista dopo tre anni, un ritorno molto atteso dai fan che hanno seguito il suo percorso negli ultimi anni.
“Disincanto” non è soltanto una nuova canzone. È anche la title track del nuovo disco, cioè il brano che rappresenta meglio l’anima dell’intero progetto musicale.
Il titolo non è casuale. Il concetto di disincanto diventa infatti il filo conduttore di tutto l’album e racconta un momento di trasformazione personale della cantante.
Il brano è stato scritto dalla stessa Madame e prodotto da Bias, Mr. Monkey e Lester Nowhere, con il contributo di Lorenzo Brosi. Musicalmente il pezzo presenta sonorità particolari, con synth che richiamano le atmosfere degli anni Ottanta, creando un suono intenso e quasi ipnotico.
Fin dal primo ascolto si capisce che non si tratta della classica canzone pop pensata per la radio. “Disincanto” è un brano profondo, introspettivo e a tratti difficile, proprio come lo stile artistico che Madame ha costruito negli anni.
La cantante stessa lo ammette in una frase del testo che colpisce molto chi ascolta: «Spero solo che il mio essere pesante non si confonda con la mia profondità».
La canzone affronta temi legati alla ricerca della propria identità, ai dubbi esistenziali e alla crescita personale. Madame sembra interrogarsi su chi è diventata e su cosa rimarrà di lei nel tempo.
Tra i versi più significativi ci sono frasi come: «Io non vivo più con sotto le istruzioni», oppure «voglio anche soffrire non per quello che ho in testa, ma perché vivo».
Le parole trasmettono la sensazione di una giovane artista che sta cercando nuove risposte sulla propria vita.
Uno dei passaggi più forti del brano arriva nel ritornello, dove Madame canta: «Io non ho più paura, ho gli occhi gonfi del mio disincanto. Cosa resterà di me?».
Questa frase riassume perfettamente il significato della canzone e del progetto musicale.
Secondo il comunicato stampa che accompagna il lancio del brano, la nascita di “Disincanto” è avvenuta durante una notte molto particolare.
L’idea della canzone è nata infatti da lunghe conversazioni e riflessioni profonde tra gli autori. In quella atmosfera creativa intensa il tema del disincanto ha preso forma fino a trasformarsi nella base del nuovo album.
Madame racconta questo momento come una fase di confronto con se stessa e con la propria visione del mondo.
Il ritorno discografico arriva dopo un periodo di pausa durante il quale l’artista si è allontanata dalla scena musicale per concentrarsi su se stessa.
Nonostante la giovane età, Madame ha già dimostrato di avere una personalità artistica molto forte. Il suo stile mescola rap, pop e scrittura autobiografica, creando brani che spesso raccontano emozioni molto intime.
Nel messaggio con cui ha annunciato il disco, la cantante ha condiviso anche alcune domande che hanno accompagnato questo periodo della sua vita.
«Perché ho mollato tutto sul più bello? Perché mi sono chiusa dentro di me così tanto da non riuscire più ad uscirne? Perché non sono stata forte? Non ho le risposte. Ho solo tante, tantissime domande. E un disco».
Queste parole mostrano quanto il nuovo progetto sia personale e sincero.
A soli 24 anni, Madame sembra avere ancora molto da raccontare. Il nuovo album “Disincanto” potrebbe rappresentare una tappa importante nella sua evoluzione artistica.
Il pubblico ora aspetta di ascoltare il singolo per scoprire quale direzione prenderà la sua musica dopo tre anni di silenzio.
E tu cosa ne pensi del ritorno di Madame con il brano “Disincanto”? Sei curioso di ascoltare il nuovo album oppure preferisci i suoi lavori precedenti? Scrivi la tua opinione nei commenti e racconta cosa ti aspetti da questo nuovo progetto.



Il nuovo singolo al primo ascolto ho fatto fatica a stargli dietro riascoltando e leggendo il testo un po di più si capisce certo che è un po contorto, aspetto il resto del disco. Comunque tutta un altra cosa rispetto al disco di prima.