In Francia è stato un fenomeno da oltre 10 milioni di spettatori e ora sta finalmente per arrivare anche nei cinema italiani. Due Ladri in Fuga, titolo scelto per il mercato italiano di Un p’tit truc en plus, uscirà nelle nostre sale il 24 settembre 2026, distribuito da Eagle Pictures. Dietro c’è l’esordio alla regia di Artus, comico e attore molto popolare in Francia, che ha trasformato una piccola commedia in uno dei maggiori successi francesi degli ultimi anni.
Il film racconta la storia di un padre e un figlio delinquenti che, dopo una rapina, cercano un posto dove nascondersi dalla polizia. La loro soluzione è piuttosto improbabile: rifugiarsi in un campo estivo frequentato da persone con disabilità. Per evitare di essere scoperti, il figlio si finge disabile mentre il padre passa per il suo accompagnatore.
Da lì nasce una commedia costruita su equivoci, convivenza forzata e sul rapporto tra i due fuggitivi e il gruppo che li accoglie. Nel cast ci sono Artus, Clovis Cornillac e Alice Belaïdi, insieme a numerosi interpreti con disabilità che hanno avuto una presenza fondamentale nel successo del film.
Il risultato al botteghino francese è stato enorme.
Un p’tit truc en plus è uscito in Francia il 1° maggio 2024 e ha superato molto rapidamente ogni previsione. Nella prima settimana ha raccolto oltre 1,1 milioni di ingressi, dopo due settimane aveva già superato i 2 milioni e nel corso dell’estate ha continuato a mantenere una tenuta impressionante. I dati di AlloCiné mostrano che a settembre aveva già superato i 10,5 milioni di biglietti venduti.
Il dato è ancora più notevole perché non stiamo parlando di un kolossal, di un sequel o di un film tratto da un marchio già famoso.
Il successo è arrivato soprattutto grazie al passaparola.
Le Monde aveva sottolineato proprio questo aspetto: il film è partito con una distribuzione relativamente limitata, ma la risposta del pubblico ha costretto gli esercenti ad aumentare rapidamente le proiezioni. In appena tre giorni aveva già raggiunto circa 500.000 spettatori, battendo nelle partenze annuali titoli molto più attesi.
Le recensioni francesi, però, raccontano due storie leggermente diverse.
Il pubblico lo ha amato molto più della critica professionale.
Su AlloCiné il film mantiene una media spettatori di 4,1 stelle su 5, con oltre 21.000 valutazioni. È un punteggio molto alto, soprattutto considerando la quantità di voti. Molti spettatori lo descrivono come una commedia divertente, tenera e capace di parlare di disabilità senza trasformare i personaggi in figure da compatire.
La stampa francese è stata invece più moderata.
Sempre secondo AlloCiné, che raccoglie le principali recensioni dei giornali francesi e le uniforma su una scala da 1 a 5, la media della critica si è attestata attorno alle 3,1 stelle su 5.
Non significa che il film sia stato stroncato.
Diverse recensioni hanno apprezzato soprattutto la sincerità del progetto, l’energia degli interpreti e la scelta di affidare ruoli importanti direttamente ad attori con disabilità. Altri critici hanno invece trovato la sceneggiatura prevedibile, alcuni gag ripetitive e la struttura piuttosto convenzionale.
È probabilmente questo il motivo della distanza tra pubblico e critica.
Chi lo ha apprezzato non sembra aver cercato una commedia sofisticata o particolarmente innovativa. Ha trovato piuttosto un film accessibile, emotivo e molto diretto, costruito per far ridere ma anche per creare affetto verso i personaggi.
Le recensioni degli spettatori francesi insistono spesso proprio su questo elemento. Alcuni parlano di un film “semplice ma efficace”, altri sottolineano quanto riesca a essere divertente senza trattare la disabilità soltanto come fonte di gag. Esistono naturalmente anche giudizi più freddi, con spettatori che lo considerano troppo prevedibile o eccessivamente costruito, ma la media complessiva resta nettamente positiva.
Artus, al suo primo lungometraggio da regista, si è quindi ritrovato con uno dei risultati più sorprendenti del cinema francese recente.
Ad agosto 2024 il film aveva superato la soglia simbolica dei 10 milioni di spettatori, diventando in quel momento il maggiore successo di un film francese degli ultimi dieci anni.
Ora toccherà capire se il fenomeno riuscirà a funzionare anche in Italia.
Il titolo italiano Due Ladri in Fuga sposta inevitabilmente l’attenzione sulla parte più comica della storia e sul meccanismo dei due criminali in fuga, mentre l’originale Un p’tit truc en plus era più legato al tema della diversità e a quel “qualcosa in più” evocato dal film.
Il 24 settembre avremo finalmente la possibilità di capire se il pubblico italiano reagirà come quello francese.
Sulla carta ci sono tutti gli ingredienti per una commedia popolare: una premessa facile da capire, un cast molto affiatato, comicità immediata e una storia che cerca di arrivare all’emozione senza rinunciare alle gag.
Il vero test sarà vedere se quel passaparola che in Francia ha trasformato un film relativamente piccolo in un fenomeno da oltre 10 milioni di ingressi riuscirà a ripetersi anche da noi.
Tu andrai a vedere Due Ladri in Fuga al cinema dal 24 settembre? Ti incuriosisce un film che in Francia ha convinto così tanto il pubblico pur dividendo un po’ di più la critica? Scrivilo nei commenti.


