È morta Ilenia Bazzacco, uno dei volti più ricordati della prima edizione italiana di MasterChef. Aveva 54 anni e da quasi tre anni combatteva contro un tumore ovarico. Nel 2011 era arrivata fino al terzo posto del talent di Sky, trasformando quella partecipazione in qualcosa di molto più grande: televisione, corsi, showcooking, ricette e anni passati a raccontare la cucina senza mai perdere quella semplicità che chi la conosceva le riconosceva.
Ilenia veniva da Asolo, in provincia di Treviso, e prima di entrare nella cucina di MasterChef conduceva una vita lontana dai riflettori. Aveva lavorato come impiegata e poi si era dedicata alla famiglia. Lei stessa amava definirsi una casalinga, senza usarlo come un termine da cui prendere le distanze. Era sposata con Marco Montanino ed era mamma dei gemelli Riccardo e Andrea, nati nel 1998.
La prima edizione di MasterChef Italia oggi sembra quasi appartenere a un’altra epoca televisiva. Era il 2011, il programma doveva ancora diventare il fenomeno che conosciamo e anche i concorrenti entravano in studio senza sapere fino a che punto quell’esperienza avrebbe potuto cambiare la loro vita.
Ilenia riuscì ad arrivare tra gli ultimi tre, insieme a Spyros Theodoridis e Luisa Cuozzo. Il suo percorso fu molto regolare e lei stessa, in un’intervista concessa poco dopo la finale, ammise di aver sperato seriamente di potersi giocare la vittoria fino alla fine. Con la sua solita ironia confessò anche di “rosicare ancora un po’” per l’eliminazione.
C’è anche una curiosità legata proprio alla sua ultima prova. Durante la finale, il marito la distrasse involontariamente e Ilenia rovesciò l’acqua delle vongole che avrebbe dovuto utilizzare per il piatto. Fu costretta a cambiare preparazione e sostituire il sautè di vongole e cozze con una bisque di crostacei. Anni dopo ricordava quell’imprevisto come qualcosa che aveva modificato in modo evidente il risultato finale.
Non vinse MasterChef, ma in un certo senso quella terza posizione le aprì comunque la porta che cercava.
Dopo il programma cominciò a tenere corsi di cucina, eventi e showcooking, lavorò come cuoca a domicilio, collaborò con aziende alla creazione di ricette e realizzò videoricette. Costruì inoltre il progetto Timo e Vaniglia, attraverso il quale continuò a condividere la sua passione per gli ingredienti e la cucina.
La televisione rimase una parte importante della sua vita. Per anni fu uno dei volti di 2 Chiacchiere in cucina, programma di 7Gold dedicato alle ricette, ai prodotti del territorio e all’educazione alimentare. Non era il classico spazio nel quale uno chef preparava un piatto mentre gli altri guardavano: gli ospiti venivano coinvolti ai fornelli, si parlava di ingredienti stagionali, prodotti a chilometro zero e alimentazione.
Era esattamente il tipo di cucina che sembrava rappresentarla meglio.
Niente personaggio costruito dopo il talent, niente bisogno di mostrarsi come una star. Il marito Marco l’ha ricordata come una donna capace di portare qualsiasi passione a livelli altissimi senza ostentarla. «Era una fuoriclasse, ma non si è mai sentita tale», ha raccontato dopo la sua morte.
Anche dopo MasterChef, Ilenia continuò infatti a parlare di se stessa con una normalità quasi disarmante. In una vecchia intervista raccontò che uno dei suoi sogni si era già realizzato proprio grazie a 2 Chiacchiere in cucina. Non sembrava interessata a inseguire a ogni costo una carriera da celebrity: voleva semplicemente continuare a cucinare e avere uno spazio per farlo.
Un’altra piccola curiosità riguarda i mesi trascorsi durante la registrazione di MasterChef. Per mantenere il segreto sulla sua partecipazione, soltanto il marito, i figli e una coppia di amici sapevano realmente dove fosse. Agli altri aveva lasciato credere, scherzosamente, di essere quasi “scappata di casa”.
Sono dettagli che oggi fanno sorridere, ma raccontano anche quanto fosse diversa quella prima stagione. Non esisteva ancora l’enorme macchina mediatica costruita negli anni successivi attorno ai concorrenti, ai social e alle anticipazioni.
Ilenia contribuì proprio a creare la storia del programma.
Fu una delle prime persone che il pubblico italiano imparò a seguire dentro quella cucina, prima che nomi come Bruno Barbieri e MasterChef diventassero parte stabile della televisione italiana. E soprattutto dimostrò che arrivare in fondo a un talent senza vincerlo poteva comunque rappresentare l’inizio di un percorso professionale concreto.
Negli ultimi quasi tre anni aveva affrontato un tumore ovarico. La malattia era rimasta una parte della sua vita privata e la notizia della morte è arrivata il 3 settembre, accompagnata soprattutto dai ricordi della famiglia e di chi aveva lavorato con lei.
Il marito l’ha ricordata prima di tutto come mamma, moglie e donna curiosa, capace di studiare continuamente perché voleva imparare qualcosa di nuovo. Una descrizione che sembra adattarsi perfettamente anche alla concorrente vista tanti anni fa davanti ai giudici di MasterChef: competitiva, preparata, ma mai costruita.
Ilenia Bazzacco non vinse la prima edizione. Eppure fu una di quelle concorrenti che riuscirono a dimostrare che il programma poteva cambiare una vita anche senza arrivare al primo posto.
Dalla cucina di casa alle telecamere, poi di nuovo ai fornelli, ma questa volta trasformati in un lavoro.
Tu ricordi Ilenia Bazzacco nella prima edizione di MasterChef Italia? Quale momento del suo percorso ti è rimasto più impresso? Scrivicelo nei commenti.


