Chris Brown ha ammesso la propria responsabilità per la violenta aggressione avvenuta nel 2023 in un nightclub di Londra. Il cantante si è dichiarato colpevole di affray, un reato britannico legato all’uso o alla minaccia di violenza in pubblico, davanti alla Southwark Crown Court. La sentenza arriverà il 26 ottobre 2026 e la pena massima prevista è di tre anni di carcere.
L’ammissione riguarda l’episodio in cui Brown colpì il produttore musicale Abraham “Abe” Diaw due volte alla testa con una bottiglia di vetro. Il fatto avvenne nelle prime ore del 19 febbraio 2023 al Tape London, locale privato di Hanover Square, nel quartiere di Mayfair.
La scena fu registrata dalle telecamere di sicurezza. Secondo la ricostruzione presentata dalla procura, Brown raggiunse Diaw attraversando la pista e lo colpì senza una provocazione evidente. Poco dopo intervenne Omololu Akinlolu, collaboratore e vocal coach del cantante conosciuto anche come Hoody Baby, che prese a pugni la vittima. L’aggressione proseguì mentre Diaw cercava di allontanarsi e l’uomo venne colpito anche mentre si trovava a terra.
Abe Diaw riportò ferite alla testa e al ginocchio
Dopo l’episodio, Diaw venne portato al St Mary’s Hospital con ferite alla testa e a un ginocchio. La procura britannica ha definito l’accaduto un attacco violento, ingiustificato e avvenuto all’interno di un locale affollato.
Anche Akinlolu si è dichiarato colpevole dello stesso reato e riceverà la sentenza nella medesima udienza fissata per ottobre. La Crown Prosecution Service ha sottolineato che l’uso di una bottiglia come arma ha reso la condotta particolarmente grave, nonostante l’accordo giudiziario abbia ridotto le accuse originarie.
Brown aveva infatti negato contestazioni più pesanti, tra cui il tentativo di provocare lesioni personali gravi, l’aggressione con lesioni effettive e il possesso di un’arma impropria. Questi capi d’accusa sono stati ritirati dopo la dichiarazione di colpevolezza per affray.
Non significa che il tribunale abbia considerato irrilevante l’uso della bottiglia. L’episodio resta parte dei fatti ammessi e sarà valutato dal giudice nel momento in cui dovrà stabilire la pena. L’accordo evita invece il processo con giuria previsto inizialmente per l’autunno.
Chris Brown fu arrestato due anni dopo l’aggressione
Brown lasciò il Regno Unito dopo l’accaduto e nei suoi confronti venne emesso un mandato di arresto. La polizia riuscì a fermarlo soltanto il 15 maggio 2025, al suo ritorno nel Paese per una tappa del tour mondiale.
Il cantante venne arrestato a Manchester dopo essere arrivato con un volo privato. In un primo momento gli fu negata la libertà su cauzione, con il rischio di compromettere gli spettacoli già programmati. Successivamente uscì dal carcere dopo aver fornito una garanzia economica da 5 milioni di sterline, che gli permise di proseguire gli impegni internazionali rispettando precise condizioni.
Il giudice gli ha ora consentito di lasciare ancora il Regno Unito, ma Brown dovrà rientrare entro il 25 ottobre, il giorno precedente alla sentenza.
All’uscita dal tribunale, l’artista ha salutato i fan, firmato autografi e stretto alcune mani. La presenza dei sostenitori ha creato un contrasto evidente con la gravità dei fatti discussi pochi minuti prima in aula.
Chris Brown rischia davvero il carcere?
Il reato ammesso prevede una pena massima di tre anni, ma ciò non significa automaticamente che Brown riceverà la condanna più alta. Il giudice dovrà considerare la gravità dell’aggressione, l’uso della bottiglia, le ferite subite dalla vittima, l’ammissione di responsabilità e gli eventuali precedenti rilevanti.
La dichiarazione di colpevolezza può normalmente contribuire a ridurre la pena, soprattutto perché evita il processo e l’impiego di ulteriori risorse giudiziarie. Peseranno però le modalità dell’aggressione: un attacco avvenuto in pubblico, proseguito durante il tentativo della vittima di fuggire e rivolto anche contro un uomo ormai a terra.
Non si può quindi escludere una pena detentiva, anche se il giudice potrebbe scegliere una sanzione inferiore al massimo previsto o valutare forme alternative. La risposta definitiva arriverà soltanto il 26 ottobre.
Il precedente dell’aggressione a Rihanna
La vicenda riporta inevitabilmente l’attenzione sul passato giudiziario di Chris Brown. Nel 2009 il cantante si dichiarò colpevole negli Stati Uniti per aver aggredito Rihanna, allora sua compagna, alla vigilia dei Grammy Awards.
Per quel caso ricevette cinque anni di libertà vigilata, lavori socialmente utili e l’obbligo di seguire un programma contro la violenza domestica. L’episodio ha continuato ad accompagnare la sua carriera, anche se non gli ha impedito di mantenere un vasto pubblico e di ottenere nuovi successi commerciali.
Brown ha vinto due Grammy ed è conosciuto per brani come Run It!, With You, Look at Me Now e Loyal. La sua popolarità è rimasta forte nonostante anni di accuse, arresti e controversie.
La dichiarazione resa a Londra segna però un passaggio diverso: questa volta non si tratta soltanto di una denuncia o di un’accusa ancora da dimostrare. Chris Brown ha ammesso davanti al giudice di aver partecipato a quella violenza. Resta da capire quanto sarà severa la pena e se l’ennesimo caso avrà conseguenze concrete sulla sua carriera.
Secondo te Chris Brown dovrebbe ricevere una pena detentiva per l’aggressione ammessa a Londra? Scrivilo nei commenti.


