Dopo aver stupito tutti con la metamorfosi fisica per “The Smashing Machine”, dove ha interpretato il lottatore Mark Kerr ingrassando di 15 chili di muscoli puri, Dwayne Johnson si prepara a una sfida ancora più estrema. Questa volta l’ex wrestler dovrà perdere peso per calarsi nei panni di un eccentrico settantenne il cui migliore amico è… un pollo di 70 anni. Sì, hai letto bene: un pollo.
Il progetto si chiama “Lizard Music” e vedrà Johnson riunirsi con il regista Benny Safdie, già suo collaboratore in “The Smashing Machine”. La pellicola, tratta dal romanzo di Daniel Pinkwater, rappresenta l’ennesimo tentativo di The Rock di scardinare la sua immagine di eroe d’azione muscoloso per esplorare territori interpretativi completamente diversi. Durante la sua apparizione al Toronto Film Festival, Johnson ha raccontato con entusiasmo come sia rimasto conquistato dal progetto dopo appena 45 minuti di pitch.
“Dopo la presentazione ho detto: ‘Io sono il vostro Uomo Pollo'”, ha dichiarato l’attore, che nonostante abbia già perso buona parte dei muscoli messi su per Kerr, ammette candidamente di avere ancora molta strada da fare per raggiungere la forma fisica necessaria al ruolo. “Dovrò mangiare meno pollo”, ha scherzato, giocando sull’ironia della situazione.
La ricerca di nuove sfide interpretative
Questa scelta coraggiosa si inserisce in un percorso di rinnovamento artistico che Johnson sta perseguendo dopo anni di blockbuster action. L’attore ha ammesso apertamente di essersi sentito ingabbiato in un certo tipo di ruoli e di aver permesso che questo accadesse. “The Smashing Machine” rappresenta già un primo passo verso questa direzione, mostrando le sfaccettature più oscure della vita di Mark Kerr, inclusi i problemi di tossicodipendenza e la relazione tossica con la fidanzata interpretata da Emily Blunt.
Il contrasto con i suoi precedenti lavori non potrebbe essere più netto: da “Moana” ai vari capitoli di “Fast & Furious”, Johnson ha sempre incarnato il prototipo dell’eroe invincibile. Ora sembra determinato a esplorare personaggi più complessi e vulnerabili, anche a costo di sorprendere (e forse spiazzare) il suo pubblico abituale.
Equilibrio tra sperimentazione e commercial appeal
Nonostante questa voglia di sperimentazione, Johnson non ha intenzione di abbandonare completamente il filone commerciale che lo ha reso una delle star più bankable di Hollywood. Ha infatti confermato che a novembre inizierà le riprese di “Jumanji 3” al fianco del fidato Kevin Hart, dimostrando come intenda mantenere un equilibrio tra progetti d’autore e blockbuster per il grande pubblico.
“I film che ho fatto in passato li amo, e tornerò a farne ancora”, ha precisato, mostrando una maturità artistica che gli permette di non rinnegare il proprio percorso pur evolvendo come interprete. Questa strategia sembra vincente: permette di sperimentare senza alienarsi il pubblico mainstream.
La filosofia che emerge dalle sue dichiarazioni è semplice quanto efficace: “Speriamo che la gente dica ‘Abbiamo fatto questa cosa, la amiamo, speriamo piaccia anche a voi, e se non vi piace va bene lo stesso'”.
Cosa ne pensi di questa scelta di Johnson? Credi che riuscirà a convincere nei panni di un settantenne con un pollo come amico, o preferisci vederlo sempre nei suoi ruoli action? Raccontaci la tua opinione nei commenti!


