Apple TV continua a sfornare serie interessanti. Down Cemetery Road, creata dagli stessi autori di Slow Horses, è un thriller pieno di intrighi e complotti. Certo, se ti metti a ragionare troppo sulla trama trovi parecchie cose poco credibili e coincidenze forzate, ma se ti rilassi e ti godi lo spettacolo senza fissarti su ogni dettaglio, ti diverti davvero tanto. La protagonista è Ruth Wilson che interpreta Sarah Trafford, una restauratrice d’arte che vive a Oxford spostandosi ovunque in bicicletta. Ha una vita tranquilla con il marito Mark (Tom Riley), un manager della finanza che però pensa più al lavoro che a lei. Si capisce subito che Sarah è annoiata e inquieta, anche prima che tutto vada a rotoli.
Una cena normale che finisce in tragedia
Una sera Sarah e Mark organizzano una cena con amici e potenziali clienti del marito. Mentre sono tutti a tavola, sentono un’esplosione in una strada vicina chiamata Cemetery Road (inventata per la serie). L’esplosione ferisce gravemente una bambina di cinque anni di nome Dinah e uccide i suoi genitori. Sarah prova ad andare in ospedale per portare alla piccola un biglietto di auguri fatto a mano, ma la cacciano via quasi subito. Mentre esce dall’ospedale incontra Gerard, uno degli ospiti della cena di quella sera. La coincidenza sembra strana. Quando poco dopo la bambina sparisce dall’ospedale, Sarah decide che deve ritrovarla a tutti i costi, anche se non l’ha mai nemmeno vista.
La detective più punk che ci sia
Per aiutarla nelle ricerche, Sarah assume due detective privati che di solito si occupano di casi minori tipo seguire mariti infedeli: Zoë Boehm (Emma Thompson) e suo marito Joe (Adam Godley). Zoë ha i capelli a punta e un carattere ancora più spigoloso. Sembra uscita da una band punk degli anni Ottanta e cerca sempre il modo di litigare con qualcuno. Emma Thompson in questo ruolo è strepitosa. Fa battute sarcastiche, mette in difficoltà chiunque pensi di fregarla (e nessuno ci riesce) e ogni tanto si lascia andare mostrando un lato vulnerabile. È una di quelle performance che ti colpisce. Chapeaux Emma!
Da caso locale a cospirazione nazionale
All’inizio sembra una storia semplice: l’esplosione era davvero causata da una fuga di gas o c’è qualcosa di più oscuro? Chi era l’uomo misterioso che Sarah ha visto vicino al luogo dell’esplosione? Perché la polizia si rifiuta di rispondere alle domande? Piano piano però la storia si allarga sempre di più e diventa un complotto molto più grande e pericoloso, con morti che si accumulano e segreti governativi che saltano fuori. A volte le scene quasi comiche con Zoë e Sarah non si sposano benissimo con la parte più seria da thriller d’azione, ma nel complesso la serie tiene.
Un cast che funziona su tutti i livelli
Oltre alle due protagoniste bravissime, ci sono altri attori che meritano attenzione. Nathan Stewart-Jarrett interpreta Michael Downey, un ex soldato che ancora soffre per quello che ha vissuto in guerra. Darren Boyd fa paura come “C”, un uomo elegante ma completamente privo di anima che dirige un dipartimento governativo segreto. Ma la performance più impressionante arriva da Fehinti Balogun che interpreta Amos Crane, un killer professionista terrificante. Questo personaggio uccide la gente con la stessa naturalezza con cui si allaccia le scarpe. Ha lo sguardo freddo e spietato di uno squalo che sente l’odore del sangue.
Sarah resta una persona normale
Una cosa che ho apprezzato molto è che Sarah non si trasforma magicamente in un’eroina d’azione super allenata. Non scala recinzioni altissime e non spara con la precisione di un tiratore scelto. Resta una donna comune completamente fuori posto in questa situazione pericolosa. Si caccia continuamente nei guai, è spaventata e confusa, ma non molla perché finalmente ha trovato qualcosa che le dà uno scopo nella vita.
La serie ha dialoghi intelligenti e pungenti, e anche alcune scene d’azione molto ben fatte. La migliore è una lunga sequenza su un treno dove Zoë deve usare tutta la sua furbizia per sfuggire a qualcuno che la insegue. Gli otto episodi scorrono veloci, girati in posti bellissimi come Bristol, Somerset e un villaggio di pescatori chiamato Polperro. Se non ti metti a cercare il pelo nell’uovo e ti lasci trasportare dalla storia, passi davvero delle belle ore davanti allo schermo.
E tu hai visto Down Cemetery Road su Apple TV? Cosa ne pensi di Emma Thompson nei panni di questa detective così particolare? Raccontami nei commenti!
La Recensione
Down Cemetery Road
Down Cemetery Road è una serie thriller Apple TV degli stessi creatori di Slow Horses. Ruth Wilson interpreta Sarah, una restauratrice d'arte che diventa ossessionata dalla ricerca di una bambina scomparsa dopo un'esplosione. Assume la detective privata Zoë Boehm, interpretata da una straordinaria Emma Thompson nei panni di una ex punk dal carattere impossibile. La serie parte come mistero locale e si trasforma in un grande complotto governativo. La trama ha qualche forzatura ma è coinvolgente e divertente. Il cast è eccellente, le scene d'azione ben realizzate e Sarah rimane credibilmente umana senza diventare un'eroina impossibile.
PRO
- Emma Thompson magnifica - La sua detective punk vale da sola il prezzo dell'abbonamento
- Ruth Wilson bravissima - Interpreta una donna reale, non un personaggio da fumetto
- Ritmo serrato - Otto episodi che volano via senza un momento di noia
- Villain spaventoso - Amos Crane è uno dei cattivi più inquietanti degli ultimi anni
CONTRO
- La trama ha momenti in cui devi sospendere l'incredulità
- Le parti comiche a volte stonano con quelle drammatiche


